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CIU Unionquadri al Quirinale con il suo Presidente Gabriella Ancora.

CIU Unionquadri presente ai festeggiamenti per gli 80 anni dal Referendum, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, delle più alte cariche dello Stato, la premier Giorgia Meloni, il presidente del Senato Ignazio La Russa, e quello della Camera Lorenzo Fontana, membri del Governo, e rappresentanti delle Istituzioni.

Il grande spettacolo “I volti della Repubblica” organizzato in Piazza del Quirinale, dove si sono esibiti grandi artisti, è stato un viaggio tra musica, parole, ricordi, testimonianze e filmati che hanno unito il passato al futuro passando per il presente.

Nel momento della rievocazione degli avvenimenti più significativi degli anni 80 è stata ricordata la marcia dei quarantamila a Torino, come momento storico della volontà di manifestare dei colletti bianchi e quadri per il riconoscimento dei loro diritti.

Da quel giorno il percorso della Confederazione CIU Unionquadri fino al riconoscimento nel CNEL e nel CESE a Bruxelles.

CIU Unionquadri ai lavori dell “Osservatorio sull’adozione di sistemi di intelligenza artificiale nel mondo del lavoro”

Roma, 3 giugno 2026 – Si è tenuto oggi, presso la sede del Ministero del Lavoro, la riunione inaugurale dell’.Osservatorio suII’adozione di sistemi di intelligenza artificiale nel mondo del Iavoro cui CIU Unionquadri partecipa al Comitato di indirizzo e alla Consulta delle parti sociali.come membro effettivo. L’Osservatorio è previsto dall’art.12 della Iegge 23 settembre 2025, n. 132, e disciplinato dal decreto ministeriale 15 dicembre 2025, n. 173.

L’Osservatorio vuole essere un luogo permanente di analisi, indirizzo e confronto suII’impatto dell’intelligenza artificiale sul mercato del Iavoro, sulle condizioni di Iavoro, sulle competenze, sui modelli organizzativi e sulle imprese, con uno sguardo che il legislatore ha voluto insieme strategico, etico, scientifico e partecipato.

I lavori della seduta di oggi, dopo il saluto e l’intervento di apertura del Ministro del lavoro, Marina Calderone, hanno definito la cornice di policy e gli obiettivi che la Iegge e il decreto istitutivo assegnano aII’Osservatorio; il modello di funzionamento deII’Osservatorio e il raccordo tra il Comitato di indirizzo, la Commissione Etica, la Consulta delle parti sociali e i Comitati tecnico-scientifici; gli strumenti di supporto tecnico, organizzativo e scientifico messi a disposizione delle attività ed i primi orientamenti tematici e le priorità su cui avviare i Iavori, 

CIU Unionquadri (Confederazione Italiana di Unione delle Professioni Intellettuali presente al CNEL e al CESE di Bruxelles) ha da tempo avviato tavoli di confronto interni e esterni per affrontare e definire le linee di azione che il sindacato CIU intende porre in essere per esercitare la sua azione di rappresentanza attiva per le categorie dei professionisti e Quadri con le sfide poste dalla trasformazione digitale. A tale scopo CIU Unionquadri ha istituito un Think Tank “COACH AI” aperto alla collaborazione di esperti, professionisti e manager che intendono dare un contributo alla discussione su come l’Intelligenza Artificiale dovrà essere indirizzata nel mondo del lavoro.

