RAPPORTO CISF 2020. La Famiglia nella società post-familiare.

RAPPORTO CISF 2020. La Famiglia nella società post-familiare.

http://cisf.famigliacristiana.it/canale/cisf/rapporto-cisf-2020.aspx

Pubblichiamo l’articolo pervenutoci dal CNEL su: “Lavoratori autonomi e liberi professionisti spesso privi di contrattazione collettiva”.

2 luglio 2020 – ore 14,30 – LA DROGA OGGI – La parola agli esperti per una politica umanitaria sulle tossicodipendenze.

http://www.ciuonline.it/wp-content/uploads/2020/07/LA-DROGA-OGGI-BROCHURE-Final.pdf

CORONAVIRUS, “LA RIPARTENZA NASCE DAL SUPERAMENTO DEI GAP DEL PAESE”

Serve un ‘progetto Paese’ che proietti l’Italia verso il nuovo scenario socio-economico-politico che si sta delineando, che sarà diverso da quello che abbiamo conosciuto fino a prima della pandemia. Non basteranno le misure tampone adottate per arginare le ricadute economiche negative della crisi sulle diverse categorie sociali, economiche e produttive.Le Parti sociali sono pronte a fornire al Parlamento e al Governo il loro sostegno in termini di proposte ed idee, sia per la fase della più acuta dell’emergenza, sia nella programmazione della fase immediatamente successiva di graduale riapertura. La ripartenza deve costituire l’occasione per ragionare sui nodi critici del Paese, disegnando il modello di sviluppo e ripensando al valore dei servizi pubblici essenziali. Le azioni che si mettono in campo per gestire l’emergenza condizioneranno il modo in cui ne usciremo. L’uso delle tecnologie digitali, quelle dell’informazione e della comunicazione si stanno rivelando strategici. Non possiamo più ignorarlo. Siamo al limite del lockdown sostenibile per l’economia”.

È il messaggio emerso all’unanimità dall’Assemblea del CNEL che si è riunita ieri, 8 aprile, in videoconferenza, approvando lo stress test.

Nei prossimi mesi e per tutto il 2021, dunque, il nostro Paese avrà davanti un’opportunità unica per provare a colmare alcuni gap strutturali storici che sono emersi in tutta la loro urgenza durante l’emergenza sanitaria. La sanità, la scuola, l’infrastruttura digitale e il welfare, hanno mostrato limiti enormi legati al loro mancato adeguamento al contesto attuale. La semplificazione amministrativa è un elemento essenziale per un’azione rapida a supporto delle misure adottate durante la fase emergenziale. La prossima emergenza che si verificherà non potrà trovare il nostro Paese impreparato. Dobbiamo imparare a convivere con regole che rendano compatibile l’emergenza sanitaria con quella economica – aggiunge il presidente Tiziano Treu – Dobbiamo incalzare l’Europa perché persegua la strada degli eurobond, in alternativa, saremo legati a regole intergovernative basate su un quadro di grande incertezza e, allora, il problema oltre che economico e sociale può effettivamente diventare anche politico”. 

Le azioni che si metteranno in campo nelle prossime settimane per far ripartire gradualmente il Paese dopo il lungo lockdown disegneranno l’Italia dei prossimi 10 anni. 

“L’assenza di una posizione unitaria e l’incapacità di prendere decisioni sui grandi problemi economici e sociali e di solidarietà rischia di compromettere il grande progetto europeo. Occorre trovare nuovi spazi comuni e superare l’assetto attuale di una costruzione intergovernativa che vede, da un lato, una sovranità monetaria e, dall’altro, la libertà per gli Stati di accedere individualmente a politiche economiche e di sviluppo, fiscali e industriali”, sottolinea il vicepresidente Elio Catania. 

