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CIU Unionquadri ha partecipato al Focus Group dell’INPS

CIU Unionquadri ha partecipato al Focus Group dell’INPS sulla rilevanza delle tematiche di sostenibilità per approfondire l’impatto dell’Istituto sul contesto sociale e ambientale in cui opera.

In vista della redazione del Bilancio di Sostenibilità centrale e dei Bilanci di Sostenibilità regionali e di coordinamento metropolitano relativi all’esercizio 2025, l’Istituto intende proseguire l’integrazione dei principi di sostenibilità e rinnovare il coinvolgimento dei principali stakeholder esterni. L’obiettivo è individuare, mediante un dialogo strutturato e partecipativo, le tematiche di maggiore rilevanza e gli impatti prioritari da valorizzare nella rendicontazione.

STILI DI VITA. IL CONSIGLIERE RIVA A CATANZARO PER CONFRONTO NAZIONALE SU OBESITÀ E PREVENZIONE

La tappa calabrese fa parte di una campagna di sensibilizzazione sostenuta dal Gruppo di lavoro CNEL

Venerdì 29 e sabato 30 maggio si terrà a Catanzaro un appuntamento incentrato sul tema dell’obesità, della ricerca e della prevenzione. L’evento scientifico e divulgativo vedrà la partecipazione del Gruppo di Lavoro del CNEL “Promozione degli stili di vita ed educazione alla salute”. La due giorni di incontri ha l’obiettivo di fare il punto sulle strategie di contrasto alla patologia, con un focus specifico sul territorio calabrese. All’appuntamento prenderà parte il consigliere e coordinatore del Gruppo di lavoro Francesco Riva

La tappa calabrese si inserisce nell’ambito della campagna nazionale “Obesità: la svolta necessaria. Conoscerla, prevenirla, curarla”. Tale iniziativa è promossa da Radio Parlamentare – Percorso Consapevole e dal Gruppo di Lavoro del CNEL. La campagna e le relative attività sul territorio sono realizzate in collaborazione con la struttura Unika Ricerca & Salute. 
L’evento vedrà la partecipazione e il confronto tra le istituzioni, il mondo della medicina, gli esperti del settore e le associazioni. 
Nel corso delle sessioni verrà illustrato il disegno di legge delega al Governo per la promozione di stili di vita sani, attivi e responsabili, approvato dall’Assemblea del CNEL il 25 marzo scorso. L’intervento normativo si colloca nell’ambito delle politiche di prevenzione della salute, durante l’intero ciclo di vita, con l’obiettivo di rafforzare l’efficacia delle misure esistenti, coordinarle in un quadro unitario e favorire un approccio integrato tra i diversi livelli di governo.

Tra le iniziative previste, il sostegno all’attività fisica sportiva, l’educazione permanente in materia di alimentazione, la realizzazione di campagne informative da svolgere in ambito scolastico e nei luoghi di lavoro. Il Ddl prevede, inoltre, l’istituzione di un Comitato interistituzionale con funzioni di coordinamento, di programmazione integrata, nonché di monitoraggio e valutazione delle politiche nazionali, a cui spetta anche il compito di adottare una Strategia nazionale in materia. Nel provvedimento figura, infine, un Osservatorio permanente presso il CNEL, per il monitoraggio dell’impatto che la Strategia nazionale ha sui livelli e sulla qualità dei servizi erogati dalle pubbliche amministrazioni, funzioni esercitate dal Consiglio ai sensi della legge 936/1986.

  • Cliccare qui per il disegno di legge delega 
  • Cliccare qui per consultare il programma dell’iniziativa

CIU Unionquadri al Salone del Libro di Torino 2026

CIU Unionquadri è stata invitata ufficialmente a partecipare alla XXXVIII Edizione del Salone del Libro di Torino che si è svolta al Lingotto Fiere dal 14 al 18 Maggio 2026.

Tema del Convegno, organizzato da Fondazione Libra e Cleup, tenutosi presso lo stand Editori Veneti, è stato:                             Naviganti o Naufraghi? Sfida ai nuovi bullismi: educare i ragazzi per salvare il futuro, in occasione della presentazione del Libro Bullismo e Cyberbullismo, Ash identity, ambivalenza culturale e nuovi scenari educativi di Giuseppina Filieri, autrice e Presidente della Fondazione Libra ETS.