Non si tratta di contenere il ruolo dell’IA in ambiti solo tecnologici ma di definire quale apporto può dare a categorie che saranno profondamente coinvolte dalle innovazioni che l’IA apporta come i Quadri e le Alte Professionalità.. L’obiettivo della CIU è quello di non subire questo cambiamento, ma di governarlo: il concetto di “Coach IA” nasce proprio dall’esigenza di accompagnare i professionisti in questo percorso attraverso formazione e aggiornamento continui, trasformando l’IA da potenziale minaccia a strumento di potenziamento e supporto alle decisioni umane. Nell’Osservatorio si tratteranno temi che sono parte della nuova modalità di lavoro del futuro e di nuove professioni: Quali nuove competenze saranno essenziali nell’era dell’IA? Come possono le aziende preparare i propri dipendenti (non tecnici) a lavorare con l’IA? In che modo l’IA generativa (che tende  massimizzare concetti basati su repliche algoritmiche) può differenziare un professionista o un’azienda dalla concorrenza?  Quali ruoli o attività saranno potenziati, automatizzati o creati interamente dall’IA nei prossimi 5-10 anni?
La CIU Unionquadri, in collaborazione con la Federazione STEM e altre sigle, ha recentemente presentato il primo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) dedicato ai lavoratori STEM e alle professioni innovative. Questo accordo offre tutele e riconoscimenti specifici a un settore in rapida evoluzione e mette a disposizioni di imprese e lavoratori impegnati in mansioni ad alto contenuto tecnologico .un contratto che introduce normative moderne concepite appositamente per le specificità del comparto tecnologico e scientifico: flessibilità e orari, forti tutele per lo smart working, l’adozione della “settimana corta” e la valutazione orientata agli obiettivi. e misure mirate a trattenere i talenti in Italia, offrendo un quadro normativo finalmente coerente con le nuove professioni dell’era dell’IA e dell’innovazione, aggiungendo anche una visione di parità di genere e contributiva oltre che una valorizzazione delle alte professionalità.

https://drive.google.com/file/d/1-nyXGCnT0gdTingUQuk6ZuMcvKr5AFxh/view?usp=sharing

TAVOLO DI RINNOVO DEL CCNL ANASTE PER IL PERSONALE DIPENDENTE DELLE STRUTTURE TERRITORIALI – TRIENNIO 2026/2028

L’Associazione Anaste condivide con tutte le parti sociali firmatarie la consapevolezza che l’attuale fase economica, sociale ed ordinamentale richieda l’apertura di un confronto costruttivo ed orientato alla stabilità del sistema dei servizi territoriali, con particolare riguardo alla qualità del lavoro, alla sostenibilità organizzativa delle strutture, alla tutela delle professionalità impiegate nel comparto ed alla continuità assistenziale garantita agli utenti.

Il confronto negoziale dovrà tenere conto dell’evoluzione del quadro normativo e regolatorio intervenuto negli ultimi anni, nonché delle profonde trasformazioni che interessano il sistema dell’accreditamento, dell’assistenza territoriale e dell’organizzazione dei servizi alla persona, oggi sempre più chiamati a garantire standard elevati di qualità assistenziale e tenuta occupazionale.

La CIU Unionquadri ha partecipato alla convocazione del I° tavolo negoziale per il rinnovo del CCNL ANASTE relativo al triennio 2026/2028, formalizzata dal Presidente nazionale di ANASTE, dott. Sebastiano Capurso.

Il rinnovo contrattuale dovrà rappresentare un’occasione reale di valorizzazione del lavoro svolto quotidianamente da migliaia di lavoratrici e lavoratori impegnati nelle strutture territoriali, nelle RSA e nei servizi alla persona, superando la logica fondata esclusivamente sul contenimento dei costi, pur comprendendo la particolarità e le criticità del settore.

A questo riguardo sarà indispensabile il rafforzamento delle tutele normative con particolare riferimento:

  • alla disciplina dell’orario di lavoro;
  • alla conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro;
  • alle tutele per malattia e maternità;
  • alla sicurezza nei luoghi di lavoro;
  • alla prevenzione del burnout e dello stress lavoro-correlato.

Particolari richieste di CIU Unionquadri saranno riferite al riconoscimento della:

  • Formazione continua;
  • Valorizzazione di esperienza;
  • Responsabilità per favorire i processi di carriera;
  • Sostegno dei processi di innovazione organizzativa e tecnologica del settore.

Il rinnovo del CCNL dovrà essere orientato quindi non solo alla sostenibilità del sistema, ma anche alla qualità del lavoro, alla dignità professionale degli operatori e alla capacità del settore di attrarre e trattenere professionalità qualificate, elemento ormai decisivo per garantire continuità e qualità dei servizi assistenziali ai cittadini.

CIU Unionquadri promuove il benessere in Italia con un approccio olistico.


