APPROVATO AL CNEL UN DOCUMENTO SULLA STRATEGIA ENERGETICA NAZIONALE – SEN.

Durante l’Assemblea del CNEL del 28 Febbraio u.s. è stato approvato un documento di osservazioni proposte, da inviare al Governo, sulla nuova Strategia Energetica Nazionale (SEN).

Nel suo intervento Corrado Rossitto – Presidente Nazionale CIU e Consigliere al CNEL – ha messo in luce come il documento preveda un maggior coordinamento tra il CNEL ed il CESE di Bruxelles. In questo quadro, Rossitto ha rappresentato all’Assemblea che come nella Plenaria del CESE di Febbraio, sia stato approvato un “parere”, richiesto dalla Commissione Europea, in previsione del completamento, entro il 2014, del Mercato Interno dell’Energia, che prevede una totale libertà di scelta, per i 500 milioni di consumatori europei, del proprio fornitore di elettricità e gas.

Ha collaborato alla stesura del documento approvato l’Ing. Tommaso di Fazio membro della Giunta Esecutiva CIU e rappresentante della CIU al CNEL per il Settore Energia.

COSTITUITA LA DELEGAZIONE CIU IN MOZAMBICO.

L’Ing. Emiliano Finocchi, che opera a Maputo, è stato nominato Responsabile CIU per il Mozambico e per quell’area dell’Africa i recapiti sono e.mail emiliano@indicodourado.com

LA DELEGAZIONE CIU AL “POR” CALABRIA.

La CIU delegazione regionale della Calabria, rappresentata dal Segretario regionale Filippo Capellupo, ha partecipato il 21 febbraio ’13 al VI Comitato di Sorveglianza del POR Calabria Fesr 2007/2013 nella sede della Fondazione Terina di Lamezia Terme (Catanzaro).

Tra i punti più significativi all’ordine del giorno della riunione, convocata da Giacomo Mancini, Assessore al Bilancio e alla Programmazione Nazionale e Comunitaria – alla presenza di Anna Tavano, Autorità di Gestione del POR, dei dirigenti regionali, dei commissari dell’UE, del Dipartimento Politiche di Sviluppo, dei Ministeri e del Partenariato economico-sociale ed istituzionale- c’è stata la riprogrammazione delle risorse del POR Calabria FESR, allo scopo di rendere gli interventi più coerenti e incisivi. In discussione anche le grandi infrastrutture strategiche come il completamento della “SS Jonica” e il “Polo Intermodale di Gioia Tauro”; la rimodulazione dei Piani integrati di sviluppo urbano (PISU); il Piano di Comunicazione del POR Calabria FESR 2007/2013, con l’illustrazione delle le azioni di informazione e comunicazione realizzate nel corso del 2011 e del 2012 per diffondere la conoscenza dei Fondi strutturali europei e avvicinare il cittadino all’Amministrazione regionale ed il Piano regionale delle valutazioni (realizzate e previste).

IL NUOVO AMBASCIATORE ITALIANO AD ABIDJAN INTERESSATO A COLLABORARE CON LA CIU QUALE IMPORTANTE PRESENZA ITALIANA IN COSTA D’AVORIO.

Il Segretario CIU in Costa D’Avorio Dr. Sekou Coulibaly, ha incontrato S.E. Alfonso Di Riso nuovo Ambasciatore italiano ad Abidjan (competente per la Costa d’Avorio, Burkina Faso, Liberia, Niger, Sierra Leone) alla presenza della dott.ssa Grisanti – Adetta Commerciale dell’Ambasciata.

L’ambasciatore Di Riso (47 anni) ha da subito dimostrato il proprio interesse alla creazione di un’intesa con la CIU che vanta, con la propria attività, una consolidata presenza in Costa D’Avorio in virtù del Protocollo firmato dal Presidente Rossitto a Abidjan il 19 agosto 2010 con l’Organizzazione mondiale di Ivoriani della Diaspora per l’iniziativa economica, sociale scientifica e culturale.

