VERTICE NAZIONALE SULLA SICUREZZA SUL LAVORO ANNO 2022.

Martedì 18 Gennaio 2022 – ore 10:00 – 14:00 – Sala del Parlamentino del CNEL

Presiede
Dott.ssa Gabriella ANCORA – Presidente della CIU

Modera
David CONTI Commissione Asseverazioni SGSL dell’UNI Ente di Normazione Italiano

Introduce
Andrea LICARI – Comitato Tecnico Scientifico Enti Bilaterali

Relatore
Proc. Gen. Dott. Raffaele GUARINIELLO

Intervengono:

Gen. di Brigata Gerardo IORIO – Comandante “Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro”
On Luisa REGIMENTI – Europarlamentare – Commissione per l’ambiente la sanità pubblica e la sicurezza alimentare
On. Claudio DURIGON – Commissione Lavoro Camera dei Deputati
Concetto PARISI – Presidente Fondo CONOSCENZA
Dott. Nicola BELLOMO – Direttore Nazionale Commissione di Certificazione Unitaria
Dott.ssa Patrizia Doriana BARZELLOTTI – Segretario Nazionale FENAL Sanità
Dott. Pierluca NARRACCIO – CEO e Direttore Area Operativa Virtual Hospital DEDICARE

Sono invitati ad intervenire:
Dott. Bruno GIORDANO – Direttore dell’Agenzia unica per le ispezioni del lavoro
Generale di Divisione Paolo CARRA Comandante Carabinieri per la tutela della Salute (NAS)
Dott. Giovanni REZZA – Ministero della Salute – Direttore Generale “Direzione generale della previdenza sanitaria”
i Presidenti di Organismi Paritetici Nazionali Maggiormente Rappresentativi Comparativamente

In un primo incontro tra Governo e Parti Sociali si deciso di avviare un percorso importante sulla formazione per la prevenzione, coinvolgendo la Conferenza Stato Regione e le Regioni, ed è stato deciso di accelerare le assunzioni di 2.000 ispettori che devono verificare le condizioni sui posti di lavoro.
La necessità, più volte sollecitata, di lavorare in sinergia per costruire una strategia nazionale di contrasto agli incidenti sui luoghi di lavoro, alle malattie professionali e agli infortuni, questa lunga scia di sangue che porta ogni anno via quasi 1.600 persone. Non è accettabile. Ecco perché è necessario l’impegno di tutti per un forte intervento.
Importante quindi la disponibilità a lavorare da subito sull’incrocio delle banche dati per mettere insieme sinergie, competenze, esperienze finalizzate alla gestione di questo fenomeno. Nasce una banca dati nazionale che agevolerà il compito del governo e dell’ispettorato del lavoro, delle Regioni, di INAIL, delle Asl. Inoltre si rende necessario un impegno forte per concentrare risorse e investimenti sulla formazione e la prevenzione, per sostenere un’autentica cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro.
Sarà di fondamentale importanza il metodo sul quale proseguire. C’è accordo a lavorare in questa direzione. Il tema va affrontato prima di ogni altro perché riguarda la vita e la sicurezza dei lavoratori e deve partire da una chiarezza di base cristallina su chi fa e che cosa può fare, tale chiarezza deve essere diffusa capillarmente tra coloro che sono deputati alle verifiche ed ai controlli, gli abusi devono essere fermati subito e i titolati ad operare è necessario che partecipino a favorire la corretta erogazione della formazione segnalando ogni anomalia.
Il tavolo tecnico vuole essere un punto di analisi e di consulto prima, di confronto poi e di proposta dei “tecnici” esperti della Sicurezza sul Lavoro in sinergia con gli Organi di Vigilanza e controllo e con gli Organismi che operano in tema di Salute e Sicurezza sul Lavoro al fine di redigere dei documenti o “atti del Vertice” quale importante materiale consuntivo a disposizione del Governo e delle Commissioni di settore, offrendo spunti per soluzioni applicabili in campo pratico in grado anche di integrare il corretto utilizzo delle nuove tecnologie a supporto degli Organi preposti alla vigilanza, verifica ed al controllo per il reale svolgimento integrale e in qualità della formazione ai lavoratori e a tutte le altre figure previste dal D.Lgs. 81/08 e s.m.i..

Alcuni temi delle relazioni:

  • La revisione e il potenziamento del sistema della formazione dei dipendenti e degli imprenditori;
  • La revisione e il potenziamento delle norme sanzionatorie da applicare a seguito delle ispezioni;
  • La razionalizzazione dell’assetto delle competenze in materia di ispezione;
  • Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro direttive Europee e interventi di sostegno;
  • La costituzione di una banca dati unica delle sanzioni applicate;
  • La banca dati degli infortuni;
  • La Cultura della Sanzione… la cultura della premialità;
  • Le Asseverazioni dei sistemi di gestione SGSL e la loro reale adozione;
  • La corrispondenza della reale effettuazione della formazione e dell’implementazione dei sistemi;
  • La Formazione a Distanza (FAD) Sincrona o A-Sincrona;
  • L’utilizzo delle nuove tecnologie a supporto della supervisione e dei controlli della formazione in itinere;
  • La Commissione di Certificazione quale possibile strumento diretto per la certificazione della reale attuazione dei sistemi di gestione della sicurezza e salute sul lavoro e dei rapporti di lavoro;

Piano strategico per la valorizzazione e lo sviluppo del capitale umano della Pubblica Amministrazione.