In un’epoca di invecchiamento demografico e malattie croniche, il benessere è diventato centrale nell’agenda sociale e istituzionale europea. La Confederazione Italiana dei Professionisti Accademici (CIU Unionquadri) ne ha fatto una priorità strategica, collegando la qualità della vita dei cittadini alla produttività, alla coesione sociale e alla sustainability. Il suo approccio combina l’impegno istituzionale, la consapevolezza culturale e progetti concreti che portano la prevenzione nella pratica quotidiana.

Dalla prevenzione/diagnosi precoce allo sport, alla nutrizione e ai diritti, promuove stili di vita più sani e società più forti.

Investendo oggi in stili di vita sani, contribuisce a costruire un modello di sviluppo più resiliente, inclusivo e sostenibile, allineato ai valori sociali europei.

CIU Unionquadri ha partecipato al Focus Group dell’INPS

CIU Unionquadri ha partecipato al Focus Group dell’INPS sulla rilevanza delle tematiche di sostenibilità per approfondire l’impatto dell’Istituto sul contesto sociale e ambientale in cui opera.

In vista della redazione del Bilancio di Sostenibilità centrale e dei Bilanci di Sostenibilità regionali e di coordinamento metropolitano relativi all’esercizio 2025, l’Istituto intende proseguire l’integrazione dei principi di sostenibilità e rinnovare il coinvolgimento dei principali stakeholder esterni. L’obiettivo è individuare, mediante un dialogo strutturato e partecipativo, le tematiche di maggiore rilevanza e gli impatti prioritari da valorizzare nella rendicontazione.

STILI DI VITA. IL CONSIGLIERE RIVA A CATANZARO PER CONFRONTO NAZIONALE SU OBESITÀ E PREVENZIONE

La tappa calabrese fa parte di una campagna di sensibilizzazione sostenuta dal Gruppo di lavoro CNEL

Venerdì 29 e sabato 30 maggio si terrà a Catanzaro un appuntamento incentrato sul tema dell’obesità, della ricerca e della prevenzione. L’evento scientifico e divulgativo vedrà la partecipazione del Gruppo di Lavoro del CNEL “Promozione degli stili di vita ed educazione alla salute”. La due giorni di incontri ha l’obiettivo di fare il punto sulle strategie di contrasto alla patologia, con un focus specifico sul territorio calabrese. All’appuntamento prenderà parte il consigliere e coordinatore del Gruppo di lavoro Francesco Riva

La tappa calabrese si inserisce nell’ambito della campagna nazionale “Obesità: la svolta necessaria. Conoscerla, prevenirla, curarla”. Tale iniziativa è promossa da Radio Parlamentare – Percorso Consapevole e dal Gruppo di Lavoro del CNEL. La campagna e le relative attività sul territorio sono realizzate in collaborazione con la struttura Unika Ricerca & Salute. 
L’evento vedrà la partecipazione e il confronto tra le istituzioni, il mondo della medicina, gli esperti del settore e le associazioni. 
Nel corso delle sessioni verrà illustrato il disegno di legge delega al Governo per la promozione di stili di vita sani, attivi e responsabili, approvato dall’Assemblea del CNEL il 25 marzo scorso. L’intervento normativo si colloca nell’ambito delle politiche di prevenzione della salute, durante l’intero ciclo di vita, con l’obiettivo di rafforzare l’efficacia delle misure esistenti, coordinarle in un quadro unitario e favorire un approccio integrato tra i diversi livelli di governo.

Tra le iniziative previste, il sostegno all’attività fisica sportiva, l’educazione permanente in materia di alimentazione, la realizzazione di campagne informative da svolgere in ambito scolastico e nei luoghi di lavoro. Il Ddl prevede, inoltre, l’istituzione di un Comitato interistituzionale con funzioni di coordinamento, di programmazione integrata, nonché di monitoraggio e valutazione delle politiche nazionali, a cui spetta anche il compito di adottare una Strategia nazionale in materia. Nel provvedimento figura, infine, un Osservatorio permanente presso il CNEL, per il monitoraggio dell’impatto che la Strategia nazionale ha sui livelli e sulla qualità dei servizi erogati dalle pubbliche amministrazioni, funzioni esercitate dal Consiglio ai sensi della legge 936/1986.