La delegazione CIU in Costa D’Avorio è stata invitata al cocktail che verrà offerto presso la Residenza diplomatica in Costa D’Avorio il 22 Febbraio p.v. per la presentazione del nuovo Ambasciatore.

FORUM CIU A FIRENZE.

La Presidenza della CIU, in collaborazione con la Delegazione Regionale Toscana, terrà a Firenze, un Convegno nella mattinata di sabato 9 marzo 2013, dalle ore 10 alle ore 13.30, sulla presentazione del Libro Verde: “La sinergia delle Microimprese con le Cooperative del Sapere: una proposta CIU”.

LA CIU CHIEDE A CHI GOVERNERÀ L’ITALIA NEI PROSSIMI 5 ANNI DI PROMUOVERE OCCUPABILITA’ E FORMAZIONE CONTINUA.

Con un documento in otto punti, inviato alle forze politiche del Paese, la CIU sintetizza le proprie proposte per il programma del prossimo Governo, ponendo al centro le riforme per il lavoro: promuovere occupabilità e formazione continua.

“Consapevoli dell’importante sfida che i prossimi anni rappresentano per il mondo del lavoro, delle imprese e delle professioni, quelle della CIU” – ha dichiarato il Presidente Nazionale CIU Corrado Rossitto – “vogliono essere delle risposte concrete, moderne ed efficaci per il rilancio della competitività e soprattutto dell’occupabilità”.

Innanzitutto si chiede l’introduzione della c.d. contrattazione per fasce d’età, esempio di un moderno sistema di appoggio rivolto ai Quadri e alle elevate professionalità che differenzi i contenuti contrattuali, modellandoli sulle esigenze e aspirazioni professionali che cambiano e si sviluppano in ragione dell’età di pari passo. Così la contrattazione di genere attuata attraverso le appendici contrattuali ritagliate per la specificità delle lavoratrici quadro interessate. Ed ancora, poiché la CIU è convinta che le elevate professionalità abbiano sempre di più il bisogno di poter personalizzare il proprio profilo contrattuale, chiede l’assistenza contrattuale imposta per legge, ovvero una contrattazione individuale sindacalmente garantita.

La CIU inoltre – unica rappresentante dei Quadri (art. 2095 c.c., L. 190/1985) al CNEL – richiama l’attenzione sull’importanza di una rappresentanza specifica differenziata per i Quadri che su un totale di circa 17milioni di lavoratori, non raggiunge le 500.000 unità. La CIU pertanto, chiede che la categoria dei Quadri venga esclusa da qualsivoglia previsione legislativa che intenda misurare la rappresentatività dei sindacati in maniera indifferenziata e che per questa valga, invece, in merito alla rappresentanza, la qualità di membro del CNEL. Di converso è necessaria la soppressione del comma 1 dell’art. 8 della L.148/2011.

Ed ancora, è tempo di portare in Italia il cambiamento. “L’evoluzione del mercato del lavoro dipende essenzialmente da due fattori chiave: l’innovazione tecnologica e la mobilità internazionale” – prosegue Rossitto.

In questo senso, per la CIU, un ruolo fondamentale è ricoperto dalla formazione continua multidisciplinare, multisettoriale ed internazionale che deve essere resa obbligatoria per legge, il tutto nella logica del sostegno ai giovani e non giovani affinché alimenti quella duttilità e quel pragmatismo e la riconversione professionale quali chiave di risposta all’incertezza e rapida mutevolezza del mercato del lavoro attuale, nonché della rapida obsolescenza delle conoscenze professionali. Sempre nella stessa direzione deve sostenersi l’invecchiamento attivo e la periodica certificazione delle competenze che accompagni le più recenti misure legislative di allungamento della vita lavorativa, attraverso il quale si premino le professionalità disposte a continuare a lavorare.

“Per promuovere tutto ciò” – ha concluso Rossitto – “è indispensabile una responsabile politica di riduzione fiscale per il lavoro dipendente delle elevate professionalità. La defiscalizzazione dei costi della formazione continua rappresenta, tra tutte, un investimento a lungo termine imprescindibile insieme alla graduale riduzione della pressione fiscale sulle imprese che investono nell’assunzione dei giovani, nell’innovazione e nella ricerca”.

