News

Sicurezza, innovazione e responsabilità: al CNEL il confronto sul futuro della prevenzione e del lavoro.

Roma, 8 ottobre 2026 – Si è svolto oggi, presso la Plenaria Marco Biagi del CNEL, il convegno “La Sicurezza: miglioriamola insieme – Sicurezza 2035. Il futuro della prevenzione”, promosso da CIU-Unionquadri, A.N.CO.R.S. e Confassociazioni Sicurezza, con il coinvolgimento di autorevoli rappresentanti delle istituzioni, del mondo del lavoro e delle professioni.

Al centro dei lavori, il rapporto tra sicurezza, innovazione tecnologica, competenze e responsabilità, con particolare attenzione alle trasformazioni che stanno interessando il mondo del lavoro, dall’intelligenza artificiale alla digitalizzazione, dalla prevenzione dei rischi tradizionali a quelli emergenti.

Ad aprire i lavori è stato il consigliere Francesco Riva, che ha richiamato l’attenzione sull’importanza di mantenere al centro delle politiche del lavoro la tutela della persona, ricordando anche il significativo lavoro svolto sui temi sociali e sanitari, tra cui quello dell’oblio oncologico, che rappresenta un importante esempio di come l’impegno istituzionale e delle parti sociali possa tradursi in concrete forme di tutela e inclusione.

Il convegno ha visto la partecipazione di autorevoli esponenti del mondo istituzionale e professionale, tra cui Cesare Damiano, già Ministro del Lavoro, Francesco Paolo Sisto, Vice Ministro della Giustizia, Angelo Deiana, Presidente di Confassociazioni, Luigi Ferrara, Presidente di A.N.CO.R.S., Tommaso De Nicola, Direttore Centrale Prevenzione INAIL, Mons. Francesco Pesce, Coordinatore pastorale del settore centro della Diocesi di Roma, Aniello Pisanti, Dirigente dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro.

I lavori sono stati moderati dal giornalista Claudio Micalizio, Direttore di Radio Roma, e dalla giornalista Adriana Apicella, Direttore Generale di Confassociazioni.

Gabriella Ancora: “Le alte professionalità sono una struttura portante della sicurezza”

Particolare rilievo ha assunto l’intervento di Gabriella Ancora, Presidente di CIU-Unionquadri, che ha posto al centro del confronto il ruolo delle alte professionalità nella costruzione di un nuovo modello di sicurezza del lavoro.

Nel suo intervento, Ancora ha sottolineato come quadri, ricercatori, professionisti intellettuali e alte professionalità rappresentino una vera e propria “struttura portante” capace di collegare la visione strategica delle organizzazioni con la concreta attuazione delle politiche di sicurezza.

“I quadri non subiscono il cambiamento: lo governano”, ha evidenziato la Presidente di CIU-Unionquadri, richiamando il ruolo delle elevate professioni per tradurre le grandi direttrici normative in procedure concrete, quotidiane e sostenibili nei luoghi di lavoro.

Un ruolo che, secondo Ancora, diventa ancora più importante nell’attuale fase di trasformazione digitale e tecnologica: l’innovazione può rappresentare un potente alleato della prevenzione, ma deve essere accompagnata da formazione, supervisione, responsabilità e competenze adeguate.

Nel corso del suo intervento, la Presidente di CIU-Unionquadri ha richiamato il quadro internazionale ed europeo sulla sicurezza, le nuove normative sull’intelligenza artificiale e i rischi emergenti legati alla gestione algoritmica, al lavoro mediante piattaforme digitali, al lavoro da remoto e alla disconnessione.

Ampio spazio è stato dedicato anche alle esperienze internazionali, dalla Francia alla Spagna, dalla Germania agli Stati Uniti, fino all’Australia e alla Corea del Sud, evidenziando come, pur nella diversità degli ordinamenti, emerga un principio comune: le scelte tecnologiche che incidono sul lavoro devono essere accompagnate da trasparenza, partecipazione e responsabilità umana.