  • Cliccare qui per il disegno di legge delega 
  • Cliccare qui per consultare il programma dell’iniziativa

CIU Unionquadri al Salone del Libro di Torino 2026

CIU Unionquadri è stata invitata ufficialmente a partecipare alla XXXVIII Edizione del Salone del Libro di Torino che si è svolta al Lingotto Fiere dal 14 al 18 Maggio 2026.

Tema del Convegno, organizzato da Fondazione Libra e Cleup, tenutosi presso lo stand Editori Veneti, è stato:                             Naviganti o Naufraghi? Sfida ai nuovi bullismi: educare i ragazzi per salvare il futuro, in occasione della presentazione del Libro Bullismo e Cyberbullismo, Ash identity, ambivalenza culturale e nuovi scenari educativi di Giuseppina Filieri, autrice e Presidente della Fondazione Libra ETS.

Marco Ancora, Responsabile Nazionale del Dipartimento Cultura CIU Unionquadri, membro del CNEL e del CESE, ha parlato dei continui mutamenti del mondo delle tecnologia digitale e della IA nei suoi diversi aspetti e delle ripercussioni nella società, nel lavoro, nelle famiglie e nell’ambito dei giovani e degli adolescenti.              I repentini cambiamenti dei ruoli e delle competenze che riguardano non solo gli adulti, ma anche i giovani che si affacciano alla vita e al mondo del lavoro e gli stravolgimenti inerenti, e come tutto questo non possa non influire nei complessi meccanismi della società digitale, familiare. Il ruolo e la funzione fondamentale della comunità, della scuola e dell’ambiente sportivo, la formazione continua degli operatori, scolastici e sportivi cui si deve necessariamente guardare per una tutela adeguata dei giovani e degli adolescenti ai fini di una loro tutela verso i fenomeni del bullismo e del cyberbullismo.

Giusy Filieri, Autrice del Libro e Presidente della Fondazione Libra ETS, ha parlato del ruolo della società e degli adulti, di Ash identity, dell’ambivalenza culturale e dei nuovi scenari educativi, illustrando il ruolo fondamentale delle famiglie e degli ambienti che circondano i giovani. Ha identificato le possibili metodologie applicabili  e le grandi potenzialità dei giovani, soprattutto quelle che vengono confuse e definite come fragilità e che invece, in molti casi, celano risorse inaspettate e dalle grandi prospettive.

Hanno partecipato all’evento anche Annalisa Degan  e Marco Matteazzi, Ambasciatori della Fondazione Libra, che hanno illustrato i loro casi e le loro storie di vita.

L’incontro è stato moderato da Matilde Bosio Antisso. 

FORMAZIONE DEL PERSONALE SCOLASTICO – PUBBLICATA LA GRADUATORIA 2026 DELLE BUONE PRATICHE

Osservazioni “Decreto primo maggio” – Avv. Andrea Musti

Con il “decreto primo maggio” anche la modifica della Legge istitutiva del CNEL n. 936/1986: le nuove competenze

Le modifiche introdotte dal Decreto-Legge 30 aprile 2026, n. 62, noto come “Decreto primo maggio”, alla legge istitutiva del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL), la L. n. 936/1986. La riforma amplia significativamente le funzioni del CNEL, trasformandolo in un soggetto attivo nel monitoraggio delle politiche retributive, in stretta connessione con una recente ricerca condotta dallo stesso CNEL.

Contesto normativo e lacune preesistenti

L’analisi prende le mosse dal fondamento istituzionale dell’Archivio nazionale dei contratti e degli accordi collettivi di lavoro, istituito presso il CNEL dall’art. 17 della L. n. 936/1986. Questo archivio si è consolidato come la più completa banca dati della contrattazione collettiva nazionale del settore privato. Tuttavia, la disciplina previgente presentava una “lacuna strutturale significativa”: l’assenza di un obbligo generalizzato di deposito dei contratti collettivi decentrati, sia aziendali che territoriali. La conoscenza di questo livello di contrattazione era frammentaria, affidata a monitoraggi parziali del Ministero del Lavoro e a studi di settore .

