Notizie CESE: L’approccio di Unionquadri alla promozione del benessere e degli stili di vita in Italia.

In un tempo di invecchiamento demografico e malattie croniche, il benessere è diventato centrale nell’agenda sociale e istituzionale europea. La Confederazione Italiana dei Professionisti Accademici (Unionquadri(UIC) ne ha fatto una priorità strategica, collegando la qualità della vita dei cittadini alla produttività, alla coesione sociale e alla sostenibilità. Il suo approccio combina impegno istituzionale, consapevolezza culturale e progetti concreti che portano la prevenzione nella pratica quotidiana.

Una visione olistica del benessere

Unionquadri promuove un’ampia nozione di benessere che va oltre la salute e la sicurezza sul lavoro, integrando la salute fisica, l’equilibrio mentale, l’inclusione sociale e la qualità ambientale. Promuovere stili di vita sani, dall’alimentazione e dall’attività fisica alla prevenzione, contribuisce a ridurre le malattie croniche e la pressione sui sistemi sanitari pubblici,, rafforzando nel contempo il capitale umano e la competitività in un mercato del lavoro in evoluzione.

Stili di vita, prevenzione e diagnosi precoce

All’interno del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro ()e in linea con le priorità dell’UE, l’UIC Unionquadri sostiene iniziative in materia di educazione sanitaria, prevenzione e diagnosi precoce. I progetti comprendono programmi di screening, strategie di vaccinazione, prevenzione del cancro e strumenti diagnostici innovativi e accessibili. Stili di vita più sani riducono l’assenteismo, riducono i costi sanitari e rafforzano la partecipazione alla vita professionale e sociale.

Sport, alimentazione e scelte quotidiane

Un punto chiave è il legame tra sport, nutrizione e benessere. In collaborazione con CNEL, CIU Unionquadri promuove abitudini sane tra i giovani per promuovere una società del futuro resiliente. Formazione, eventi pubblici e campagne di sensibilizzazione incoraggiano diete equilibrate, esercizio fisico regolare e uso responsabile della tecnologia, mostrando come le scelte quotidiane, sostenute da politiche pubbliche e sul posto di lavoro coerenti, possano prolungare l’aspettativa di vita sana.

Dalla cultura della salute ai diritti

Il benessere si estende anche ai diritti dei cittadini e alla non discriminazione ‑L’UIC Unionquadri ha svolto un ruolo attivo nel sostenere il “dirittoall’oblio’ per i sopravvissuti al cancro”, un’iniziativa che ora è diventata legge, garantendo che le malattie passate non limitino più l’accesso al credito, all’occupazione o all’assicurazione. L’integrazione di una cultura della salute nel diritto del lavoro e nella contrattazione collettiva rende la prevenzione e il benessere pilastri strutturali del dialogo sociale.

Alleanze per il futuro

UIC Unionquadri promuove alleanze tra istituzioni, ricerca, imprese e società civile per trasformare la conoscenza in politiche efficaci. Investendo oggi in stili di vita sani, contribuisce a plasmare un modello di sviluppo più resiliente, inclusivo e sostenibile in linea con i valori sociali europei.

Mr Maurizio MENSI – Membro del CESE per CIU Unionquadri

Membro del gruppo Organizzazioni della società civile del CESE

AL CNEL CONVEGNO SULLA FUNZIONE DEL CTU IN AMBITO SANITARIO.

Riva: “Figura fondamentale per ridurre le problematiche della giustizia”

Si è tenuto oggi a Villa Lubin il convegno “La funzione del CTU nel panorama attuale della responsabilità sanitaria” promosso da CIU Unionquadri (Confederazione Italiana di Unione delle Professioni Intellettuali) in collaborazione con SIASG (Sindacato Italiano Ausiliari sanitari della giustizia). 

Al centro del dibattito il ruolo del Consulente Tecnico d’Ufficio, figura chiave nel panorama della responsabilità sanitaria per la sua funzione di conciliazione tra le parti e di valutazione tecnica per determinare l’eventuale risarcimento del danno. 

Ha aperto i lavori il consigliere CNEL e responsabile nazionale del dipartimento sanità CIU Unionquadri, Francesco Riva.