Marco Ancora, Responsabile Nazionale del Dipartimento Cultura CIU Unionquadri, membro del CNEL e del CESE, ha parlato dei continui mutamenti del mondo delle tecnologia digitale e della IA nei suoi diversi aspetti e delle ripercussioni nella società, nel lavoro, nelle famiglie e nell’ambito dei giovani e degli adolescenti.              I repentini cambiamenti dei ruoli e delle competenze che riguardano non solo gli adulti, ma anche i giovani che si affacciano alla vita e al mondo del lavoro e gli stravolgimenti inerenti, e come tutto questo non possa non influire nei complessi meccanismi della società digitale, familiare. Il ruolo e la funzione fondamentale della comunità, della scuola e dell’ambiente sportivo, la formazione continua degli operatori, scolastici e sportivi cui si deve necessariamente guardare per una tutela adeguata dei giovani e degli adolescenti ai fini di una loro tutela verso i fenomeni del bullismo e del cyberbullismo.

Giusy Filieri, Autrice del Libro e Presidente della Fondazione Libra ETS, ha parlato del ruolo della società e degli adulti, di Ash identity, dell’ambivalenza culturale e dei nuovi scenari educativi, illustrando il ruolo fondamentale delle famiglie e degli ambienti che circondano i giovani. Ha identificato le possibili metodologie applicabili  e le grandi potenzialità dei giovani, soprattutto quelle che vengono confuse e definite come fragilità e che invece, in molti casi, celano risorse inaspettate e dalle grandi prospettive.

Hanno partecipato all’evento anche Annalisa Degan  e Marco Matteazzi, Ambasciatori della Fondazione Libra, che hanno illustrato i loro casi e le loro storie di vita.

L’incontro è stato moderato da Matilde Bosio Antisso. 

FORMAZIONE DEL PERSONALE SCOLASTICO – PUBBLICATA LA GRADUATORIA 2026 DELLE BUONE PRATICHE

Osservazioni “Decreto primo maggio” – Avv. Andrea Musti

Con il “decreto primo maggio” anche la modifica della Legge istitutiva del CNEL n. 936/1986: le nuove competenze

Le modifiche introdotte dal Decreto-Legge 30 aprile 2026, n. 62, noto come “Decreto primo maggio”, alla legge istitutiva del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL), la L. n. 936/1986. La riforma amplia significativamente le funzioni del CNEL, trasformandolo in un soggetto attivo nel monitoraggio delle politiche retributive, in stretta connessione con una recente ricerca condotta dallo stesso CNEL.

Contesto normativo e lacune preesistenti

L’analisi prende le mosse dal fondamento istituzionale dell’Archivio nazionale dei contratti e degli accordi collettivi di lavoro, istituito presso il CNEL dall’art. 17 della L. n. 936/1986. Questo archivio si è consolidato come la più completa banca dati della contrattazione collettiva nazionale del settore privato. Tuttavia, la disciplina previgente presentava una “lacuna strutturale significativa”: l’assenza di un obbligo generalizzato di deposito dei contratti collettivi decentrati, sia aziendali che territoriali. La conoscenza di questo livello di contrattazione era frammentaria, affidata a monitoraggi parziali del Ministero del Lavoro e a studi di settore .

Le innovazioni del D.L. n. 62/2006

Il decreto interviene con due articoli principali, l’8 e il 9, che rafforzano il ruolo del CNEL

Art. 8: Monitoraggio e raccolta dei dati retributivi

L’articolo 8 istituisce un sistema integrato per la raccolta e condivisione dei dati retributivi, assegnando al CNEL un ruolo di coordinamento con enti pubblici e istituti di statistica come INPS, ISTAT, INAPP e INL. Gli obiettivi di questa collaborazione sono:

  • Raccolta dati integrata: Raccogliere e condividere dati retributivi disaggregati per genere, età, disabilità, settore economico e dimensione d’impresa.
  • Elaborazione di indicatori statistici: Sviluppare analisi periodiche per evidenziare la copertura retributiva della contrattazione collettiva e valutarne l’adeguatezza rispetto al principio di retribuzione sufficiente sancito dall’articolo 36 della Costituzione.
  • Elaborazione di indicatori correttivi: Definire indicatori relativi a produttività, incidenza del costo del lavoro, tasso di occupazione e variabilità della domanda settoriale.