Il ruolo di CIU-Unionquadri tra CNEL e istituzioni europee

Particolarmente significativo anche il richiamo al ruolo che CIU-Unionquadri svolge al CNEL e al Comitato Economico e Sociale Europeo (CESE), quale rappresentanza delle alte professionalità nei luoghi nei quali vengono elaborate le politiche nazionali ed europee.

Gabriella Ancora ha ricordato il contributo della rappresentanza italiana al dibattito europeo sull’innovazione, sulla resilienza e sull’intelligenza artificiale, sottolineando l’importanza di portare nei processi decisionali competenze tecniche, esperienza professionale e conoscenza concreta dei luoghi di lavoro.

In questo quadro è stato richiamato anche il lavoro sviluppato in sede CESE sui temi della Cyber Resilience Act, delle implicazioni del Chips Act per l’industria europea della difesa e aerospaziale e, più recentemente, sul confronto relativo all’European Innovation Act, attualmente in fase di elaborazione.

“L’innovazione responsabile richiede la partecipazione delle parti sociali”, è stato il messaggio centrale. Per CIU-Unionquadri, infatti, la competitività e la sicurezza non sono obiettivi alternativi, ma dimensioni che devono procedere insieme, attraverso un modello nel quale la tecnologia sia governata e posta al servizio delle persone.

Prevenzione, formazione e responsabilità per la sicurezza del futuro

Nel corso del convegno è emersa quindi una visione della sicurezza non più limitata alla sola gestione dell’emergenza o dell’incidente, ma orientata verso una prevenzione predittiva e adattiva, nella quale intelligenza artificiale, sensoristica, sistemi digitali e analisi dei dati possono contribuire ad anticipare i rischi.

Una trasformazione che, tuttavia, non può prescindere dalla responsabilità umana.

Il confronto ha posto inoltre l’accento sulla necessità di rafforzare la formazione continua, la cultura della prevenzione e l’alfabetizzazione sulle nuove tecnologie, affinché lavoratori, professionisti e manager siano messi nelle condizioni di comprendere e governare i cambiamenti.

La giornata si è conclusa con un messaggio condiviso: la tecnologia può cambiare il modo di lavorare, ma non può sostituire la responsabilità delle persone.

Per CIU-Unionquadri, la sfida per la sicurezza del 2035 passa dunque dalla capacità di mettere insieme innovazione, competenze, partecipazione e responsabilità, facendo delle alte professionalità uno degli strumenti fondamentali per accompagnare la trasformazione del lavoro e costruire un futuro più sicuro.

Mancato reiterato assorbimento del superminimo e configurabilità di uso aziendale

Con la pronuncia n. 23712/2026 la Suprema Corte interviene con riferimento alla questione di alcuni lavoratori che contestavano l’assorbimento del superminimo individuale operato dalla società datrice di lavoro, ritenendo che la precedente e costante mancata applicazione dell’assorbimento da parte della società datrice avesse dato luogo a un uso aziendale in tal senso.

Il cosiddetto superminimo, ossia l’eccedenza retributiva rispetto ai minimi tabellari è normalmente soggetto al principio dell’assorbimento, tranne che sia da questa diversamente disposto, o che le parti abbiano attribuito all’eccedenza della retribuzione individuale la natura di compenso speciale.

L’uso aziendale si forma a seguito di una prassi, comportante per i lavoratori un trattamento più favorevole rispetto a quello previsto dalla legge o dalla contrattazione collettiva, generalizzata nei confronti dei dipendenti: è dunque sufficiente il fatto oggettivo della reiterazione costante e generalizzata di un comportamento favorevole del datore di lavoro nei confronti dei propri dipendenti.

L’uso aziendale, una volta perfezionatosi introduce una regola eteronoma e collettiva di miglior favore che, per il periodo della sua efficacia, impedisce al datore di avvalersi della facoltà di assorbimento nei confronti dei lavoratori compresi nella platea di riferimento, quale nuovo assetto di regolamentazione collettiva dei rapporti di lavoro.

