CNEL: Giovani Expat: diamo voce ai protagonisti del cambiamento

Al via l’iniziativa “Giovani Expat: diamo voce ai protagonisti del cambiamento” del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL), per raccogliere le testimonianze dei giovani italiani tra i 18 e i 35 anni che studiano o lavorano all’estero. L’obiettivo del progetto è quello di comprendere più a fondo le esperienze delle nuove generazioni che vivono fuori dai confini nazionali e raccogliere idee e proposte utili a rendere l’Italia un Paese più attrattivo per i giovani.

I partecipanti all’iniziativa sono invitati a compilare un questionario online e a raccontare la propria esperienza anche attraverso un video di un minuto in formato reel, da caricare su un’apposita piattaforma.

Per partecipare all’iniziativa è possibile accedere al link: https://giovaniexpat.it/

Intelligenza Artificiale e Lavoro: la CIU entra nella Consulta del Ministero delle Politiche Sociali

Con la pubblicazione del Decreto Ministeriale n. 29/2026, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha ufficializzato la composizione della “Consulta delle Parti Sociali”. 

Questo nuovo organo strategico opererà all’interno dell’Osservatorio sull’adozione di sistemi di intelligenza artificiale nel mondo del lavoro, istituito con il compito di definire le strategie nazionali sull’uso dell’IA e di monitorarne il profondo impatto sul mercato occupazionale.T

ra le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale selezionate per far parte di questo tavolo, assume particolare rilievo la presenza della CIU. 

La Confederazione, forte della sua consolidata presenza istituzionale all’interno del CNEL (Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro) a Roma e del CESE (Comitato Economico e Sociale Europeo) a Bruxelles, conferma il suo ruolo di primo piano nei processi decisionali legati alle professioni e alle nuove sfide tecnologiche.

A rappresentare la CIU all’interno della neo-istituita Consulta ministeriale sarà Antonio Votino, designato in qualità di componente effettivo.

Il coinvolgimento della CIU garantirà che la voce delle professioni intellettuali e del mondo del lavoro sia adeguatamente rappresentata in un momento storico di transizione. La Consulta, infatti, svolgerà una cruciale funzione consultiva e propositiva nei confronti del Comitato di indirizzo e dei Comitati tecnico-scientifici dell’Osservatorio.I delegati sindacali e datoriali nominati nel Decreto resteranno in carica per tre anni. 

La Consulta è chiamata a riunirsi almeno due volte l’anno per esprimere pareri qualificati sugli atti dell’Osservatorio, assicurando così che l’implementazione dell’Intelligenza Artificiale nei luoghi di lavoro avvenga nel rispetto delle tutele dei lavoratori e in piena coerenza con le recenti normative europee, tra cui l’AI Act.

Notizie CIU Unionquadri Friuli Venezia Giulia – Nuovo direttivo

Nuovo direttivo nella Segreteria Regionale CIU Unionquadri del Friuli Venezia Giulia.

Nominato Segretario Regionale FVG l’Avv. Alberto Tarlao

Nominato Segretario Provinciale per Trieste la Dott.ssa Anna Chiara Monti la quale seguirà anche il Centro di Ascolto di CIU Unionquadri

Nominato Segretario Provinciale di Gorizia il dott. Fulvio Carli

Fanno parte del Direttivo Regionale CIU Unionquadri del FVG: Avv. Fabio Petracci, Avv. Alberto Tarlao, Dott.ssa Anna Chiara Monti, dott. Fulvio Carli, Sig. Stefano Menossi, mentre sono nominati responsabili per l’unità CIU Unionquadri presso il Porto di Trieste, l’Avv. Deborah Toscano e L’ing. Vanna Gentili.

Notizie CIU Unionquadri Friuli Venezia Giulia – Centro di Ascolto

Nuovo servizio di Coaching professionale e Mentoring, attivo presso la Sede Regionale CIU Unionquadri del Friuli Venezia Giulia e rivolto ai Quadri ed alle Professionalità medio – alte.

Prima consulenza gratuita – appuntamenti su prenotazione tramite il call center 040.9720299 oppure tramite l’indirizzo mail info@centrostudirossitto.it

Sincronizzazione di file aziendali senza autorizzazione e fuori dall’orario di lavoro e licenziamento

Con la pronuncia n. 4371 del 26 febbraio 2026, la Suprema Corte di Cassazione si è pronunciata sul caso di un lavoratore che, nel corso di una giornata in cui era stato collocato in ferie dall’azienda, verso le 6 del mattino, provvedeva senza autorizzazione alcuna alla simultanea sincronizzazione di centinaia di file di importanza strategica per la datrice di lavoro, in quanto afferenti alla configurazione ed al funzionamento degli impianti, ai programmi di produzione, al personale e ai contenuti formativi.

La società procedeva quindi con il licenziamento disciplinare per giusta causa del dipendente. Le corti di merito desumevano la sussistenza di un fatto disciplinarmente rilevante da una pluralità di elementi, quali la non contestazione dell’addebito, una consulenza di parte prodotta dall’azienda, il contenuto di una richiesta di archiviazione, oltre che da circostanze di contesto, quali la presenza del lavoratore in azienda in un giorno di ferie e in ora antelucana, senza che la sua presenza fosse giustificata da ragioni lavorative.

Inoltre, veniva accertato che la condotta del lavoratore non trovava alcuna plausibile giustificazione con riferimento alle mansioni assegnate allo stesso e, in particolare, considerato che la produzione settimanale era già organizzata per quella settimana per cui non vi era ragione che giustificasse la sincronizzazione dei file siccome operata dal lavoratore.

Risultava quindi accertata la rilevanza disciplinare dell’addebito, quale comportamento riprovevole e quindi disciplinarmente rilevante tanto da un punto di vista oggettivo che soggettivo ovvero di imputabilità della condotta al lavoratore.

Tuttavia, la trasgressione è stata ritenuta non di gravità tale da integrare una giusta causa di licenziamento, tenuto conto del canone generale della proporzionalità, in assenza di prova da parte del datore di lavoro che lo scopo perseguito fosse la sottrazione, furto e/o impossessamento di dati e informazioni, in assenza di prova del danno arrecato nonché di mancata prova del trafugamento di dati riservati.

Pertanto, ritenuta la sussistenza del fatto disciplinarmente rilevante ma “la carenza di proporzionalità”, il licenziamento è stato considerato illegittimo ed è stata prevista per il lavoratore la tutela prevista ex art. 3, comma 1, d. lgs. n. 23 del 2015, nella misura pari a 12,5 mensilità.

avv. Alberto Tarlao

Segretario Regionale CIU Unionquadri

Friuli-Venezia Giulia