La definizione dei criteri operativi e delle modalità tecniche è demandata a successivi decreti ministeriali, che dovranno anche specificare gli elementi informativi da dichiarare obbligatoriamente nelle denunce contributive per il “controllo del rispetto del salario giusto”.

Art. 9: Rapporto Nazionale sulle retribuzioni e monitoraggio della contrattazione decentrata

L’articolo 9 modifica direttamente la legge istitutiva del CNEL (L. n. 936/1986) attraverso due interventi:

  1. Modifica dell’art. 16 – Il Rapporto Nazionale sulle Retribuzioni: Viene introdotta la lettera c-bis) al comma 2, che impone al CNEL di elaborare, con cadenza almeno annuale e d’intesa con il Ministero del Lavoro, un “Rapporto nazionale sulle retribuzioni”. Questo documento, da trasmettere al Parlamento, dovrà contenere:«a) l’analisi dei livelli retributivi applicati; b) i dati di copertura contrattuale e i livelli di retribuzione minima contrattuale praticati nei principali settori produttivi; c) la valutazione degli effetti delle politiche di sostegno alla contrattazione collettiva eventualmente adottate; d) ulteriori elementi conoscitivi utili a valutare l’efficacia del sistema retributivo nazionale alla luce dei principi di cui all’articolo 36 della Costituzione». Questo nuovo obbligo consolida il ruolo del CNEL come osservatorio istituzionale delle dinamiche salariali nazionali.
  2. Modifica dell’art. 17 – L’Archivio Amministrativo della Contrattazione Decentrata: Viene aggiunto il comma 3-bis, che istituisce un archivio amministrativo dei contratti collettivi aziendali e territoriali, come parte integrante dell’archivio nazionale già esistente. Questo nuovo archivio conterrà i contratti depositati presso il Ministero del Lavoro. Al CNEL è affidato il compito di estrarre da tali contratti il “trattamento economico complessivo” in essi previsto, al fine di aggiornare l’archivio nazionale.                                                                                                                               

La Relazione del Cnel come presupposto della riforma                        

La Relazione n. 41/2026 del CNEL, intitolata «La contrattazione decentrata del settore privato: una esplorazione dell’Archivio CNEL», costituisce il presupposto empirico e scientifico che ha guidato l’intervento normativo. La stessa ricerca evidenzia il nesso con il D.L. 62/2026, spiegando che il nuovo archivio amministrativo consentirà “un più attento monitoraggio istituzionale del trattamento economico complessivo espresso dalla contrattazione collettiva anche decentrata” .

La ricerca ha documentato le difficoltà nel reperire i testi contrattuali di secondo livello, attribuendole all’«assenza di un obbligo generalizzato di deposito», che rende il fenomeno “poco conosciuto”. Al momento dell’analisi, l’archivio contava solo 796 testi di contrattazione decentrata, con una forte concentrazione nei settori manifatturiero e bancario-assicurativo. Le materie più trattate risultavano essere il premio di risultato, la formazione, il welfare aziendale e l’orario di lavoro.

La ricerca conclude che il nuovo archivio, pur non istituendo un obbligo di deposito generalizzato, permetterà analisi più consistenti e una maggiore “conoscibilità anche qualitativa del fenomeno” .

Sintesi conclusiva

Le modifiche introdotte dal D.L. n. 62/2026 ampliano le funzioni del CNEL, che passa da mero custode a soggetto attivo nel monitoraggio delle politiche retributive. La riforma si sviluppa lungo tre direttrici principali :

  • Creazione di una base informativa sistematica (Rapporto nazionale sulle retribuzioni e sistema di raccolta dati) per valutare l’adeguatezza delle retribuzioni rispetto all’art. 36 della Costituzione.
  • Superamento della lacuna conoscitiva sulla contrattazione di secondo livello tramite il nuovo archivio amministrativo, permettendo un’analisi qualitativa dei trattamenti economici.
  • Rafforzamento del controllo sull’applicazione dei contratti collettivi, grazie all’introduzione di un codice alfanumerico unico per i CCNL e a specifici obblighi dichiarativi nelle denunce contributive.

