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Dalla scuola al mondo del lavoro. Integrazione di basi di dati per l’analisi delle biografie scolastiche, universitarie e lavorative.

Aprire una fase costituente. Occorre una Costituzione Europea.

https://www.cnel.it/Comunicazione-e-Stampa/Notizie/ArtMID/694/ArticleID/2285/UE-I-GIOVANI-VOGLIONO-GLI-STATI-UNITI-APRIRE-UNA-FASE-COSTITUENTE#.Ynapa2ICjbM.twitter

CONVEGNO NAZIONALE DELLA FEDERAZIONE DEI MAESTRI DEL LAVORO Anno 2022 – “La dieta mediterranea – Salute – Sostenibilità – Lavoro”

CESE: Parere del Prof. Maurizio Mensi – Consigliere CESE CIU Unionquadri. Digitalizzazione della giustizia, via libera dal CESE: udienze e fascicoli presto online.

La possibilità di accedere a un fascicolo elettronico relativo ai propri contenziosi giudiziari in corso, in molti stati d’Europa o di partecipare da remoto a un’udienza mediante una teleconferenza, è ancora una fata morgana, così come – in ambito penale – vittime e imputati non possono accedere ad una banca dati digitale che dia loro contezza dello stato del procedimento. Oppure, ancora, soltanto in 13 Stati membri le prove possono essere presentate a un organo giurisdizionale esclusivamente in formato digitale per tutti i tipi di procedimenti penali, così come soltanto in 10 Stati membri, in materia civile e commerciale, le prove digitali sono ammissibili in tutti i tipi di procedimenti.

La necessità di rafforzare la resilienza dei sistemi giudiziari in tutta Europa, specie dopo gli eventi pandemici, dunque, ha condotto l’Unione – già dallo scorso anno – ad interrogarsi su come sfruttare tutte le opportunità dell’era digitale anche in tale ambito, in un contesto capace di garantire la sicurezza e l’etica.

Infatti, sebbene siano già stati profusi notevoli sforzi, resta ancora molto da fare sia a livello nazionale sia europeo per rafforzare ulteriormente la resilienza dei sistemi giudiziari e la loro capacità di lavorare online. In questo senso va la proposta di Regolamento sulla digitalizzazione della cooperazione giudiziaria su cui si è appena espresso il CESE, il Comitato economico e sociale europeo, organo consultivo dell’UE con sede a Bruxelles.

La proposta, oggetto di un primo scrutinio da parte della sezione Occupazione, Affari Sociali e Cittadinanza del Comitato e adottata poi il 19 maggio dall’Assemblea Plenaria, delinea un sistema costituito da apparati informatici e punti di accesso interoperabili che operano sotto la responsabilità e la gestione di ciascuno Stato membro, con un punto di accesso elettronico europeo sul portale europeo della giustizia elettronica utilizzabile da ogni persona fisica e giuridica.

Nel suo parere, adottato all’unanimità il 19 maggio, relatore l’italiano Maurizio Mensi (rappresentante della CIU-Unionquadri, parte sociale membro del CNEL), il Comitato ha espresso sostegno e apprezzamento per la proposta della Commissione, evidenziando tuttavia la necessità che siano fornite garanzie su taluni aspetti quali, ad esempio, la sicurezza della tecnologia utilizzata. Insieme alla riservatezza, infatti, la garanzia di un impianto tecnologico sicuro rappresenta, a parere del CESE, un elemento essenziale, data la natura sensibile delle udienze che si svolgono in tribunale.A ciò si aggiungono – – sostiene ancora il CESE –il rispetto delle regole in tema di protezione dei dati personali insieme alla sicurezza dei dati e dei sistemi coinvolti.

Una particolare attenzione, da parte del Comitato, è stata richiesta anche alle condizioni attuative del principio di “Open Justice”, al fine di garantire il rispetto del principio della giustizia aperta, sotto i profili della partecipazione, dell’osservazione e dell’accessibilità.

Ulteriore aspetto critico sollevato è stato quello relativo al “Digital Divide”. Per il Comitato, le scarse competenze digitali e un accesso limitato alla tecnologia, insieme a bassi livelli di alfabetizzazione e conoscenze giuridiche possono aumentare le barriere all’accesso ai servizi digitali e vanificare gli obiettivi perseguiti con la proposta di regolamento. Pertanto, nell’attuare le misure volte a digitalizzare la cooperazione giudiziaria occorrerà garantire l’accessibilità a tutti, in termini di tecnologie e interventi di sostegno, lasciando impregiudicata la possibilità per le persone fisiche e giuridiche di continuare a utilizzare il tradizionale sistema di comunicazione cartaceo.

In definitiva, gli strumenti di comunicazione digitale tra organi giurisdizionali e autorità competenti degli Stati membri  contribuiscono senza dubbio ad una migliore efficienza dei sistemi giudiziari riducendo ritardi e oneri amministrativi, accelerando lo scambio di informazioni tra autorità, aumentando la semplificazione e riducendo tempi e costi per la trattazione delle cause, in tal senso aumentando la competitività del sistema socio-economico.