Le innovazioni del D.L. n. 62/2006

Il decreto interviene con due articoli principali, l’8 e il 9, che rafforzano il ruolo del CNEL

Art. 8: Monitoraggio e raccolta dei dati retributivi

L’articolo 8 istituisce un sistema integrato per la raccolta e condivisione dei dati retributivi, assegnando al CNEL un ruolo di coordinamento con enti pubblici e istituti di statistica come INPS, ISTAT, INAPP e INL. Gli obiettivi di questa collaborazione sono:

  • Raccolta dati integrata: Raccogliere e condividere dati retributivi disaggregati per genere, età, disabilità, settore economico e dimensione d’impresa.
  • Elaborazione di indicatori statistici: Sviluppare analisi periodiche per evidenziare la copertura retributiva della contrattazione collettiva e valutarne l’adeguatezza rispetto al principio di retribuzione sufficiente sancito dall’articolo 36 della Costituzione.
  • Elaborazione di indicatori correttivi: Definire indicatori relativi a produttività, incidenza del costo del lavoro, tasso di occupazione e variabilità della domanda settoriale.

La definizione dei criteri operativi e delle modalità tecniche è demandata a successivi decreti ministeriali, che dovranno anche specificare gli elementi informativi da dichiarare obbligatoriamente nelle denunce contributive per il “controllo del rispetto del salario giusto”.

Art. 9: Rapporto Nazionale sulle retribuzioni e monitoraggio della contrattazione decentrata

L’articolo 9 modifica direttamente la legge istitutiva del CNEL (L. n. 936/1986) attraverso due interventi:

  1. Modifica dell’art. 16 – Il Rapporto Nazionale sulle Retribuzioni: Viene introdotta la lettera c-bis) al comma 2, che impone al CNEL di elaborare, con cadenza almeno annuale e d’intesa con il Ministero del Lavoro, un “Rapporto nazionale sulle retribuzioni”. Questo documento, da trasmettere al Parlamento, dovrà contenere:«a) l’analisi dei livelli retributivi applicati; b) i dati di copertura contrattuale e i livelli di retribuzione minima contrattuale praticati nei principali settori produttivi; c) la valutazione degli effetti delle politiche di sostegno alla contrattazione collettiva eventualmente adottate; d) ulteriori elementi conoscitivi utili a valutare l’efficacia del sistema retributivo nazionale alla luce dei principi di cui all’articolo 36 della Costituzione». Questo nuovo obbligo consolida il ruolo del CNEL come osservatorio istituzionale delle dinamiche salariali nazionali.
  2. Modifica dell’art. 17 – L’Archivio Amministrativo della Contrattazione Decentrata: Viene aggiunto il comma 3-bis, che istituisce un archivio amministrativo dei contratti collettivi aziendali e territoriali, come parte integrante dell’archivio nazionale già esistente. Questo nuovo archivio conterrà i contratti depositati presso il Ministero del Lavoro. Al CNEL è affidato il compito di estrarre da tali contratti il “trattamento economico complessivo” in essi previsto, al fine di aggiornare l’archivio nazionale.                                                                                                                               

La Relazione del Cnel come presupposto della riforma                        

La Relazione n. 41/2026 del CNEL, intitolata «La contrattazione decentrata del settore privato: una esplorazione dell’Archivio CNEL», costituisce il presupposto empirico e scientifico che ha guidato l’intervento normativo. La stessa ricerca evidenzia il nesso con il D.L. 62/2026, spiegando che il nuovo archivio amministrativo consentirà “un più attento monitoraggio istituzionale del trattamento economico complessivo espresso dalla contrattazione collettiva anche decentrata” .

La ricerca ha documentato le difficoltà nel reperire i testi contrattuali di secondo livello, attribuendole all’«assenza di un obbligo generalizzato di deposito», che rende il fenomeno “poco conosciuto”. Al momento dell’analisi, l’archivio contava solo 796 testi di contrattazione decentrata, con una forte concentrazione nei settori manifatturiero e bancario-assicurativo. Le materie più trattate risultavano essere il premio di risultato, la formazione, il welfare aziendale e l’orario di lavoro.