“Come CIU Unionquadri abbiamo organizzato questo convegno perché riteniamo che quella del CTU sia una figura fondamentale, che può contribuire a ridurre le problematiche della giustizia, favorire un giusto processo e tempi più adeguati e offrire un supporto concreto al giudice attraverso consulenze nell’interesse del cittadino”.

Tra i temi del convegno anche “l’intelligenza artificiale e i rischi che possono derivare dal delegare completamente a una macchina, soprattutto in ambito sanitario. L’intelligenza artificiale rappresenta certamente una facilitazione in alcuni contesti, come nel campo dell’anatomia patologica o della biologia, ma nella chirurgia può rappresentare un rischio rilevante. Il responsabile della salute resta sempre il medico, colui che prende le decisioni”, ha aggiunto Riva.

“Unire il mondo della giustizia — giudici e magistrati — con quello medico è molto importante, perché spesso si verificano incomprensioni e contrasti”, ha così concluso.

L’incontro, suddiviso in due sessioni, ha permesso di analizzare la funzione del CTU all’interno del quadro normativo e giurisprudenziale vigente in materia di responsabilità medica.

Oggi al CNEL si è costituito un tavolo tecnico condiviso da tutti i partecipanti nell’interesse del cittadino e coordinato dal Prof. Riva.

GIUSTIZIA, MEDICINA E ISTITUZIONI AL CNEL – RIFLESSIONI, PROSPETTIVE, CRITICITÀ E FUTURI SVILUPPI DEL RUOLO E DELLA FUNZIONE DEL CTU NEL PANORAMA ATTUALE DELLA RESPONSABILITÀ SANITARIA.

Magistrati, Accademici, Medici, Avvocati e rappresentanti istituzionali si confrontano sul ruolo chiave del Consulente Tecnico d’Ufficio alla luce della Legge Gelli-Bianco e dell’intelligenza artificiale.

ROMA, 14 APRILE 2026 – Si terrà presso la prestigiosa sede del CNEL (Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro), il convegno dal titolo “La funzione del CTU nel panorama attuale della responsabilità sanitaria: riflessioni, prospettive, criticità e futuri sviluppi”.

L’evento promosso congiuntamente dalla S.I.A.S.G., Sindacato Italiano degli Ausiliari di Giustizia e dalla CIU Unionquadri rappresenta un momento di confronto imprescindibile tra magistratura, accademia, avvocatura, sanità e mondo medico-legale, focalizzato sul ruolo centrale del Consulente Tecnico d’Ufficio (CTU) nel contenzioso sanitario.

La responsabilità sanitaria ha subito profonde trasformazioni a partire dalla Legge 24/2017 e il CTU oggi non è solo un ausiliario del giudice, ma un attore chiave nella consulenza precontenziosa e per la deflazione di un contenzioso. Il convegno affronterà le sfide metodologiche del CTU, la necessità di una formazione specializzata, di un aggiornamento giurisprudenziale costante e la costruzione di uno skill fondamentale e delicato, quale l”arte di saper mediare”.

Tema cardine del dibattito: l’indispensabile competenza specifica dei CTU specialisti nel subprocedimento tecnico di CTU ed il ruolo del medico legale, analizzando il rapporto degli ausiliari del giudice con le parti del processo.

Qualità e Formazione: Il ruolo delle Università e le nuove linee guida nel Sistema Nazionale.

Responsabilità e Compensi: La riforma attesa delle tariffe professionali e la liquidazione degli ausiliari.

Innovazione: L’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale (IA) nelle valutazioni peritali e il danno differenziale.

I tre gradi di giudizio: Il rinnovo della CTU in primo grado e appello, e il rapporto con la Cassazione.

Definizione alternativa: Mediazione, Accertamento tecnico Preventivo, proposta ex art. 185 bis c.p.c. e responsabilità amministrativo-contabile.

Gabriella Ancora, Presidente Nazionale di CIU Unionquadri, sottolineando “l’importanza di discutere il tema della CTU in un luogo, quale il CNEL, deputato al confronto tra le parti sociali e istituzionali” evidenzia l’importanza della “tutela delle alte professionalità coinvolte nelle CTU ed il ruolo etico del consulente e necessità di tariffe professionali adeguate, tema centrale nelle riforme in corso”.