Rapporteur

:Justice #Digitalisation to improve access & competitiveness is welcome, but w/ adequate safeguards on security & confidentiality & remedies for the digital, technological & educational divide! #EESCPlenary Read our opinion: europa.eu/!wrFXht

CIU Unionquadri partecipa alla presentazione della Settima Edizione di Rome Art Week presso la Temple University di Roma.

La CIU Unionquadri è intervenuta alla Conferenza Stampa di presentazione della Settima Edizione di Rome Art Week, che si è tenuta presso la prestigiosa sede della Temple University di Roma.

Marco Ancora, Responsabile Nazionale Cultura di CIU-Unionquadri ha illustrato le dinamiche del mondo del lavoro e delle professioni culturali e intellettuali, ricordando il prestigio e l’internazionalità della manifestazione giunta alla sua settima edizione.

I numeri dell’edizione precedente hanno fatto rilevare incrementi esponenziali per quanto riguarda le partecipazioni:

546 le iscrizioni, di cui 146 tra gallerie, accademie e istituzioni, 341 artisti, 59 curatori, 392 gli eventi, di cui 120 eventi veri e propri, 120 esposizioni, 152 open studio.

Numeri importanti per Roma Capitale, che ineriscono non solo l’intera categoria degli operatori dell’arte e della cultura ma che insistono soprattutto sul territorio, sull’economia, sul turismo e ogni altro indotto.

Rome Art Week, ha continuato Marco Ancora, è sempre più strettamente connaturata alla Città di Roma e ad un ambito sempre più europeo ed internazionale.

Le libere professioni, le professioni intellettuali e tutti coloro che operano nel mondo della cultura sono diventati ormai referenti fondamentali di quel mondo del lavoro in continua evoluzione e trasformazione, rappresentando un settore strategico per l’occupazione al centro di un (del) dibattito nazionale ed europeo che la CIU Unionquadri sta portando presso le sedi del CNEL e del CESE in modo costante e precipuo, al fine di meglio comprenderne e definirne l’inquadramento e le tutele.

Sono intervenuti Massimiliano Padovan di benedetto, Presidente e Fondatore di Rome Art Week, Shara Wasserman, Director of Exhibitions Temple University Rome, Massimo Scaringella, Curatore e Responsabile Rapporti Internazionali di RAW.

Massimiliano Padovan di Benedetto ha poi presentato la nuova Directory, curata dall’Associazione KOU ed edita da Menexa, contenente la raccolta dei partecipanti della precedente edizione di RAW, che conferma come la rassegna sia diventata il punto di riferimento del panorama culturale ed artistico non solo della Capitale, muovendosi in ambiti e contesti sempre più internazionali.

La Settima Edizione di Rome Art Week vede il Patrocinio della Regione Lazio, dell’Assessorato alla Cultura di Roma, dell’Unione degli Istituti di Archeologia, Storia e Storia dell’Arte in Roma, dell’Università La Sapienza di Roma, di CIU Unionquadri e di altre Istituzioni Nazionali ed Internazionali.

La presentazione si è svolta presso l’Auditorium della Temple University alla presenza di giornalisti, istituzioni ed operatori del settore del mondo dell’arte e della cultura.

Pronuncia Corte Costituzionale.

Strutture sanitarie convenzionate il personale sanitario può operare tanto in regime di lavoro autonomo che subordinato. Lo afferma una recente sentenza della Corte Costituzionale del 9 maggio 2022.

La Corte Costituzionale stabilisce che le regioni ed il settore pubblico non possono imporre alle aziende sanitarie private l’assunzione di personale per la cura della persona esclusivamente con contratto di lavoro subordinato.

Ciò significa che medici, infermieri ed altro personale addetto alla cura della persona, affinchè la convenzione sia valida, potrà essere tanto lavoratore autonomo che subordinato.

Con la recente sentenza del 9 maggio 2022 n.113, la Consulta ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 9 comma 1 della legge regionale del Lazio 28.12.2018 n.13 laddove stabilisce che il personale sanitario addetto ai servizi alla persona nelle strutture sanitarie private accreditate debba necessariamente intrattenere con la struttura un rapporto di lavoro subordinato.

Ha ritenuto la Corte Costituzionale come una simile norma e quindi non solo quella impugnata venga a violare in maniera eccessiva e non necessaria iprincipi di libertà economica sanciti dalla Costituzione (articolo 41 Costituzione) .

@MaurizioMensi e @pietro_falletta “Il diritto del web”

DELEGAZIONE CIU UNIONQUADRI INCONTRA IN SICILIA LE ISTITUZIONI LOCALI.

Gli Avvocati Laura Aramini e Giancarlo Pocorobba sono stati ricevuti a Pantelleria dal Vicesindaco Maurizio Caldo che ha organizzato un incontro pubblico con la popolazione per presentare la nostra organizzazione ed esporre alcune particolari problematiche degli Isolani.

Le tematiche affrontate riguardano iniziative per la ripartenza dell’economia locale dopo la grave fase emergenziale della crisi pandemica.

Le proposte sono sinergie comuni da attuare per l’occupazione in settori trainanti quali il turismo e la riscoperta delle tante risorse locali per la promozione e la valorizzazione del territorio.

Altro importante incontro è stato di seguito a Trapani con il sindaco Giacomo Tranchida ad a Messina con l’Assessore delle Politiche sociali Avv. Alessandra Calafiore.