Furto in azienda di modesta entità e licenziamento.

La Suprema Corte di Cassazione, con la pronuncia n. 7712 del 30 marzo 2026, si è pronunciata sul caso di un dipendente licenziato per giusta causa per avere coperto la telecamera (installata in ragione del verificarsi di ammanchi di merce) con un cartone e poi essersi appropriato di una confezione di uno specifico farmaco dal magazzino.

Il lavoratore sosteneva di aver coperto in maniera accidentale la telecamera nello spostamento di alcuni cartoni contenenti altri dispositivi e che il prodotto farmaceutico era stato sì da lui appreso, per controllare il prezzo, ma successivamente lasciato sulla scrivania e lì dimenticato, sicché da quel luogo era stato appreso da terzi ignoti.

Nel corso dell’istruttoria emergeva che il controllo del prezzo, asserita giustificazione del lavoratore al prelievo del farmaco, era possibile da uno dei computer presenti in magazzino, semplicemente inserendo il nome del farmaco.

Inoltre, veniva altresì accertato come, a seguito del licenziamento del lavoratore, gli ammanchi di farmaci fossero cessati.

In sede penale è stato affermato che in caso di furto in supermercato, solo il monitoraggio dell’azione furtiva in essere, esercitato mediante appositi apparati di rilevazione automatica del movimento della merce, impediscono la consumazione del delitto di furto che resta allo stadio del tentativo, non avendo l’agente conseguito, neppure momentaneamente, l’autonoma ed effettiva disponibilità della refurtiva.

Da tale principio si deduce a contrario che, qualora tali sistemi di controllo, invece, siano stati neutralizzati, come oggettivamente avvenuto nella specie (restando al riguardo irrilevante se la copertura dell’obiettivo della telecamera con il cartone fosse intenzionale oppure no), il delitto di furto deve ritenersi consumato con l’apprensione del bene, a prescindere dalla fuoriuscita dell’autore dall’ambito di controllo e di monitoraggio.

In ogni caso, sul piano dell’accertamento di merito è risultato quale fatto incontestato che lo specifico farmaco non è stato rinvenuto, sicché comunque il furto non è rimasto allo stato del tentativo, ma si è consumato.

Ne consegue dunque che la versione del lavoratore non è credibile e non avendo egli provato di aver prelevato il farmaco al solo scopo di controllarne il prezzo e di averlo poi dimenticato su una scrivania posta nei pressi della scaffalatura, deve concludersi che egli abbia illecitamente sottratto alla società una confezione di un farmaco, peraltro appartenente ad una categoria frequentemente oggetto di traffici illegali, avente un valore commerciale di euro 50,00.

La condotta posta in essere è penalmente rilevante e costituisce giusta causa di licenziamento, poiché pregiudica in modo irreparabile la fiducia del datore di lavoro sulla correttezza ed affidabilità del proprio dipendente, a nulla rilevando quindi la tenuità del danno arrecato all’azienda.

avv. Alberto Tarlao

Segretario Regionale CIU Unionquadri

Friuli-Venezia Giulia

PARTECIPAZIONE ELENCHI REGIONALI PER IL RUOLO 2026 – IL POSSESSO DELL’ABILITAZIONE NON E’ TITOLO DI ACCESSO

Nasce in CIU Unionquadri il “Gruppo di Lavoro AIcoach – Permanent Think Tank”: il Middle Management e le Professioni Intellettuali al centro della Rivoluzione dell’Intelligenza Artificiale

Roma, 12 maggio 2026 – Si è tenuto oggi, presso la sede Nazionale di CIU Unionquadri, l’evento di presentazione che ha sancito la nascita di un nuovo e strategico tavolo di confronto. L’iniziativa, denominata con il titolo “Gruppo di Lavoro Coach IA CIU Unionquadri Permanent Think Tank”, ha lo scopo di avviare fin da subito contatti strategici riguardo questa delicata e innovativa materia e formulare le prime proposte operative. Il nome stesso del tavolo è concepito come un “cantiere aperto”: i promotori hanno infatti invitato tutti i partecipanti a intervenire per definire e perfezionare congiuntamente l’identità e gli obiettivi del progetto.