Circa le modalità con cui è possibile realizzare il recesso dall’uso aziendale, occorre che la volontà datoriale di recedere dall’uso aziendale sia resa in termini chiari ed univoci, in modo tale da essere immediatamente percepibile dalla platea dei lavoratori.

In particolare, onde evitare che il datore di lavoro possa arbitrariamente sottrarsi al vincolo scaturente, non è sufficiente un comportamento che si traduca nel mero inadempimento degli obblighi derivanti dalla pregressa reiterazione costante e generalizzata di condotte favorevoli del datore di lavoro nei confronti dei propri dipendenti.

Al contrario, è sempre necessario un comportamento rivolto ad una chiara ed inequivoca estrinsecazione dell’intenzione di recesso percepibile dalla collettività dei lavoratori, non certamente ravvisabile nel solo mancato rispetto dell’obbligo assunto con l’uso aziendale, in conformità ai generali principi di trasparenza e di tutela dell’affidamento collettivo e dell’interpretazione della volontà negoziale secondo correttezza e buona fede.

avv. Alberto Tarlao

Segretario Regionale CIU Unionquadri

Friuli-Venezia Giulia

CIU Unionquadri partecipa all’Energie Art Book Festival, l’Innovazione Tecnologica e Sostenibile per la Città di Domani.

All’Urban Center di viale Manzoni a Roma una giornata dedicata a innovazione, urbanistica, sostenibilità, tecnologia, editoria e cittadinanza attiva. Al centro dell’appuntamento anche la consegna del Premio “Energie per Roma – Speciale”

Si è svolto il 30 settembre 2026, presso l’Urban Center a Roma, l’Energie Book Art Fest, manifestazione dedicata alla cultura, alla ricerca, all’innovazione e alle trasformazioni che stanno interessando la città contemporanea.

Un appuntamento che ha riunito istituzioni, professionisti, autori, rappresentanti del mondo della cultura e dell’associazionismo, mettendo al centro il rapporto tra innovazione tecnologica, sostenibilità, urbanistica, cultura e partecipazione civica.

L’Energie Book Art Fest è stato concepito come uno spazio di incontro tra editoria tecnico-scientifica, cultura, tecnologia e territorio, con l’obiettivo di favorire il dialogo tra autori, istituzioni, professionisti e cittadini.

La giornata ha avuto tra i suoi momenti principali la nuova edizione del Premio “Energie per Roma” – Speciale, riconoscimento dedicato a persone e realtà che, attraverso il proprio lavoro e il proprio impegno, contribuiscono alla crescita della comunità romana e della città metropolitana.

L’iniziativa si è svolta sotto il Patrocinio della CIU-Unionquadri, presente al CNEL e al CESE di Bruxelles. Come sottolineato durante la cerimonia, sono state raccolte oltre 100 candidature, dalle quali la giuria ha individuato le persone e le realtà da riconoscere per il loro contributo alla città.

Una giornata dedicata all’innovazione e alla trasformazione urbana, alla scienza e alla tecnologia, all’editoria di qualità, ai libri ed alle pubblicazioni specifiche nel settore

Ad aprire i lavori è stato Fabio Pompei, Direttore del Centro Europeo di Studi Culturali (CESC), che ha introdotto i relatori e salutato le numerose autorità presenti.

Sono intervenuti Alessandro Alongi, Consigliere di Roma Capitale – Municipio XII e Marco Ancora, Responsabile del Dipartimento Cultura di CIU-Unionquadri.

Marco Ancora ha parlato del rapporto nella Capitale tra il Mondo del Lavoro e delle Competenze con il Territorio e le Professioni, anche alla luce del continuo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale.
Il ruolo delle competenze sempre più in fase di trasformazione ed il confronto con le nuove tecnologie ed il digitale, ai fini di rendere la Città di Roma non solo sostenibile, ma anche in grado di reggere in confronto con le grandi capitali europee, sottolineando l’attenzione ed il sostegno che proprio a questo riguardo  CIU Unionquadri dedica alle figure del DPO e del Project Manager, presso il CNEl e presso il Comitato Economico e Sociale Europeo a Bruxelles.

