Selezione rivolta a studiosi italiani e stranieri o funzionari di istituzioni pubbliche
È ancora aperto fino al 30 settembre 2026 il termine per proporre la propria candidatura per percorsi di visiting fellowship presso il CNEL.
La selezione è rivolta a studiosi italiani e stranieri impegnati presso sedi universitarie o centri di ricerca di rilevanza nazionale ovvero funzionari di istituzioni pubbliche incaricate di studi e analisi sul mercato del lavoro e/o contrattazione collettiva.
Ai fini della selezione i candidati interessati dovranno inviare il proprio cv e un progetto di ricerca su tematiche relative all’Archivio Nazionale dei contratti collettivi o alla banca dati sul mercato del lavoro o alla partecipazione dei lavoratori alla gestione, al capitale e agli utili delle imprese.
Per maggiori informazioni e approfondimenti consultare qui la determina
http://www.ciuonline.it/wp-content/uploads/2024/01/generico-cnel-2-400-400-p-L-97.jpeg400400zairahttp://www.ciuonline.it/wp-content/uploads/2024/05/Logo-CIU-Ufficiale--300x289.jpgzaira2026-07-15 14:52:012026-07-15 14:52:02VISITING FELLOWSHIP AL CNEL: APERTO FINO AL 30 SETTEMBRE IL TERMINE PER PROPORRE LE CANDIDATURE
Roma, 13 luglio 2026 – Si è svolto questa mattina, presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio, il convegno “Giovani fragili, Città responsabili”, promosso dal Centro Europeo Studi Culturali (CESC).
L’evento ha acceso i riflettori su temi di stringente attualità: il disagio adolescenziale post-pandemia, l’isolamento sociale, le dipendenze e l’impatto delle nuove tecnologie e dell’Intelligenza Artificiale sulle nuove generazioni.
Un momento di confronto cruciale tra istituzioni, medici, esperti e realtà del terzo settore, per rimettere al centro una questione silenziosa e spesso trascurata, quale è il benessere mentale giovanile. Tra i protagonisti del dibattito, ha portato il suo decisivo contributo CIU Unionquadri, la Confederazione Italiana di Unione dei quadri, ricercatori e professionisti.
Il ruolo di CIU Unionquadri e il nuovo “Welfare di Prossimità”
Presente sia al CNEL che al CESE di Bruxelles, la Confederazione è da sempre in prima linea per la tutela delle alte professionalità, promuovendo uno sviluppo economico che non perda mai di vista la persona, il suo benessere sociale e il tessuto familiare in cui è inserita.
Durante i saluti istituzionali, la Presidente Nazionale di CIU Unionquadri, Dott.ssa Gabriella Ancora, ha evidenziato come il ruolo di un sindacato in un dibattito sul disagio giovanile sia non solo pertinente, ma fondamentale. “Noi non rappresentiamo mere “forze produttive”, ma donne e uomini, che smessi i panni professionali sono madri, padri, familiari e caregiver. Il benessere del mondo del lavoro e la tenuta delle nostre professioni sono indissolubilmente legati all’equilibrio del nucleo familiare” ha sottolineato la Presidente nel suo intervento.
“Non esiste un professionista sereno, efficiente e realizzato se, all’interno delle mura domestiche, si consuma il dramma silenzioso del disagio di un figlio“. “Le due sfere, quella lavorativa e quella privata, si compenetrano inevitabilmente. Proprio per questo motivo, parlare di un nuovo welfare sussidiario di prossimità è diventata una priorità sindacale oltre che sociale”.
Non si tratta solo di supportare i giovani, ma di stare accanto alle famiglie per evitare che il carico della cura si trasformi in un vero e proprio burnout esistenziale per i genitori.
Le nuove fragilità digitali e il “tempo della cura”
Un passaggio importante dell’intervento della Presidente Ancora ha riguardato l’impatto dirompente delle tecnologie. Pur riconoscendo nell’Intelligenza Artificiale uno strumento straordinario per l’ottimizzazione dei processi e la ricerca, la Presidente ha lanciato un allarme: “dobbiamo interrogarci profondamente quando questo stesso algoritmo rischia di diventare, per i nostri giovani, un surrogato di ascolto emotivo e umano. L’empatia non si può automatizzare, né possiamo delegare alle macchine il compito di rassicurare le nuove generazioni”.