Francesco Riva, Presidente delegato Giunta regolamento del CNEL, Vice Presidente CIU Unionquadri evidenzia che “il CNEL, quale casa delle professioni e delle parti sociali, conferma la sua vocazione al dialogo istituzionale su temi complessi come la responsabilità sanitaria, in cui deve realizzarsi un’equa valutazione del danno, che tuteli il paziente e, al contempo, garantisca il corretto agire del medico.”

Fabio Massimo Abenavoli, Presidente della S.I.A.S.G. precisa che “il Sindacato Italiano degli Ausiliari di Giustizia è nato, raccogliendo le istanze dei medici legali e degli specialisti di tutto il territorio nazionale, per l’esigenza di valorizzare i professionisti della sanità che si mettono a disposizione dei tribunali per svolgere le funzioni ausiliarie di cui i Giudici devono avvalersi nella valutazione di condotte professionali,”

Stefano De Lillo, vice Presidente dell’Ordine dei Medici di Roma osserva che “Il ruolo del CTU è cruciale: una valutazione tecnica di alto livello è fondamentale per distinguere la reale colpa medica dall’evento imprevisto  e per questo, l’Ordine punta su una formazione specialistica costante, unita a un rigoroso codice etico, affinché i medici che operano come CTU agiscano con massima indipendenza, competenza specifica e imparzialità, con l’obiettivo di ridurre e neutralizzare il fenomeno della medicina difensiva, in un quadro normativo che va rafforzato”.

A fianco a numerosi importanti rappresentanti delle istituzioni, interverranno professori ordinari attinti al mondo dell’accademia del diritto e della medicina legale, magistrati di Cassazione, della Corte dei Conti e delle corti di merito di numerose regioni italiane.

Ufficio Stampa CIU UNIONQUADRI

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Valido il patto di prova con mansioni indicate in lingua inglese.

La vicenda decisa dalla sentenza n. 44 del 5 marzo 2026 della Corte d’Appello di Brescia è relativa al caso di un lavoratore che non superava il periodo di prova e impugnava il relativo patto in quanto privo di indicazione delle mansioni affidate, a suo avviso non desumibili né dall’inquadramento contrattuale né dalla specifica posizione attribuita, quella di “Marketing and Communication Manager” (profilo non menzionato nel CCNL).

Il patto di prova apposto al contratto di lavoro, oltre a dover risultare da atto scritto (come espressamente previsto dall’art. 2096 c.c.), deve contenere la specifica indicazione delle mansioni che ne costituiscono l’oggetto.

Tuttavia, specie quando trattasi di lavoro intellettuale e non meramente esecutivo, le mansioni non debbono necessariamente essere indicate in dettaglio, essendo sufficiente che, in base alla formula adoperata nel documento contrattuale, siano determinabili.

In altri termini, la descrizione delle mansioni deve risultare sufficientemente determinata ed idonea a consentire al lavoratore di conoscere il proprio campo di azione e, quindi, l’oggetto della prova.

Dunque, anche se la posizione affidata al lavoratore risulta definita integralmente in lingua inglese, è comune che vengano utilizzati termini di uso comune il cui significato è ormai generalmente noto e comprensibile ai più ed a maggior ragione al lavoratore da sempre impiegato nel settore del marketing, realtà in cui l’utilizzo di terminologia in inglese è prassi consolidata.

Il profilo di Marketing and Communication Manager pertanto costituisce indicazione tale e sufficiente da consentire al lavoratore di comprendere pienamente le mansioni assegnate ed oggetto del patto di prova, e ciò tantopiù considerato che lo stesso lavoratore aveva dichiarato nel suo curriculum vitae di avere già ricoperto ruoli identici o analoghi per altri datori di lavoro in precedenza.

Avv. Alberto Tarlao

Segretario Regionale CIU Unionquadri

Friuli-Venezia Giulia

CIU Unionquadri nel cuore della Roadmap europea per l’Industria della Difesa

Nella Plenaria di marzo il CESE ha adottato il parere sul “Piano di trasformazione dell’industria europea della difesa” (CCMI/256), la Roadmap con cui la Commissione europea delinea il percorso per modernizzare la base tecnologica e industriale della difesa e rafforzare la prontezza europea al 2030, di cui il Prof. Maurizio Mensi, rappresentante di CIU Unionquadri, è relatore. Si tratta di un atto di soft law, ma con un impatto politico concreto sulle traiettorie dell’innovazione, dell’occupazione qualificata e delle tecnologie a duplice uso nell’economia europea.