I libri protagonisti del festival

Una parte centrale della giornata è stata dedicata alla presentazione di opere e pubblicazioni capaci di affrontare, da prospettive differenti, temi legati alla società contemporanea, con interventi di specialisti e addetti ai lavori.

Il panel è stato condotto da Johann Rossi Mason – Giornalista medico scientifica e Direttrice dell’Osservatorio MOHRE.

Tra i volumi presentati “Efficienza energetica e gestione dell’energia. Diagnosi, strategie e innovazione digitale per la transizione sostenibile”, scritto da Alessandro Alongi, Fabio Pompei, Gabriele Scorzini, Gabriele Battista e Alfonso Calabria, dedicato alle strategie digitali e all’efficienza energetica nel percorso verso la transizione sostenibile. Il volume è stato presentato dall’Ing. Gabriele Battista.

Spazio anche a “Imparo a chiamare il 112” di Thomas De Gasperi, guida educativa rivolta ai più giovani sul funzionamento del Numero Unico di Emergenza europeo; a “Robin” di Alfonso Angrisani; a “Sorriderò domani” di Andrea Greco e a “Caronte: fino alla fine del mondo” di Clarissa Stella Monetta.

Il programma ha inoltre approfondito il rapporto tra cultura urbana e creatività attraverso “La street art a Roma e dintorni. Le città dipinte: Viaggio tra i nuovi distretti creativi di Roma e del Lazio”, degli autori Stella Maresca Riccardi e Antonio Doldo, presentato nell’ambito dell’incontro “Dalle Mura ai Quartieri: La Street Art come Patrimonio Vivente”, con la partecipazione di street artists.

Il territorio tra digitale, turismo e nuove professioni

La seconda parte della manifestazione, sempre condotta da Johann Rossi Mason, ha allargato il confronto alle trasformazioni sociali e tecnologiche che stanno modificando il modo di vivere e raccontare i territori.

Sono intervenuti Luigi Cacciatore, con il contributo “La città che abitiamo, la città che sogniamo”; Tiberio Bellotti e Marco Severa del Museo Digitale del Delta del Tevere, con “Exploranda. Quando il digitale sostiene il turismo e valorizza un territorio”; Riccardo Virgili, Presidente nazionale della FIPTES – Federazione Italiana Professionisti Trekkincittà e Turismo esperienziale, con un intervento dedicato ai nuovi scenari e alle nuove professioni del turismo esperienziale.

A completare il panel, Flavio Marsili di SignsMeta, con il progetto dedicato all’intelligenza artificiale per l’accessibilità e il riconoscimento della Lingua dei Segni, e Flavia Abatini, counselor, con una riflessione sul rapporto tra persone in transizione e città in trasformazione e sul ruolo del counseling come energia per il cambiamento.

8 ottobre 2026 – CNEL convegno Sicurezza: Miglioriamola Insieme – Sicurezza 2035

Per poter partecipare all’evento bisogna compilare il link https://forms.cloud.microsoft/pages/responsepage.aspx?id=98O2adtXgUS9woWI5vDSKDyy5Du5TmxFlhdVBsKdgU9UN0Y2VjJEWDFSQ1BaRVcwUUdQRUhKTkdPOS4u&route=shorturl

Le Parole e il Campo: Informazione e Sport alleati contro il Bullismo

CIU Unionquadri ha partecipato al Convegno: Le Parole e il Campo: Informazione e Sport alleati contro il Bullismo, che si è svolto in Campidoglio presso la Sala del Carroccio, il 23 settembre a Roma.

Una comunicazione più responsabile, una maggiore tutela dei minori ed una rete sempre più forte tra istituzioni, scuola, il mondo delle professioni e le realtà sociali.

Questi i principali temi emersi nel corso dell’incontro dedicato al contrasto del bullismo e del cyberbullismo.

L’iniziativa ha messo a confronto esperienze e competenze differenti con l’obiettivo di affrontare il disagio giovanile attraverso una prospettiva finalmente multidisciplinare, nella convinzione che questi fenomeni non possano essere affrontati sotto un solo e specifico aspetto.