CONFERENZA DEL III Gruppo CESE A DUBLINO.

ROSSITTO: “FORMARE UN BLOCCO SOCIALE TRA PMI, PROFESSIONI LIBERALI E MICROIMPRESE”

Approvate dal III Gruppo – “attività diverse” del Comitato Economico e Sociale Europeo – CESE, nell’ambito dell’ultima Conferenza tenutasi a Dublino, una risoluzione incentrata sull’idea del ruolo essenziale che dovranno giocare per la strategia Europa 2020, una nuova politica industriale per l’Europa nella creazione di lavoro, l’innovazione, la crescita, le PMI Europee, l’economia sociale, l’economia verde e le professioni liberali. Sono tutti attori chiave in questo processo.

Nel suo intervento, Corrado Rossitto – Consigliere del CESE e Presidente Nazionale CIU – ha espresso l’esigenza che si costituisca una “blocco sociale” tra piccole imprese, professioni liberali e microimprese.

“Questo, blocco” – ha dichiarato Rossitto – “è il vero produttore di creatività e innovazione, che ci consentirà il superamento della crisi dopo l’egemonia della falsa finanza, al fine di aprire un’autostrada verso l’economia della conoscenza nell’obiettivo dell’Europa 2020”.

I QUADRI NON CONOSCONO CRISI! LA CATEGORIA REGISTRA UN AUMENTO NEL 2012 DELL’ 1,4%. LE DONNE MOTORE DELLA CRESCITA (+3,2%).

La CIU riporta con grande soddisfazione il positivo andamento, nel mercato del lavoro, dei quadri aziendali al 31 dicembre 2012 rispetto al dato del 2011. La categoria registra infatti – nonostante la crisi – un incremento complessivo dell’1,4%, ovvero, si è passati dal 483.767 quadri al 31 dicembre 2011 a 490.469 alla stessa data del 2012.

I settori nei quali si registra maggiormente tale aumento sono quello dell’industria e del commercio (rispettivamente oltre il 2%). Dal punto di vista territoriale, è il centro Italia, con un + 2,9%, che ha il primato sul resto del Paese.

Il dato più rilevante – c’è da sottolinearlo – proviene dalle donne quadro, che negli ultimi dodici mesi sono aumentate del 3,2%, rappresentando,così, un fattore di crescita all’interno della categoria.

“L’aumento del numero dei quadri – soprattutto in una congiuntura economica non favorevole come quella attuale – è sintomatico del cambiamento economico in corso nel Paese, cambiamento messo in atto dall’economia della conoscenza, che vede il nostro Paese sempre più proiettato verso gli investimenti in innovazione e competitività che l’Europa reclama” – ha dichiarato Corrado Rossitto Presidente Nazionale CIU – “la CIU” prosegue Rossitto “ha evidenziato da tempo l’avanzata rosa nella categoria, con l’affermasi di nuovi fattori produttivi quali la creatività e la qualità della produzione di beni e servizi, caratteristiche predominanti nelle peculiarità femminili”.

Aumentano sensibilmente anche i quadri di origine straniera impiegati in aziende italiane, che hanno registrato nel corso del 2012 un incremento del 2,6%.

MEETING CIU A DUBLINO.