Ancora una volta CIU Unionquadri porta al CESE la voce della società civile organizzata, dei Quadri, dei Professionisti e dei Lavoratori altamente qualificati. La trasformazione dell’industria europea della difesa non è solo un tema per governi e i grandi gruppi della difesa, ma una sfida che riguarda competenze, qualità del lavoro, mobilità professionale e coesione sociale.

Il parere insiste su un punto decisivo: senza persone qualificate, nessuna Roadmap potrà avere successo. L’industria della difesa registra una forte crescita della domanda di manodopera specializzata, mentre settori adiacenti – come la componentistica automotive – affrontano ristrutturazioni con rischi reali per l’occupazione. Per questo si sostengono strumenti come la Skills Guarantee nell’ambito della “Unione delle competenze”, per facilitare i passaggi professionali dai settori in crisi verso attività legate alla difesa e alle tecnologie Dual Use (a duplice uso), valorizzando le competenze trasferibili.

Le tecnologie sviluppate per applicazioni militari o di sicurezza – dal digitale all’intelligenza artificiale, fino allo spazio – hanno un grande potenziale Dual Use, con ricadute sulla competitività dell’economia europea nel suo complesso. Il parere chiede di rafforzare le sinergie con programmi come Horizon Europe e di mobilitare l’intero ecosistema dell’innovazione, dalle start-up e PMI ai grandi gruppi della difesa, accorciando il percorso dall’idea alla capacità operativa senza sacrificare trasparenza, parità di trattamento e buona gestione delle risorse pubbliche.

Come rileva Gabriella Ancora, Presidente di CIU Unionquadri: «La nostra presenza al CESE e il ruolo di relatore affidato al nostro rappresentante confermano la centralità delle competenze e del lavoro qualificato nelle scelte strategiche dell’Unione. In una fase in cui sicurezza, innovazione e tecnologie a duplice uso ridisegnano il futuro dell’Europa, è essenziale che la voce dei Quadri, dei Professionisti e delle Lavoratrici e dei Lavoratori altamente qualificati sia ascoltata e tradotta in politiche concrete di formazione, mobilità e tutela della qualità dell’occupazione. CIU Unionquadri continuerà ad attivarsi e ad operare anche al CNEL, dove rappresenta la categoria dei Quadri dal 1989, perché questa Roadmap non sia solo un piano industriale, ma anche un progetto sociale capace di creare nuove opportunità, ridurre le disuguaglianze e valorizzare il capitale umano che rende forte l’Europa».

Incontro tra la delegazione sindacale di CIU UNIONQUADRI ed il vertice dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale.

In data 24 marzo 2026, presso i locali dell’Autorità Portuale di Trieste si è tenuto un incontro tra il nuovo presidente dottor Marco Consalvo ed una delegazione di CIU UNIONQUADRI composta da dott.ssa Deborah Toscano, ing. Vanna Gentilli, ingegner David Taucer, guidata dal Vice – Presidente Nazionale avv. Fabio Petracci.

In quella sede è stata ribadita la rappresentatività e l’importanza del sindacato dei Quadri nell’ambito dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale.

Il Presidente ha ribadito la piena rappresentatività dell’Associazione Sindacale dei Quadri nell’ambito aziendale con il conseguente diritto alle prerogative previste dallo Statuto dei Lavoratori e dai Contratti ed ha assicurato la prossima convocazione di Unionquadri per la trattativa concernente il nuovo contratto integrativo.

Il Presidente Consalvo ha dichiarato di porsi ancora in una fase conoscitiva della realtà portuale Triestina per poter quindi avviare ogni azione del suo mandato volto all’ampliamento ed al consolidamento dell’Autorità Portuale.

In tal senso, ha ritenuto utile l’attività dei Quadri anche nella attuale fase di approfondimento conoscitivo della struttura, ribadendo l’importanza di una categoria qualificata che si pone tra la dirigenza e l’ampia fascia dei lavoratori della struttura.

Dal canto suo, la delegazione di Unionquadri ha manifestato la piena disponibilità ad assecondare ogni politica aziendale volta al riconoscimento del merito ed all’abbattimento di storture ed istituti che garantiscono privilegi non rispondenti alla qualità del lavoro, portando anche al CNEL, dove rappresenta la categoria dei Quadri, le istanze e le problematiche a livello nazionale.