Nel delineare le proposte strutturali, ha ribadito l’impegno della Confederazione nel promuovere politiche occupazionali e contrattuali che si traducano in una reale qualità della vita.
Le direttrici di intervento proposte da CIU Unionquadri si fondano su tre pilastri:
Nuovi modelli contrattuali: secondo CIU, le politiche del lavoro del futuro devono integrare una conciliazione vita-lavoro molto più spinta, che restituisca ai genitori il “tempo della cura”, del dialogo e dell’ascolto.
Diritto alla salute mentale: Il supporto psicologico non deve essere un lusso riservato a pochi, ma un diritto di cittadinanza pienamente garantito, capace di sostenere tanto i giovani quanto i lavoratori che se ne prendono cura.
Costruzione di un’alleanza strutturale: secondo la Confederazione non si può demandare la cura esclusivamente ai servizi territoriali o abbandonarla alle sole dinamiche familiari. Serve una rete familiare e scolastica capace di condividere i casi, destigmatizzare il dolore e proporre interventi tempestivi, supportata da un solido impianto di tutela e coordinamento socio-legale.
“I giovani fragili di oggi sono il capitale umano, intellettuale e professionale del nostro domani“, ha concluso la Presidente Ancora. “Prenderci cura di loro, fare rete, assumersi la responsabilità come comunità e come ‘città’, è il più grande e nobile investimento che potessimo mai concepire“.
http://www.ciuonline.it/wp-content/uploads/2026/07/332f7b8a-b013-421f-91b5-e735fce9e3c5.jpg15362040zairahttp://www.ciuonline.it/wp-content/uploads/2024/05/Logo-CIU-Ufficiale--300x289.jpgzaira2026-07-13 10:58:442026-07-13 11:00:23Nuove fragilità e IA, l’allarme di CIU Unionquadri: “L’algoritmo non diventi un surrogato di ascolto emotivo per i giovani”.
La CIU Unionquadri alla Presentazione del XXV Rapporto Annuale dell’INPS che analizza i dati statistici raccolti con riferimento all’anno 2025.
La Relazione annuale è stata presentata dal Presidente dell’INPS Gabriele FAVA, il quale ha illustrato il ruolo dell’INPS nell’ambito del sistema di welfare nazionale e nell’attuale contesto socioeconomico del Paese.
Per CIU Unionquadri: bene i dati sull’occupazione, fondamentale la contrattazione.
Governance, compliance e capitale umano.
Il vero motore di tutto resta il capitale umano.
Con le parole del Presidente Fava: “L’Istituto vive un ricambio generazionale importante. Entrano nuove competenze, nuove professionalità, nuove sensibilità digitali e nello stesso tempo occorre custodire l’esperienza amministrativa, la memoria dei processi, la capacità di leggere i casi concreti, il rapporto umano con l’utenza. Nessuna piattaforma sostituirà mai la responsabilità di una persona che rappresenta lo Stato davanti a un cittadino. Nessuna Intelligenza Artificiale potrà sostituire la competenza, l’equilibrio, il giudizio, la cura di chi ogni giorno rende effettivi i diritti sociali. Formazione, onboarding, reskilling, upskilling, cultura del dato e capacità relazionale sono quindi parte della strategia istituzionale”.
Le conclusioni del Ministro del Lavoro, Marina Calderone hanno sottolineato come ci sia grande attenzione su tutti i servizi innovativi affidati all’Istituto, in particolare il Ministro del Lavoro ha voluto che l’INPS sia il partner nella gestione della piattaforma di inclusione sociale e lavorativa, Siisl, che è il marketplace digitale che consente l’incrocio tra domanda e offerta di lavoro e soprattutto consente di migliorare la capacità di erogare formazione professionale e formazione di qualità.
http://www.ciuonline.it/wp-content/uploads/2026/07/images-1-1.jpg225225zairahttp://www.ciuonline.it/wp-content/uploads/2024/05/Logo-CIU-Ufficiale--300x289.jpgzaira2026-07-09 16:00:062026-07-10 09:45:44CIU UNIONQUADRI AL XXV RAPPORTO ANNUALE INPS - Palazzo Montecitorio – Sala delle Regina.