“Abbiamo davanti lo spettro della recessione e della crisi sociale. Bisogna prefigurare una ripartenza nel più breve tempo possibile che affronti i grandi nodi strutturali del sistema Paese lavorando ad un nuovo modello di sviluppo e affrontando la crisi industriale. Sulla sanità e il valore dei servizi pubblici centrale è importante il ruolo dello Stato. Alcune scelte vanno riviste. Non dobbiamo dimenticare le sfide economiche che ci attendono già in questa fase di emergenza”, rileva la vicepresidente Gianna Fracassi. 

“Il decreto Liquidità appena approvato dal Governo appare un passo importante nella giusta direzione della tutela del sistema produttivo e della stabilità finanziaria delle imprese e delle banche. Ma il problema centrale sta nella velocità di attuazione delle misure: rapidità di attuazione delle decisioni e snellimento delle procedure amministrative sono le due variabili cruciali perché non si vanifichi l’efficacia delle misure, scongiurando una crisi sociale devastante che comprometta la tenuta dell’assetto democratico del Paese”, conclude il CNEL.

“CERIMONIA DEGLI AUGURI DI FINE ANNO AL QUIRINALE”

Si è svolta al Palazzo del Quirinale la tradizionale cerimonia per lo scambio degli auguri di fine anno del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, con i rappresentanti delle Istituzioni, delle forze politiche e della società civile.

Il tema centrale del messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è stato l’appello alla coesione sociale del Paese rispetto al grave problema del lavoro.

Lavoro purtroppo che manca e quando c’è è spesso precario, sottopagato e insicuro.

Riguardo i giovani queste situazioni di stallo danno per conseguenza una emigrazione forzata con grave danno per la fuga dei nostri cervelli.

Il Presidente ha in ultimo ripreso una tematica che gli sta molto a cuore: il divario di genere che ancora esiste, ma che, come nota positiva, registra una sempre maggiore presenza delle donne ai vertici delle imprese e delle istituzioni, come ad esempio la nomina di Marta Cartabia prima Presidente donna della Corte Costituzionale.

Per la CIU era presente il Presidente Nazionale, Dott.ssa Gabriella Ancora.

CNEL – LA CIU PARTE ATTIVA ALLA CONSULTA SUL LAVORO AUTONOMO E PROFESSIONI

Al CNEL proseguono i lavori per la realizzazione di un progetto di legge da presentare alle Camere ai sensi dell’art. 71 della Costituzione, in tema di tutele dei lavoratori autonomi e professionisti.

La CIU, presente alla Consulta con il proprio Dirigente l’Avv. Laura Aramini, ha espresso le proprie posizioni in merito e tracciato le linee per una bozza di disegno di legge.

Il lavoro autonomo e la figura del professionista sono in forte crescita, secondo un recente studio del CEDEFOP, dal 2020, si stima, rappresenteranno il 31% della forza lavoro, per cui sono figure che necessitano di maggiore attenzione e quindi di tutele.

Le esigenze del mercato del lavoro sono il segnale che crescerà sempre più la richiesta di forme autonome di lavoro e alte figure professionali, la CIU sosterrà ogni forma di intervento a tutela e rafforzamento della categoria. In qualche modo bisogna difendersi dalla leggenda …della scomparsa del futuro, per ciò più organizzazione e ottimismo verso le nuove e più forti figure in crescita.

Occorre una politica innanzitutto di comunicazione e informazione, la CIU da sempre infatti sostiene forme di intervento a favore dei lavoratori autonomi e professionisti che rappresenta.

Il lavoro autonomo è una scelta di vita, è il professionista che fa impresa del proprio sapere, è imprenditore di sé stesso.

Per poter essere messo in condizioni di lavorare al meglio, necessita di un rafforzamento in tema di servizi e tutele.

La CIU favorevole alla necessità dell’obbligo della formazione professionale, è d’accordo ad estendere la deducibilità delle spese per la formazione anche ai regimi forfettari.