 

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UE, CNEL: IL 2022 SIA L’ANNO DEI GIOVANI IN MODO CONCRETO.

In questa consiliatura il CNEL ha dato grande spazio ai giovani, ascoltandoli attraverso le consultazioni pubbliche, realizzate in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, e con l’aiuto delle forze sociali qui rappresentate, ma soprattutto riportando le loro istanze all’attenzione dell’Assemblea e delle Commissioni e in tutti gli atti ufficiali presentati al Parlamento e al Governo. I giovani non sono un tema tra gli altri ma l’aspetto trasversale di tutte le politiche. Siamo stati i primi ad avanzare la richiesta di consentire l’iscrizione a più università, ad esempio, così come a sostenere misure più forti per l’inserimento nel mondo del lavoro e puntare sulla formazione per rafforzare le competenze. L’istituzione della consulta dei giovani presso il CNEL è la naturale prosecuzione di questo lavoro”.

Ad affermarlo è il presidente del CNEL Tiziano Treu, commentando un parere varato dal Comitato Atti UE del CNEL approvato di recente dall’Assemblea sull’atto UE COM (2021) 634 final, dal titolo “Proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa a un Anno europeo dei giovani 2022” che fa seguito a un altro parere della primavera scorsa sul programma Erasmus+.

Il 2022 anno europeo dei giovani deve essere uno stimolo per rimettere al centro dell’attenzione politica la questione ‘giovani’ e le politiche pubbliche e private necessarie per la loro crescita. In questi 12 mesi occorre intensificare gli forzi dell’Unione, degli Stati membri e delle autorità generali e locali per sostenere i giovani e coinvolgerli in una prospettiva post-pandemica. Il CNEL ritiene ineludibile l’approvazione di misure idonee a creare lavoro più stabile, soprattutto nei settori decisivi per il futuro, quelli del white jobs e dei green jobs, con particolare riferimento ai giovani che rappresentano la spina dorsale del nostro Paese – aggiunge il consigliere del CNEL e coordinatore del Comitato, Gian Paolo Gualaccini – Il tragico quadro demografico del nostro Paese, a cui si associa la debolezza dei percorsi formativi, evidenzia come la crescente denatalità abbia effetti quantitativi drammatici sui ventenni e sui trentenni. Occorre anche da parte del nostro Governo maggiore attenzione e più azioni concrete per contrastare la disoccupazione giovanile utilizzando meglio tutte le potenzialità del PNRR (vedasi le ‘clausole sociali’ dell’art.47 del DL 77/2021) che rappresenta un’occasione unica di svolta per la crescita demografica e per il futuro di tutti”.

Il CNEL ha mostrato particolare sensibilità e interesse al coinvolgimento dei giovani su temi di stretta attualità come l’Europa, il lavoro, la scuola, l’università e i servizi pubblici, avviando una Consultazione pubblica con l’obiettivo di raccogliere le aspettative dei giovani e il loro punto di vista che saranno fondamentali per la predisposizione di pareri, osservazioni e proposte che riguarderanno il futuro dei giovani e, più in generale, l’avvenire dell’Unione Europea. La vicinanza del CNEL ai giovani e l’attenzione verso il loro futuro è testimoniata dall’istituzione di tirocini extracurriculari e borse di studio, sulla base dell’articolo 15 del Regolamento approvato da questa Assemblea il 13 settembre 2018, finalizzato a promuovere la formazione e l’inserimento nel mondo del lavoro di giovani laureati meritevoli – è scritto nel parere – In coerenza con la missione 5 del PNRR – inclusione e coesione – questo Consiglio sostiene il potenziamento di politiche attive (ALMPs) e la formazione professionale. Preso atto che il mercato del lavoro ha subìto in anni recenti cambiamenti significativi e repentini, che non favoriscono sempre una stabilità e una continuità professionale, il CNEL promuove l’incentivazione di politiche attive del lavoro, nell’ambito del nuovo Programma Nazionale per la Garanzia Occupabilità del Lavoratori (GOL), con l’obiettivo di assicurare l’acquisizione di nuove competenze da parte delle nuove generazioni, favorendo il riallineamento tra il sistema di istruzione e formazione e il mercato del lavoro”.

Slides riassuntive del Ministero del Lavoro sulla riforma degli Ammortizzatori Sociali.

 

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Circolare Ministero del Lavoro sul: “Riordino della normativa ordinaria in materia di Ammortizzatori Sociali”.

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PA: Ciu-Unionquadri, l’ora dei Quadri è finalmente arrivata.