Ieri al Senato presentazione dell’ABECEDARIO DEL LAVORO (di Pietro Vivone): il lavoro italiano raccontato attraverso le 26 lettere dell’alfabeto.
Per CIU Unionquadri la lettera Q – Quadri.
Storia e racconto: nel diritto del lavoro, categoria istituita con la legge 190 del 1985.
Attraverso la presenza istituzionale al CNEL, la missione è rimasta salda nei principi, ma evoluta per rispondere ai tempi: difendere, tutelare e valorizzare il capitale umano nella delicata transizione digitale ed economica che stiamo vivendo.
Oggi, la nostra missione distintiva è garantire che la voce dei Quadri, dei Professionisti, dei Ricercatori e delle lavoratrici e dei lavoratori altamente qualificati sia non solo ascoltata, ma tradotta in politiche concrete. Rappresentare le Alte Professionalità oggi significa ribadire la centralità delle competenze e del lavoro qualificato nelle scelte strategiche dell’Italia e dell’Unione Europea. CIU Unionquadri ha sempre avuto, nel suo percorso istituzionale, il benessere del lavoratore come centrale e punto di riferimento. Attualmente assistiamo all’emergere di figure iper-specializzate, fondamentali per le imprese, che spesso non sono ancora pienamente normate o tutelate. La missione della Confederazione è colmare questo vuoto legislativo e contrattuale. Fungiamo da ponte tra le esigenze di chi possiede un know-how avanzato e le istituzioni governative, promuovendo proposte di legge concrete per un welfare moderno che garantisca accesso, tutele e valorizzi l’insostituibile dignità del pensiero intellettuale.
http://www.ciuonline.it/wp-content/uploads/2026/07/31SSzaB5QkL._SX342_SY445_ML2_.jpg437342zairahttp://www.ciuonline.it/wp-content/uploads/2024/05/Logo-CIU-Ufficiale--300x289.jpgzaira2026-07-09 15:02:072026-07-10 09:57:00IL LAVORO ITALIANO RACCONTATO ATTRAVERSO LE 26 LETTERE DELL’ALFABETO.
Il Segretario della Delegazione CIU in Costa d’Avorio, Dott. Coulibaly Sékou, ha incontrato
S.E. Roberta Di Lecce, Ambasciatrice d’Italia ad Abidjan il 30 giugno u.s.
Durante l’incontro, sono stati trattati argomenti quali la presenza della Delegazione CIU in
Costa d’Avorio, il suo ruolo e la sua missione nonché le sue attività.
Si è discusso dell’attuale situazione politica ed economica di entrambi i paesi e della collaborazione tra la Delegazione CIU in Costa d’Avorio e l’Ambasciata, nel quadro della promozione del Sistema Italia nel paese ospitante.
Il Dott. Coulibaly ha fatto sapere che la Delegazione CIU riguardo le sue future attività, intende incontrare alcuni Rappresentanti Professionisti delle associazioni locali. Questi incontri, spiega Coulibaly, sono un passo molto importante per i professionisti italiani per la possibilità di creare nuovi centri di attività nel paese ospitante. È stata ricordata la lunga collaborazione con l’Ambasciata già risalente agli anni 2000 culminata in un primo Forum in Italia al CNEL nel 2008, per la presentazione di una rete di cooperazione tra aziende, centri di formazione e di ricerca, professionisti altamente qualificati dei Paesi Terzi, per gestire efficacemente i flussi migratori valorizzando le competenze ed il contributo culturale. Proposta di rete avallata dalla Commissione Consultiva per le Mutazioni Industriali dell’Unione Europea, Comitato Economico e Sociale Europeo (CESE), di cui la CIU era già membro.