Usare un linguaggio ed una comunicazione responsabili, un’informazione attenta e lontana da sensazionalismi e stereotipi che possa tutelare e rispettare la dignità e l’identità dei minori coinvolti sotto ogni profilo;

lo sport come strumento di prevenzione, inclusione e costruzione delle relazioni; le regole, il senso della comunità e del rispetto dell’altro, queste le basi per la creazione di un sistema sociale condiviso,

che parta dalla famiglia e dall’ambiente scolastico, 

Questo l’intervento di Marco Ancora, Responsabile del Dipartimento Cultura CIU Unionquadri, Membro del CNEL e del CESE – Comitato Economico e Sociale Europeo, che ha parlato dell’importanza del ruolo del digitale e della IA, 

della formazione degli operatori scolastici e degli operatori sportivi, formazione che deve essere continua e deve riguardare le fasi e le regole del cd primo approccio. Marco Ancora ha ribadito come tutto questo si ripercuota nel mondo e negli ambienti di lavoro, per quanto riguarda le famiglie non solo degli addetti ai lavori ma quelle stesse coinvolte in tali problematiche, rimarcando anche la necessità dell’ora di educazione civica da rendersi obbligatoria per legge.

Giusy Filieri, Presidente della Fondazione Libra, partner di CIU Unionquadri, ha detto come lo sport possa essere un luogo di promozione e benessere del senso di comunità, ma allo stesso tempo un terreno in cui il bullismo prolifera insieme alla competizione, portando ad un inasprimento delle relazioni. La scuola e lo sport, ricorda la dott.ssa Filieri, sono tra i pochi, se non gli unici, luoghi di incontro tra adolescenti e giovani ma anche con gli adulti; la Presidente della Fondazione Libra ha rimarcato l’importanza del ruolo degli adulti, della loro capacità di saper ascoltare, dell’importanza di tornare ad essere persone e parlare con un linguaggio umano e non con quello della IA.

Al convegno hanno partecipato: Federico Rocca, Consigliere di Roma Capitale, Alessandro Cochi, Presidente CONI Lazio, Jusi Morico, Presidente Opes, Emanuele Blandamura, Campione Sportivo, Alessandro Alongi, Giornalista e Consigliere Municipio Roma XII. Fabio Pompei, Giornlista, Jasmine Abo Loha, Segretario Generale ECPAT Italia, Mohamed Sanna Ali, Atleta Paralimpico e Presidente del S. Lucia Sport.

Sono intervenute Claudia Gasperi, Myriam Mazza, Clarissa Stella Monetta e Roberta Galimberti, impegnate con differenti competenze negli ambiti della psicologia, della prevenzione, dell’educazione e del sostegno alle persone che hanno vissuti esperienze traumatiche e di violenza in questo delicato quanto fondamentale settore.

L’evento è stato coordinato e condotto dai giornalisti Valerio Scambelluri e Fabio Pompei, Direttore del Centro Europeo di Studi Culturali, che ha anche Patrocinato l’evento.

Evento organizzato come corso di formazione per l’Ordine dei Giornalisti.

CESSAZIONI DAL SERVIZIO DEL PERSONALE SCOLASTICO DAL 1° SETTEMBRE 2027 – “Decreto MIM 193 del 23 settembre 2026”

Pubblico Impiego. Entra in vigore il DDL Merito.

In data 19 luglio 2026, è entrato in vigore il testo di legge proposto dal Ministro Zangrillo definito DDL Merito in quanto apportando sensibili modifiche al DLGS 150/2009 ed al Testo Unico sul Pubblico impiego DLGS 165/2001 , introduce dei nuovi criteri selettivi in tema di premialità, carriera e dirigenza.

La valutazione della performance

In materia, si vuole in primo luogo porre fine ai cosiddetti “giudizi fotocopia”. Sono così introdotti dei nuovi criteri di valutazione.