L’esigenza di creare un ammortizzatore sociale universale diventa sempre più impellente, e la CIU è favorevole alla creazione dello strumento a sostegno del reddito per gli iscritti alla gestione separata INPS da almeno 3 anni.

Chiaro comunque – aggiunge Aramini – che lo strumento vada inteso come forma di sostegno per riqualificarsi sul mercato in ipotesi di calo di reddito, non di fatturato.

Al fine di valutare l’impatto dello strumento, la Consulta concorda di attuare un percorso di sperimentazione per valutarne le ricadute sul lavoratore e il lavoro.

Presente alla Consulta anche il Presidente del CNEL, il Prof. Treu che nel complimentarsi per i lavori del tavolo, ha comunicato che a Bruxelles saranno sostenuti attraverso fondi europei, progetti a sostegno di forme di welfare.

La CIU già promotrice di bandi europei, grazie anche alla partecipazione attiva ai lavori del CESE, si farà portavoce della redazione dei progetti europei a sostegno di forme di welfare per i propri iscritti.

Soddisfatta dei lavori – l’Avv. Laura Aramini della CIU – la quale comunica come già sia stata ufficializzata la partecipazione al prossimo incontro, anche del Ministro del Lavoro, al fine della presentazione del progetto di disegno di legge per il lavoro autonomo.

Forum CIU a Frosinone 21.11.2019 – “QUADRI E PROFESSIONISTI: RIFLESSIONI SULLA NUOVA LEGGE DI BILANCIO”

 

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MINISTERO DEL LAVORO: CIU PARTECIPA AL TAVOLO SULLA SICUREZZA.

 

Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Nunzia Catalfo ha convocato ieri 23 settembre u.s. un Tavolo di confronto sul tema della salute e della sicurezza sul lavoro.

All’incontro ha preso parte anche il Ministro della Salute, Roberto Speranza, il Presidente dell’Inps, i rappresentanti dell’INAIL, dell’Ispettorato del Lavoro, della Conferenza Stato-Regioni e delle Parti Sociali.

La CIU era rappresentata dal Presidente Gabriella Ancora.

Nella sua introduzione il Ministro Catalfo ha evidenziato, come gli ultimi tragici avvenimenti, già oltre seicento decessi sul luogo di lavoro dall’inizio dell’anno, cui vanno aggiunti quelli non censiti, dimostrano che ci troviamo di fronte ad un’emergenza nazionale “che necessita di un intervento immediato e strutturale da fare mediante la definizione di un percorso condiviso”.

Le proposte da tutti approvate riguardano:

  • Prevedere un piano straordinario per la formazione dei datori di lavoro e dei lavoratori;
  • La decisione di ripristinare in toto il Fondo Inail per gli Infortuni;
  • L’istituzione di un Comitato permanente per la sicurezza sul lavoro anche presso il Ministero della Salute;
  • Un maggiore coordinamento tra i diversi soggetti che gestiscono le banche dati degli operatori del settore;

Tutti i partecipanti al tavolo si sono trovati d’accordo sull’introduzione di una “patente a punti” per premiare le imprese più virtuose ed escludere dagli appalti quelle più coinvolte negli infortuni.

In sintesi un sistema di sanzioni ed un sistema di incentivi.

È emersa la necessità quindi di rivisitare il decreto 81/2008 le cui deleghe, almeno quindici, non sono state ancora attuate: una delle più importanti proprio relativa alla qualificazione delle imprese negli appalti e nei cantieri edili.

Il Ministro Speranza ha individuato dopo tutti gli interventi, quattro Macro Aree su cui intervenire:

  • Prevenzione – Educazione;
  • Modelli di incentivi e disincentivi;
  • Ispezione – Controlli;
  • Messa a sistema dell’Informazione.

Dopo una sintesi delle proposte inviate e delle criticità emerse, il Ministro Catalfo riconvocherà il Tavolo con le Parti Sociali entro dieci giorni.

A seguire l’operatività sui singoli tavoli con i tecnici e gli esperti della sicurezza.