Inoltre, per quanto riguarda le attività della Delegazione CIU, Coulibaly Sékou ha comunicato all’Ambasciatrice che nei prossimi mesi, la CIU intende organizzare un forum sull’economia della conoscenza per lo sviluppo delle piccole e medie imprese ivoriane: ruolo e sinergia dei professionisti ivoriani ed italiani all’estero.
S.E. Roberta Di Lecce ha dato piena disponibilità in merito alla sua partecipazione.
http://www.ciuonline.it/wp-content/uploads/2026/07/30.06.2026-incontro-Coulibaly-con-Ambasciatrice000.jpg547499zairahttp://www.ciuonline.it/wp-content/uploads/2024/05/Logo-CIU-Ufficiale--300x289.jpgzaira2026-07-07 14:54:432026-07-07 14:54:43INCONTRO ALL’AMBASCIATA D’ITALIA AD ABIDJAN DELLA DELEGAZIONE CIU-COSTA D’AVORIO
È iniziato questa mattina, presso l’Università di Sofia ‘St. Kliment Ohridski’, il seminario “Connecting EU 2026”, l’appuntamento organizzato dal Comitato economico e sociale europeo (CESE). L’edizione di quest’anno, intitolata “In defence of European values: The power of civil society”, si concentra sulla capacità dell’Europa di difendere i propri valori fondamentali in una fase globale di profondo mutamento.
La due giorni di lavori, apertasi da poche ore con la cerimonia inaugurale e i primi saluti istituzionali, riunisce rappresentanti delle istituzioni dell’UE, giornalisti, ricercatori e membri delle organizzazioni partner. I lavori si mantengono per ora su un livello introduttivo, ma le direttrici del dibattito sono già tracciate: le sfide poste dalla ridefinizione delle priorità economiche dell’Unione, l’urgenza di bilanciare competitività, diritti sociali e sostenibilità, e la necessità di ripristinare la fiducia democratica messa a dura prova da narrative populiste e disinformazione. Un focus specifico sarà dedicato anche al ruolo dell’intelligenza artificiale e all’impatto della tecnologia sullo spazio informativo.
A margine delle prime sessioni di apertura, il commento del Prof. Maurizio Mensi, membro del CESE in rappresentanza di CIU Unionquadri (organizzazione presente anche al CNEL), che ha inquadrato l’importanza strategica dell’evento:
“L’avvio dei lavori di oggi ci ricorda quanto sia cruciale il coinvolgimento attivo delle alte professionalità e di tutta la società civile organizzata nei processi decisionali europei. In un momento in cui l’Unione è chiamata a ripensare la propria bussola economica e a difendersi dalle ingerenze esterne, il contributo di chi opera quotidianamente sul campo è indispensabile. Dobbiamo garantire che la ricerca di una maggiore competitività e autonomia strategica non vada a scapito del nostro modello sociale e della tenuta democratica. Proprio in quest’ottica, diventa centrale il concetto condiviso di un ‘nazionalismo civico europeo’: un’appartenenza che non si basa sull’esclusione, ma sulla ferma adesione ai nostri principi democratici, ai diritti civili e allo stato di diritto. La società civile non è un semplice osservatore, ma il motore di questa identità comune e il vero baluardo per la difesa dei valori fondanti della nostra Europa.”
Sulla stessa lunghezza d’onda le dichiarazioni dell’ing. Fabio Pompei, giornalista invitato per conto della medesima organizzazione, che ha posto l’accento sulla sinergia tra informazione e competenze tecniche:
“In un’epoca segnata da rapide trasformazioni e da continue insidie nello spazio informativo, la presenza attiva della stampa a eventi di questa portata è essenziale per dare voce e sostanza ai valori europei. Non possiamo difendere lo stato di diritto e la nostra identità civica se non riusciamo a comunicarli con chiarezza e trasparenza ai cittadini. Al contempo, per trasformare lo spirito europeo in azioni concrete, è fondamentale riconoscere il ruolo strategico dei manager e delle alte professionalità. Sono proprio le figure dirigenziali, con la loro competenza tecnica e visione organizzativa, a dover guidare la complessa transizione economica e digitale dell’Unione. Il vero europeismo oggi si costruisce unendo una comunicazione responsabile a una classe dirigente capace di coniugare innovazione, competitività e tenuta sociale.”