L’iniziativa si inserisce nel costante impegno di CIU Unionquadri (Confederazione Italiana di Unione delle Professioni Intellettuali presente al CNEL e al CESE di Bruxelles) nell’affrontare le sfide poste dalla trasformazione digitale. L’Intelligenza Artificiale sta ridisegnando i confini del mondo del lavoro, con un impatto diretto sui Quadri e sulle Alte Professionalità. L’obiettivo della CIU è quello di non subire questo cambiamento, ma di governarlo: il concetto di “Coach IA” nasce proprio dall’esigenza accompagnare i professionisti in questo percorso attraverso formazione e aggiornamento continui, trasformando l’IA da potenziale minaccia a strumento di potenziamento e supporto alle decisioni umane.

I lavori dell’evento odierno sono stati condotti congiuntamente da Gabriella Ancora, Presidente di CIU Unionquadri, e da Marco Ancora – Responsabile Nazionale Dipartimento Cultura CIU Unionquadri. L’incontro ha visto la partecipazione di un attivo gruppo formato da eccellenze esperti e professionisti di altissimo profilo, tra cui Alessandro Alongi, Fabrizio Borelli, Gianpiero Gamaleri, Maurizio Gianotti, Maurizio Mensi, Fabio Pompei, Francesco Riva, Beniamino Romano, Francesca Toppetti e Antonio Votino.

Nel corso del suo intervento, la Presidente Gabriella Ancora ha ribadito la posizione centrale della Confederazione CIU Unionquadri sul delicato equilibrio tra innovazione tecnologica e tutela dei lavoratori:

“L’Intelligenza Artificiale rappresenta una risorsa straordinaria, ma deve rimanere uno strumento al servizio dei professionisti, non un mezzo per la loro sostituzione. La nostra priorità è governare questa transizione mettendo sempre al centro la persona, l’etica e la qualità delle competenze e del lavoro intellettuale. Attraverso una formazione continua e mirata, dobbiamo fare in modo che le Alte Professionalità siano i ‘coach’ e i registi di questa rivoluzione, tutelando l’occupazione e valorizzando competenze umane che nessuna macchina potrà mai replicare.”

Nel corso dell’incontro, Gianpiero Gamaleri e Maurizio Gianotti hanno presentato la collana di manuali ‘La cassetta degli attrezzi’, pubblicata da Armando Editore. La serie illustra le applicazioni dell’IA in ambiti professionali strategici — come il settore bancario, il graphic design, l’interpretariato e la formazione — a cui saranno successivamente integrati nuovi titoli tratti dalle esperienze dirette e dalle competenze dei propri associati.

Francesca Toppetti ha rilevato come sia in questo momento cruciale saper porre dei limiti all’utilizzo dell’AI in ambito legale per non incorrere in gravi errori di rappresentazione in atti e documenti giuridici: gli strumenti di AI possono aiutare, ma anche fuorviare, di qui l’importanza di coltivare il valore delle conoscenze contrastando il rischio di deskilling, soprattutto per le nuove generazioni di professionisti.  Limiti ed etica rappresentano in questo momento di esplosione le direttive necessarie ad un uso intelligente di tale enorme risorsa.

Le conclusioni dei lavori sono state affidate a Marco Ancora, il quale ha evidenziato con forza la cruciale e strategica importanza di questo tavolo di lavoro. Ha sottolineato come il nuovo Think Tank permanente rappresenti un Osservatorio e un Laboratorio indispensabile per anticipare i mutamenti del mercato, proteggere le categorie rappresentate e tradurre le idee in proposte concrete da presentare ai tavoli istituzionali.

Linkedin CIU Unionquadri: https://www.linkedin.com/company/ciu-unionquadri/

Verso un nuovo “Umanesimo del lavoro”: il ruolo strategico delle Alte Professionalità nell’era dell’IA.