Roma, 4 gen. (askanews) – Il percorso intrapreso dal Ministro Brunetta, ovvero quello di ridare professionalità e meritocrazia al comparto pubblico, è appena agli inizi, ma i presupposti per la riuscita sembrano esserci tutti. E’ quanto si legge in una nota di Ciu-Unionquadri, il sindacato maggiormente rappresentativo della categoria dei Quadri e delle professioni intellettuali, presente al CNEL e al Comitato Economico e Sociale Europeo a Bruxelles. Il neonato modello di classificazione del personale consentirà un maggiore agio nello sviluppo professionale del personale delle pubbliche amministrazioni centrali, con l’intento di valorizzare i più meritevoli e incoraggiare percorsi di crescita di maggiore qualità. All’interno di tale nuovo ordinamento – accanto alle tradizionali tre aree – troverà spazio anche una nuova quarta area, denominata “area delle elevate professionalità” nella quale potrà essere inquadrato personale di livello e preparazione ragguardevole, nonché rappresentare un futuro sbocco professionale per i migliori funzionari già presenti nell’amministrazione. A distanza di 35 anni dalla comparsa nel mondo privato, la categoria dei Quadri intermedi è arrivata, di fatto, anche nel pubblico. “Non possiamo che plaudire – ha affermato Gabriella Àncora, Presidente di Ciu-Unionquadri – alle previsioni contenute nella Preintesa contrattaule riguardo all’istituzione, anche in ambito pubblico, della nuova area professionale dei Quadri – qui denominata delle ‘elevate professionalità’ -, sicuri sin da adesso che essi sapranno affrontare con dinamismo, esperienza e partecipazione le nuove sfide del prossimo futuro. La nuova area professionale così immaginata, all’interno della quale troverà collocamento il personale apicale incaricato dell’esercizio di funzioni organizzative e gestionali, laureato e dotato di elevate capacità professionali, tecniche e organizzative, infatti, sembra riprendere la definizione stessa di “Quadro” del settore privato, manager che sino ad oggi si sono contraddistinti in ambito aziendale per l’elevata consapevolezza critica e la capacità di risolvere problemi di notevole complessità”.

L’impegno del CNEL per la Conferenza sul futuro dell’Europa

Il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro, nell’ambito delle proprie prerogative, è impegnato a sostenere la Conferenza sul futuro dell’Europa.

Il CNEL ha già presentato un documento di Osservazioni e Proposte “Riformare l’Europa – Occasione per cambiare e rafforzare il modello economico, sociale e l’ordine istituzionale e politico europeo” con 4 proposte concrete:

  1. Riforma della governance europea e semplificazione dei processi decisionali: aprire una fase costituente per superare l’attuale modello di governance (intergovernativo) e passare dal voto all’unanimità al voto a maggioranza qualificata; completare l’Unione Economica e Monetaria (UEM) con BCE prestatore di ultima istanza, realizzare un’Unione Fiscale ed un bilancio comune con l’istituzione di un Ministro del Tesoro UE.
  2. Risorse comunitarie: autonoma capacità di bilancio dell’UE e possibilità di imposizione fiscale e redistribuzione delle risorse; adeguamento del Patto di Stabilità e crescita alla situazione attuale, ponendo la crescita e la salvaguardia dell’occupazione al primo posto.
  3. Convergenza politica per una UE più integrata su materie fondamentali e capace di rispondere con maggior efficacia alle sfide attuali: revisione delle competenze tra livello nazionale ed europeo, riforma complessiva del sistema di immigrazione e di asilo, accelerazione sull’unione dell’energia, autonomia geopolitica (rafforzamento PESC e PSDC).
  4. Applicazione vincolante per i Paesi membri dei principi contenuti nel Pilastro Europeo dei Diritti Sociali: il CNEL considera inscindibile il binomio benessere economico – benessere sociale e raccomanda che il PEDS, a seguito di una precisa volontà politica, possa tradursi in politiche sociali condivise.

“La drammatica crisi sanitaria si è trasformata in occasione per voltar pagina rispetto al passato, spingendo l’Unione a compiere, negli ultimi mesi, scelte inedite e finora impensabili. Questo ha reso necessario e urgente ripensare l’Europa rimettendone in discussione il funzionamento istituzionale, come auspicato da tutti i documenti del CNEL già dall’inizio del 2019. L’occasione della ‘Conferenza sul futuro dell’Europa’ che ha preso il via il 9 maggio 2021 con la prima Plenaria, è stata la prima occasione per presentare, con la partecipazione delle parti sociali, proposte concrete di riforme sostanziali comprese la revisione dei Trattati”, ha detto il presidente Treu.

Il ruolo del CESE, il Comitato Economico e Sociale Europeo

•      in quanto “casa” della società civile europea e ponte tra le istituzioni europee e la società civile organizzata, è stato invitato a far parte del comitato esecutivo

•      329 membri provenienti da tutte le categorie sociali (datori di lavoro, sindacati e società civile in generale) e da tutti i 27 Stati membri

•      consolidata rete di rapporti con i consigli economici e sociali nazionali

•      intenzione di garantire che la società civile europea faccia sentire forte e chiara la sua voce