http://www.ciuonline.it/wp-content/uploads/2026/07/images-1.jpg387738zairahttp://www.ciuonline.it/wp-content/uploads/2024/05/Logo-CIU-Ufficiale--300x289.jpgzaira2026-07-06 13:28:112026-07-06 13:29:14Si è aperto oggi a Sofia il seminario Connecting EU: il ruolo chiave della società civile. Il commento di CIU Unionquadri (organizzazione presente al CESE e al CNEL)
http://www.ciuonline.it/wp-content/uploads/2026/07/Procedura-per-le-nomine-informatizzate-sulle-supplenze-1_001.png842595zairahttp://www.ciuonline.it/wp-content/uploads/2024/05/Logo-CIU-Ufficiale--300x289.jpgzaira2026-07-06 07:28:002026-07-06 07:28:01PROCEDURA PER LE NOMINE INFORMATIZZATE SULLE SUPPLENZE
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VISITING FELLOWSHIP AL CNEL: APERTO FINO AL 30 SETTEMBRE IL TERMINE PER PROPORRE LE CANDIDATURE
/in Comunicati stampa, Documenti, In Evidenza, News /da zairaSelezione rivolta a studiosi italiani e stranieri o funzionari di istituzioni pubbliche
È ancora aperto fino al 30 settembre 2026 il termine per proporre la propria candidatura per percorsi di visiting fellowship presso il CNEL.
La selezione è rivolta a studiosi italiani e stranieri impegnati presso sedi universitarie o centri di ricerca di rilevanza nazionale ovvero funzionari di istituzioni pubbliche incaricate di studi e analisi sul mercato del lavoro e/o contrattazione collettiva.
Ai fini della selezione i candidati interessati dovranno inviare il proprio cv e un progetto di ricerca su tematiche relative all’Archivio Nazionale dei contratti collettivi o alla banca dati sul mercato del lavoro o alla partecipazione dei lavoratori alla gestione, al capitale e agli utili delle imprese.
Nuove fragilità e IA, l’allarme di CIU Unionquadri: “L’algoritmo non diventi un surrogato di ascolto emotivo per i giovani”.
/in Comunicati stampa, Documenti, In Evidenza, News /da zairaRoma, 13 luglio 2026 – Si è svolto questa mattina, presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio, il convegno “Giovani fragili, Città responsabili”, promosso dal Centro Europeo Studi Culturali (CESC).
L’evento ha acceso i riflettori su temi di stringente attualità: il disagio adolescenziale post-pandemia, l’isolamento sociale, le dipendenze e l’impatto delle nuove tecnologie e dell’Intelligenza Artificiale sulle nuove generazioni.
Un momento di confronto cruciale tra istituzioni, medici, esperti e realtà del terzo settore, per rimettere al centro una questione silenziosa e spesso trascurata, quale è il benessere mentale giovanile. Tra i protagonisti del dibattito, ha portato il suo decisivo contributo CIU Unionquadri, la Confederazione Italiana di Unione dei quadri, ricercatori e professionisti.
Il ruolo di CIU Unionquadri e il nuovo “Welfare di Prossimità”
Presente sia al CNEL che al CESE di Bruxelles, la Confederazione è da sempre in prima linea per la tutela delle alte professionalità, promuovendo uno sviluppo economico che non perda mai di vista la persona, il suo benessere sociale e il tessuto familiare in cui è inserita.
Durante i saluti istituzionali, la Presidente Nazionale di CIU Unionquadri, Dott.ssa Gabriella Ancora, ha evidenziato come il ruolo di un sindacato in un dibattito sul disagio giovanile sia non solo pertinente, ma fondamentale. “Noi non rappresentiamo mere “forze produttive”, ma donne e uomini, che smessi i panni professionali sono madri, padri, familiari e caregiver. Il benessere del mondo del lavoro e la tenuta delle nostre professioni sono indissolubilmente legati all’equilibrio del nucleo familiare” ha sottolineato la Presidente nel suo intervento.
