CESE: CIU-Unionquadri in prima linea nel dibattito europeo sulle neurotecnologie.
CESE: CIU-Unionquadri in prima linea nel dibattito europeo sulle neurotecnologie, ambito destinato a incidere su salute, lavoro, diritti fondamentali e stili di vita.
Il 13 aprile 2026, presso il Comitato Economico e Sociale Europeo a Bruxelles, si è svolta la conferenza “A European Strategy for Neurotechnology”, dedicata al lancio del White Paper del Centre for Future Generations su una strategia europea per le neurotecnologie. In apertura dei lavori, il prof. Maurizio Mensi, rappresentante di CIU-Unionquadri al CESE, ha rivolto il saluto istituzionale e ha tenuto l’intervento introduttivo a nome del CESE, sottolineando la necessità di inserire stabilmente le neurotecnologie nell’agenda politica e strategica dell’Unione.
Le neurotecnologie stanno passando dalla ricerca alla pratica clinica e alle applicazioni consumer, con impatti sulla prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione in ambito neurologico e di salute mentale, ma anche su ambienti di lavoro e piattaforme digitali. Non si tratta più di un settore di nicchia, bensì di un livello strategico dell’ecosistema europeo dell’innovazione e dell’industria, in un contesto di forte competizione globale con Stati Uniti e Cina.
La conferenza ha evidenziato l’urgenza di una strategia europea che allinei politiche industriali, ricerca, finanziamenti e quadro regolatorio, con un approccio che unisca competitività, tutela dei diritti, certezza del diritto e governance inclusiva. Le neurotecnologie pongono infatti questioni delicate relative ai dati cerebrali, alla privacy mentale, alle applicazioni in ambito lavorativo e alla distinzione tra dispositivi medici e prodotti “wellness”, da cui dipenderà la capacità dell’Europa di proteggere le persone da sorveglianza, manipolazione e disuguaglianze, garantendo al contempo un ecosistema favorevole all’innovazione responsabile.
Per CIU-Unionquadri, questi temi sono strettamente legati alla qualità del lavoro e della vita dei Quadri e dei professionisti: benessere psico‑fisico, organizzazione del lavoro, uso di tecnologie neurotecnologiche in azienda, nuove competenze richieste dalla trasformazione digitale. In questo quadro, il CESE – “casa” della società civile organizzata – può diventare il luogo privilegiato per piattaforme multi‑stakeholder che includano lavoratori, imprese, pazienti, consumatori, esperti di etica e regolatori lungo tutto il ciclo di vita delle neurotecnologie. Attraverso la propria presenza al CESE e al CNEL e la partecipazione a iniziative come questa conferenza, CIU-Unionquadri porta nel dibattito europeo la prospettiva dei Quadri e dei Professionisti, chiedendo che le neurotecnologie siano integrate nell’agenda politica dell’UE accanto alla strategia per le scienze della vita, all’AI Act, allo Spazio europeo dei dati sanitari e alle iniziative sulla transizione digitale, promuovendo un modello in cui eccellenza scientifica, innovazione industriale, diritti fondamentali ed etica avanzino insieme.
Come rileva Gabriella Ancora, presidente di CIU-Unionquadri: “In un momento in cui le neurotecnologie promettono di trasformare la medicina, il lavoro e il nostro rapporto con gli ambienti digitali, CIU-Unionquadri considera decisivo che l’Europa scelga la via dell’innovazione responsabile. Vogliamo contribuire a una strategia europea che valorizzi la ricerca e l’industria, ma che al tempo stesso protegga la dignità della persona, la privacy mentale, la sicurezza sul lavoro e la qualità della vita. I Quadri e i Professionisti che rappresentiamo sono chiamati a guidare questo cambiamento: per questo CIU-Unionquadri continuerà a essere presente nei luoghi in cui si disegnano le politiche europee, portando una voce competente, autonoma e orientata al benessere delle generazioni presenti e future.”