Sono stabiliti per le amministrazioni criteri precisi, verificabili e misurabili e quindi niente più valutazioni generiche, ricercando così un effettivo collegamento con le effettive prestazioni individuali.

Sono così introdotti tra i valutatori anche dei soggetti esterni.

Inoltre, la legge per evitare il fenomeno del cosiddetto dello “appiattimento delle valutazioni” in base al quale la quasi totalità del personale otteneva punteggi molto elevati.

La nuova legge impone un limite del 30% per le valutazioni massime che riguarda i dipendenti appartenenti alla stessa categoria o qualifica.

Principi economici sempre più collegati ai risultati.

E’ aumentato il peso della quota retributiva legata alla performance nell’ambito del trattamento economico dei dipendenti.

Nuovi percorsi per accedere alla dirigenza

Significative innovazioni riguardano l’accesso alla dirigenza di seconda fascia. Il nuovo modello prevede tre diversi canali di ingresso:

  • una quota pari al 50% è assegnata attraverso il tradizionale corso – concorso della Scuola Nazionale della Pubblica Amministrazione
  • il 30% delle posizioni è assegnato ai dipendenti con almeno 5 anni di permanenza nell’Area dei Funzionari oppure due anni nell’Area delle Elevate Qualificazioni
  • il restante 20% delle posizioni sarà invece ricoperto tramite i concorsi banditi direttamente dalle pubblich amministrazioni.

Anche per quanto riguarda invece la dirigenza di prima fascia, la nuova legge vuole favorire la carriera interna per i meritevoli, destinando la metà delle posizioni libere ai passaggi interni.

La commissione indipendente

Le procedure di selezione vengono affidate ad una commissione indipendente composta da sette componenti.

Essa è composta da quattro dirigenti generali della stessa amministrazione, due esperti di valutazione del personale di amministrazioni differenti o dal settore privato oltre ad un presidente che deve essere un direttore generale proveniente da altra amministrazione.

Partecipa inoltre alla commissione, ma senza diritto di voto il dirigente sovraordinato.

Presso il Dipartimento della Funzione Pubblica è inoltre istituito uno specifico Albo degli esperti nella valutazione del personale cui posso accedere tanto professionisti pubblici che privati.

La procedura di valutazione

Il percorso di selezione appare articolato in più momenti idonei a verificare l’attitudine del candidato.

Analisi delle competenze

Tramite un colloquio, viene presa in considerazione in questa fase la situazione professionale del candidato come la performance individuale, i comportamenti organizzativi, la leadership.

Nella seconda fase, la selezione sarà affidata ad una prova scritta e ad un colloquio orale per verificare la preparazione professionale.

Gli incarichi a termine come forma di verifica

I nuovi dirigenti, superata la prova, otterranno un incarico della durata massima di tre anni eventualmente rinnovabile per una seconda volta.

Trascorsi così quattro anni dal primo conferimento dell’incarico, avrà luogo una nuova fase di verifica – osservazione che, se positiva, darà luogo alla nomina dirigenziale.

Fabio Petracci – Vice Presidente CIU Unionquadri

Nuove indicazioni INPS per il riconoscimento della prestazione di malattia.

Con la Circolare n. 92 del 04/09/2026 l’INPS fornisce nuove indicazioni sulla data di inizio della prognosi riportata nel certificato di malattia, ai fini del riconoscimento della prestazione previdenziale.

La novità riguarda il riconoscimento anche del giorno immediatamente precedente a quello del rilascio del certificato medico purché il medico curante valorizzi nel medesimo i seguenti campi:

  • “Dichiara di essere ammalato dal…”, con l’indicazione del giorno immediatamente precedente alla visita;
  • Visita domiciliare.

Il criterio adottato deriva dalla necessità di non penalizzare il lavoratore nei casi in cui la visita medica non venga effettuata nel giorno della chiamata al medico curante.

Occorre, infatti, tenere conto della facoltà per i Medici di Medicina Generale di effettuare la visita medica domiciliare richiesta dal paziente entro le ore 12.00 del giorno immediatamente successivo e solo ove ritenuto strettamente necessario.