“Non esiste un professionista sereno, efficiente e realizzato se, all’interno delle mura domestiche, si consuma il dramma silenzioso del disagio di un figlio“. “Le due sfere, quella lavorativa e quella privata, si compenetrano inevitabilmente. Proprio per questo motivo, parlare di un nuovo welfare sussidiario di prossimità è diventata una priorità sindacale oltre che sociale”.
Non si tratta solo di supportare i giovani, ma di stare accanto alle famiglie per evitare che il carico della cura si trasformi in un vero e proprio burnout esistenziale per i genitori.
Le nuove fragilità digitali e il “tempo della cura”
Un passaggio importante dell’intervento della Presidente Ancora ha riguardato l’impatto dirompente delle tecnologie. Pur riconoscendo nell’Intelligenza Artificiale uno strumento straordinario per l’ottimizzazione dei processi e la ricerca, la Presidente ha lanciato un allarme: “dobbiamo interrogarci profondamente quando questo stesso algoritmo rischia di diventare, per i nostri giovani, un surrogato di ascolto emotivo e umano. L’empatia non si può automatizzare, né possiamo delegare alle macchine il compito di rassicurare le nuove generazioni”.
Nel delineare le proposte strutturali, ha ribadito l’impegno della Confederazione nel promuovere politiche occupazionali e contrattuali che si traducano in una reale qualità della vita.
Le direttrici di intervento proposte da CIU Unionquadri si fondano su tre pilastri:
“I giovani fragili di oggi sono il capitale umano, intellettuale e professionale del nostro domani“, ha concluso la Presidente Ancora. “Prenderci cura di loro, fare rete, assumersi la responsabilità come comunità e come ‘città’, è il più grande e nobile investimento che potessimo mai concepire“.
CIU UNIONQUADRI AL XXV RAPPORTO ANNUALE INPS – Palazzo Montecitorio – Sala delle Regina.
/in Comunicati stampa, Documenti, In Evidenza, News /da zairaLa CIU Unionquadri alla Presentazione del XXV Rapporto Annuale dell’INPS che analizza i dati statistici raccolti con riferimento all’anno 2025.
La Relazione annuale è stata presentata dal Presidente dell’INPS Gabriele FAVA, il quale ha illustrato il ruolo dell’INPS nell’ambito del sistema di welfare nazionale e nell’attuale contesto socioeconomico del Paese.
Per CIU Unionquadri: bene i dati sull’occupazione, fondamentale la contrattazione.
Governance, compliance e capitale umano.
Il vero motore di tutto resta il capitale umano.
Con le parole del Presidente Fava: “L’Istituto vive un ricambio generazionale importante. Entrano nuove competenze, nuove professionalità, nuove sensibilità digitali e nello stesso tempo occorre custodire l’esperienza amministrativa, la memoria dei processi, la capacità di leggere i casi concreti, il rapporto umano con l’utenza. Nessuna piattaforma sostituirà mai la responsabilità di una persona che rappresenta lo Stato davanti a un cittadino. Nessuna Intelligenza Artificiale potrà sostituire la competenza, l’equilibrio, il giudizio, la cura di chi ogni giorno rende effettivi i diritti sociali. Formazione, onboarding, reskilling, upskilling, cultura del dato e capacità relazionale sono quindi parte della strategia istituzionale”.
Le conclusioni del Ministro del Lavoro, Marina Calderone hanno sottolineato come ci sia grande attenzione su tutti i servizi innovativi affidati all’Istituto, in particolare il Ministro del Lavoro ha voluto che l’INPS sia il partner nella gestione della piattaforma di inclusione sociale e lavorativa, Siisl, che è il marketplace digitale che consente l’incrocio tra domanda e offerta di lavoro e soprattutto consente di migliorare la capacità di erogare formazione professionale e formazione di qualità.