La ricerca conclude che il nuovo archivio, pur non istituendo un obbligo di deposito generalizzato, permetterà analisi più consistenti e una maggiore “conoscibilità anche qualitativa del fenomeno” .

Sintesi conclusiva

Le modifiche introdotte dal D.L. n. 62/2026 ampliano le funzioni del CNEL, che passa da mero custode a soggetto attivo nel monitoraggio delle politiche retributive. La riforma si sviluppa lungo tre direttrici principali :

  • Creazione di una base informativa sistematica (Rapporto nazionale sulle retribuzioni e sistema di raccolta dati) per valutare l’adeguatezza delle retribuzioni rispetto all’art. 36 della Costituzione.
  • Superamento della lacuna conoscitiva sulla contrattazione di secondo livello tramite il nuovo archivio amministrativo, permettendo un’analisi qualitativa dei trattamenti economici.
  • Rafforzamento del controllo sull’applicazione dei contratti collettivi, grazie all’introduzione di un codice alfanumerico unico per i CCNL e a specifici obblighi dichiarativi nelle denunce contributive.

Furto in azienda di modesta entità e licenziamento.

La Suprema Corte di Cassazione, con la pronuncia n. 7712 del 30 marzo 2026, si è pronunciata sul caso di un dipendente licenziato per giusta causa per avere coperto la telecamera (installata in ragione del verificarsi di ammanchi di merce) con un cartone e poi essersi appropriato di una confezione di uno specifico farmaco dal magazzino.

Il lavoratore sosteneva di aver coperto in maniera accidentale la telecamera nello spostamento di alcuni cartoni contenenti altri dispositivi e che il prodotto farmaceutico era stato sì da lui appreso, per controllare il prezzo, ma successivamente lasciato sulla scrivania e lì dimenticato, sicché da quel luogo era stato appreso da terzi ignoti.

Nel corso dell’istruttoria emergeva che il controllo del prezzo, asserita giustificazione del lavoratore al prelievo del farmaco, era possibile da uno dei computer presenti in magazzino, semplicemente inserendo il nome del farmaco.

Inoltre, veniva altresì accertato come, a seguito del licenziamento del lavoratore, gli ammanchi di farmaci fossero cessati.

In sede penale è stato affermato che in caso di furto in supermercato, solo il monitoraggio dell’azione furtiva in essere, esercitato mediante appositi apparati di rilevazione automatica del movimento della merce, impediscono la consumazione del delitto di furto che resta allo stadio del tentativo, non avendo l’agente conseguito, neppure momentaneamente, l’autonoma ed effettiva disponibilità della refurtiva.

Da tale principio si deduce a contrario che, qualora tali sistemi di controllo, invece, siano stati neutralizzati, come oggettivamente avvenuto nella specie (restando al riguardo irrilevante se la copertura dell’obiettivo della telecamera con il cartone fosse intenzionale oppure no), il delitto di furto deve ritenersi consumato con l’apprensione del bene, a prescindere dalla fuoriuscita dell’autore dall’ambito di controllo e di monitoraggio.

In ogni caso, sul piano dell’accertamento di merito è risultato quale fatto incontestato che lo specifico farmaco non è stato rinvenuto, sicché comunque il furto non è rimasto allo stato del tentativo, ma si è consumato.

Ne consegue dunque che la versione del lavoratore non è credibile e non avendo egli provato di aver prelevato il farmaco al solo scopo di controllarne il prezzo e di averlo poi dimenticato su una scrivania posta nei pressi della scaffalatura, deve concludersi che egli abbia illecitamente sottratto alla società una confezione di un farmaco, peraltro appartenente ad una categoria frequentemente oggetto di traffici illegali, avente un valore commerciale di euro 50,00.

La condotta posta in essere è penalmente rilevante e costituisce giusta causa di licenziamento, poiché pregiudica in modo irreparabile la fiducia del datore di lavoro sulla correttezza ed affidabilità del proprio dipendente, a nulla rilevando quindi la tenuità del danno arrecato all’azienda.

avv. Alberto Tarlao

Segretario Regionale CIU Unionquadri

Friuli-Venezia Giulia