Inoltre, va considerato l’attuale contesto sociosanitario italiano, che comporta l’esigenza di addivenire ad un’interpretazione evolutiva della disposizione in merito al computo del primo giorno di malattia, al fine di garantire che la tutela previdenziale del lavoratore rimanga effettiva ed equa, anche in relazione alle ipotesi in cui, per motivi organizzativi o assistenziali, il medico curante sia nell’impossibilità di recarsi entro il giorno successivo al domicilio del lavoratore o di riceverlo presso il proprio studio, anche a causa della prassi ormai in uso di programmare l’accesso presso gli ambulatori per evitare sovraffollamenti nelle sale di attesa a tutela dei pazienti.

Dunque, su concorde parere del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, al fine di tutelare i lavoratori in malattia e garantire uniformità di trattamento su tutto il territorio nazionale, viene comunicato che a decorrere dalla data di pubblicazione della Circolare, la tutela previdenziale della malattia è riconosciuta per il giorno immediatamente precedente alla redazione del certificato medico anche nel caso di visita ambulatoriale, purché tale giorno non sia festivo infrasettimanale e non cada di sabato o di domenica, in quanto in tali casi è garantita la continuità assistenziale.

avv. Alberto Tarlao

Segretario Regionale CIU Unionquadri

Friuli-Venezia Giulia

Commissione Nazionale permanente per la partecipazione dei lavoratori – Legge 76/2025

Proseguono i lavoro presso il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL) della Commissione, di cui CIU Unionquadri fa parte.

Ieri audizione informale sulle esperienze presentate da alcune aziende, che hanno arricchito il dibattito in tema di Relazione Industriale nel quadro Socio-Economico attuale.

Il Presidente Prof. Brunetta ha introdotto il dibattito ribadendo il ruolo centrale del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL) nel favorire l’incontro tra le Parti Sociali e nel definire e favorire la individuazione della buona contrattazione.

Sport e nutrizione, il Cnel approva il ddl sugli stili di vita sani

Attività di educazione alimentare e campagne informative.Istituito Osservatorio Permanente

L’Assemblea del Cnel ha dato il via libera al disegno di legge delega al Governo per la promozione di stili di vita sani, attivi e responsabili. Un intervento normativo cruciale che si inserisce perfettamente nel dibattito scientifico del XXII Congresso Nazionale della SISA (Società Italiana di Scienze dell’Alimentazione), apertosi a Roma con il titolo “Alimentazione nel Nuovo Millennio: Specchio della Società”.       Il provvedimento approvato, si legge in una nota del Cnel, propone un modello coordinato basato su stimoli, cultura e formazione, prevedendo il sostegno all’attività sportiva, l’educazione alimentare permanente e campagne informative nelle scuole e nei luoghi di lavoro. La norma istituisce inoltre un Comitato interistituzionale, un Osservatorio permanente presso il Cnel e la “Giornata nazionale per gli stili di vita sani, attivi e responsabili” (fissata al 28 novembre in memoria di Umberto Veronesi).       “Quella degli stili di vita – ha affermato il presidente del Cnel, Renato Brunetta – è una partita vitale che possiamo vincere solo coinvolgendo tutte le espressioni della società civile e i corpi intermedi. Più benessere significa più crescita e più produttività per l’intero Sistema Paese”.Il disegno di legge, che punta al pieno e attivo coinvolgimento di forze sociali, categorie professionali, università ed enti di ricerca, traccia una linea comune con la comunità medico-scientifica della Sisa, riaffermando la centralità delle scienze dell’alimentazione e della prevenzione medica nel XXI secolo”.       “Le misure – ha spiegato il consigliere del Cnel, Francesco Riva – sono rivolte all’intera popolazione. La prevenzione è la chiave di volta per garantire una buona salute, ridurre i rischi e contrastare il decadimento fisico. Questo vuol dire migliorare la vita dei cittadini, giovani e anziani, e al tempo stesso contribuire alla sostenibilità del welfare.