IL LAVORO ITALIANO RACCONTATO ATTRAVERSO LE 26 LETTERE DELL’ALFABETO.
/in Comunicati stampa, Documenti, In Evidenza, News /da zairaIeri al Senato presentazione dell’ABECEDARIO DEL LAVORO (di Pietro Vivone): il lavoro italiano raccontato attraverso le 26 lettere dell’alfabeto.
Per CIU Unionquadri la lettera Q – Quadri.
Storia e racconto: nel diritto del lavoro, categoria istituita con la legge 190 del 1985.
Attraverso la presenza istituzionale al CNEL, la missione è rimasta salda nei principi, ma evoluta per rispondere ai tempi: difendere, tutelare e valorizzare il capitale umano nella delicata transizione digitale ed economica che stiamo vivendo.
Oggi, la nostra missione distintiva è garantire che la voce dei Quadri, dei Professionisti, dei Ricercatori e delle lavoratrici e dei lavoratori altamente qualificati sia non solo ascoltata, ma tradotta in politiche concrete. Rappresentare le Alte Professionalità oggi significa ribadire la centralità delle competenze e del lavoro qualificato nelle scelte strategiche dell’Italia e dell’Unione Europea. CIU Unionquadri ha sempre avuto, nel suo percorso istituzionale, il benessere del lavoratore come centrale e punto di riferimento. Attualmente assistiamo all’emergere di figure iper-specializzate, fondamentali per le imprese, che spesso non sono ancora pienamente normate o tutelate. La missione della Confederazione è colmare questo vuoto legislativo e contrattuale. Fungiamo da ponte tra le esigenze di chi possiede un know-how avanzato e le istituzioni governative, promuovendo proposte di legge concrete per un welfare moderno che garantisca accesso, tutele e valorizzi l’insostituibile dignità del pensiero intellettuale.
Scuola: DOMANDA 150 PREFERENZE
/in Comunicati stampa, Documenti, In Evidenza, News /da zairaINCONTRO ALL’AMBASCIATA D’ITALIA AD ABIDJAN DELLA DELEGAZIONE CIU-COSTA D’AVORIO
/in Comunicati stampa, Documenti, In Evidenza, News /da zairaIl Segretario della Delegazione CIU in Costa d’Avorio, Dott. Coulibaly Sékou, ha incontrato
S.E. Roberta Di Lecce, Ambasciatrice d’Italia ad Abidjan il 30 giugno u.s.
Durante l’incontro, sono stati trattati argomenti quali la presenza della Delegazione CIU in
Costa d’Avorio, il suo ruolo e la sua missione nonché le sue attività.
Si è discusso dell’attuale situazione politica ed economica di entrambi i paesi e della collaborazione tra la Delegazione CIU in Costa d’Avorio e l’Ambasciata, nel quadro della promozione del Sistema Italia nel paese ospitante.
Il Dott. Coulibaly ha fatto sapere che la Delegazione CIU riguardo le sue future attività, intende incontrare alcuni Rappresentanti Professionisti delle associazioni locali. Questi incontri, spiega Coulibaly, sono un passo molto importante per i professionisti italiani per la possibilità di creare nuovi centri di attività nel paese ospitante. È stata ricordata la lunga collaborazione con l’Ambasciata già risalente agli anni 2000 culminata in un primo Forum in Italia al CNEL nel 2008, per la presentazione di una rete di cooperazione tra aziende, centri di formazione e di ricerca, professionisti altamente qualificati dei Paesi Terzi, per gestire efficacemente i flussi migratori valorizzando le competenze ed il contributo culturale. Proposta di rete avallata dalla Commissione Consultiva per le Mutazioni Industriali dell’Unione Europea, Comitato Economico e Sociale Europeo (CESE), di cui la CIU era già membro.
Inoltre, per quanto riguarda le attività della Delegazione CIU, Coulibaly Sékou ha comunicato all’Ambasciatrice che nei prossimi mesi, la CIU intende organizzare un forum sull’economia della conoscenza per lo sviluppo delle piccole e medie imprese ivoriane: ruolo e sinergia dei professionisti ivoriani ed italiani all’estero.