LA CIU INCONTRA I GIOVANI PROFESSIONISTI ITALIANI ALL’ESTERO:
LA MOBILITA’ TRANSNAZIONALE ED EUROPEA

Si è svolto oggi a Dublino l’incontro sui giovani talenti italiani all’estero, durante il quale il Presidente della CIU Corrado Rossitto ed il Segretario Nazionale CIU dei Professionisti Italiani all’Estero, Ing. Tommaso di Fazio, hanno incontrato i professionisti italiani che operano in Irlanda. L’incontro, che ha riscosso largo successo e vivo interesse dei partecipanti, nasce dalla convinzione che la rappresentanza e la tutela della comunità italiana dei Professionisti all’Estero rappresenta una grande opportunità per l’Italia nell’attuale mercato mondializzato. “Il nostro Paese – ha dichiarato Corrado Rossitto – assiste da tempo alla cosiddetta ‘fuga di cervelli’, che spesso viene così tanto mistificata, ma che in realtà costituisce un fattore positivo e necessario per le elevate professionalità, anche ai fini dell’occupabilità e della competenza. Quella che la CIU promuove, infatti, non è una mobilità ‘a senso unico’, cioè senza ritorno; deve, invece, trattarsi di una ‘fase’ all’interno della mobilità circolare sostenuta dall’Unione Europea. Alla permanenza all’estero, deve seguire il ritorno in patria, dove quell’esperienza costituirà – per le aziende che pongono l’internazionalizzazione nei loro obiettivi – valore aggiunto”. Durante l’incontro, si sono affrontati i temi di maggior interesse per i professionisti italiani residenti all’estero, quali: il ricongiungimento contributivo previdenziale; il problema della doppia fiscalità; il riconoscimento dei titoli di studio e di quelli professionali; nonché la costituzione di “Cooperative Europee tra Professionisti”. “Oggi è necessaria – ha concluso Rossitto – una seria e complessiva tutela dei nostri professionisti oltre confine, per superare l’attuale loro isolamento e poter approfittare di questa nuova ‘frontiera’ che può dare grande ed effettivo slancio all’Italia, alla sua economia, alla sua organizzazione sociale”.

MOBILITA’ EUROPEA. LA CIU INCONTRA A DUBLINO I GIOVANI TALENTI ITALIANI ALL’ESTERO.

Sabato 02 Febbraio 2013, ore 16:30,
Sala Camden Court Hotel Lower Camden St, Dublin 2, Co. Dublino

Ai nastri di partenza un grande e nuovo investimento formativo, culturale, organizzativo e tecnico per, e con, la rete dei professionisti nostri connazionali. Il Presidente della CIU Corrado Rossitto, Consigliere del Comitato Economico e Sociale Europeo – CESE e del CNEL, ed il Segretario Nazionale CIU dei Professionisti Italiani all’Estero Ing. Tommaso di Fazio incontrano a Dublino i giovani professionisti italiani. La CIU vanta diverse sue Delegazioni in territorio Europeo ed extraeuropeo (caratteristica organizzativa “fiore all’occhiello” della Confederazione, nata sulla forte convinzione che la rappresentanza e la tutela della comunità italiana all’Estero rappresenta una grande opportunità nell’attuale mercato mondializzato). Su questa premessa, è convinzione del sindacato che si debba finalmente e convintamente pensare ad una seria e complessiva tutela legislativa dei nostri professionisti oltre confine, al fine di superare l’attuale loro “isolamento”, e poter approfittare di questa nuova “frontiera” che può dare grande ed effettivo slancio all’Italia, alla sua economia, alla sua organizzazione sociale. A tal proposito, la CIU è organizzata con questi scopi e servizi di cui si parlerà nell’incontro:

a) ricongiungimento contributivo previdenziale dei periodi lavorativi all’Estero (COM 2010 – 365/CE)

b) evitare la doppia fiscalità

c) riconoscimento dei titoli di studio e di quelli professionali (dir. 2005/36/CE)

d) rete di legali specializzati in diritto del lavoro e dell’ impresa

e) costituzione di “cooperative europee del sapere” o di “Cooperative del Sapere” tra professionisti

f) forum e convegni per rafforzare la presenza dei professionisti italiani nel Paese ospitante

g) pubblicazione mensile della Newsletter di informazione “CIU – ESTERO”

h) teleconferenze per scambi informativi tra professionisti, aderenti alla rete, residenti in Paesi diversi

La strategia di interventi a favore della rete dei professionisti italiani all’Estero (professionalità con funzioni direttive, dirigenziali e di consulenza, professionale o di impresa) vuole rispondere ad un’esigenza sinora non individuata dagli organismi italiani, indicando alle stesse Istituzioni le vie migliori per mettere a frutto un grande fattore di sviluppo che riguarda il Paese intero, sul piano professionale, culturale e imprenditoriale.