S.E. Roberta Di Lecce ha dato piena disponibilità in merito alla sua partecipazione.
Giovani fragili, Città responsabili
/in Comunicati stampa, Documenti, In Evidenza, News /da zairaSi è aperto oggi a Sofia il seminario Connecting EU: il ruolo chiave della società civile. Il commento di CIU Unionquadri (organizzazione presente al CESE e al CNEL)
/in Comunicati stampa, Documenti, In Evidenza, News /da zairaÈ iniziato questa mattina, presso l’Università di Sofia ‘St. Kliment Ohridski’, il seminario “Connecting EU 2026”, l’appuntamento organizzato dal Comitato economico e sociale europeo (CESE). L’edizione di quest’anno, intitolata “In defence of European values: The power of civil society”, si concentra sulla capacità dell’Europa di difendere i propri valori fondamentali in una fase globale di profondo mutamento.
La due giorni di lavori, apertasi da poche ore con la cerimonia inaugurale e i primi saluti istituzionali, riunisce rappresentanti delle istituzioni dell’UE, giornalisti, ricercatori e membri delle organizzazioni partner. I lavori si mantengono per ora su un livello introduttivo, ma le direttrici del dibattito sono già tracciate: le sfide poste dalla ridefinizione delle priorità economiche dell’Unione, l’urgenza di bilanciare competitività, diritti sociali e sostenibilità, e la necessità di ripristinare la fiducia democratica messa a dura prova da narrative populiste e disinformazione. Un focus specifico sarà dedicato anche al ruolo dell’intelligenza artificiale e all’impatto della tecnologia sullo spazio informativo.
A margine delle prime sessioni di apertura, il commento del Prof. Maurizio Mensi, membro del CESE in rappresentanza di CIU Unionquadri (organizzazione presente anche al CNEL), che ha inquadrato l’importanza strategica dell’evento:
“L’avvio dei lavori di oggi ci ricorda quanto sia cruciale il coinvolgimento attivo delle alte professionalità e di tutta la società civile organizzata nei processi decisionali europei. In un momento in cui l’Unione è chiamata a ripensare la propria bussola economica e a difendersi dalle ingerenze esterne, il contributo di chi opera quotidianamente sul campo è indispensabile. Dobbiamo garantire che la ricerca di una maggiore competitività e autonomia strategica non vada a scapito del nostro modello sociale e della tenuta democratica. Proprio in quest’ottica, diventa centrale il concetto condiviso di un ‘nazionalismo civico europeo’: un’appartenenza che non si basa sull’esclusione, ma sulla ferma adesione ai nostri principi democratici, ai diritti civili e allo stato di diritto. La società civile non è un semplice osservatore, ma il motore di questa identità comune e il vero baluardo per la difesa dei valori fondanti della nostra Europa.”
Sulla stessa lunghezza d’onda le dichiarazioni dell’ing. Fabio Pompei, giornalista invitato per conto della medesima organizzazione, che ha posto l’accento sulla sinergia tra informazione e competenze tecniche:
“In un’epoca segnata da rapide trasformazioni e da continue insidie nello spazio informativo, la presenza attiva della stampa a eventi di questa portata è essenziale per dare voce e sostanza ai valori europei. Non possiamo difendere lo stato di diritto e la nostra identità civica se non riusciamo a comunicarli con chiarezza e trasparenza ai cittadini. Al contempo, per trasformare lo spirito europeo in azioni concrete, è fondamentale riconoscere il ruolo strategico dei manager e delle alte professionalità. Sono proprio le figure dirigenziali, con la loro competenza tecnica e visione organizzativa, a dover guidare la complessa transizione economica e digitale dell’Unione. Il vero europeismo oggi si costruisce unendo una comunicazione responsabile a una classe dirigente capace di coniugare innovazione, competitività e tenuta sociale.”
PROCEDURA PER LE NOMINE INFORMATIZZATE SULLE SUPPLENZE
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