TAVOLO DI LAVORO – Innovazione nella pubblica amministrazione Rinnovi contrattuali, percorsi di carriera e qualità del lavoro pubblico

L’evento è stato occasione di dialogo sulle sfide legate alla trasformazione digitale della pubblica amministrazione, ai percorsi di carriera e all’evoluzione dell’ordinamento professionale, elementi chiave per valorizzare le competenze, attrarre nuove professionalità e rafforzare la capacità amministrativa delle istituzioni pubbliche.

La FLP ha organizzato in collaborazione con la CIU Unionquadri il 12 marzo 2026 un tavolo di lavoro come spazio di confronto e di elaborazione sindacale avanzata. L’obiettivo: approfondire i nodi aperti della contrattazione 2025–2027.

Marco Carlomagno – Segretario Generale FLP: “FLP si è sempre battuta per riaprire spazi di crescita nella Pubblica Amministrazione, bloccati per decenni da scelte legislative che hanno mortificato competenze e professionalità interne. L’introduzione dell’Area delle Elevate Professionalità rappresenta un passo importante, ma ad oggi largamente incompiuto. In molte amministrazioni l’Area non è stata attivata o è rimasta priva di organici, risorse e procedure dedicate.

Rendere pienamente esigibile l’Area delle Elevate Professionalità è una priorità politica e sindacale: servono organici dedicati, una quota significativa di posti riservata al personale interno e procedure che valorizzino l’esperienza e le competenze maturate. Esiste una vasta fascia di lavoratrici e lavoratori oggi inquadrati come funzionari che svolgono funzioni ad alta complessità tecnica e gestionale senza un adeguato riconoscimento. Restituire centralità al diritto alla carriera significa rafforzare il middle management pubblico e migliorare l’efficienza e la qualità dei servizi”.

Gabriella Ancora – Presidente Nazionale CIU Unionquadri: “L’accelerazione nell’adozione di sistemi di intelligenza artificiale e di automazione nei grandi gruppi industriali – pubblici e privati – sta ridefinendo con crescente rapidità gli assetti organizzativi e i perimetri professionali.

Si pone all’attenzione di tutti noi un tema urgente e allo stesso tempo delicato di politica industriale e sociale: come governare la transizione digitale evitando la dispersione del capitale professionale. Nei comparti ad alta intensità tecnica – energie, trasporti, infrastrutture, la competenza intergenerazionale non è una variabile acquistabile sul mercato, ma il risultato di anni di esperienza e formazione sul campo.

Si tratta di un patrimonio esperienziale insostituibile, ad oggi l’unico fattore capace di governare l’imprevisto e le casistiche inedite che spesso sfuggono alla logica predittiva dei sistemi automatizzati.

La trasformazione digitale se non accompagnata da strumenti di valorizzazione di questo capitale umano, rischia di produrre effetti irreversibili sulla resilienza, sulla produttività e sulla stessa tenuta sociale.

La questione tecnologica si intreccia con un secondo tema altrettanto rilevante, la coerenza tra i principi dichiarati di meritocrazia e le dinamiche effettive di gestione delle risorse umane nei grandi gruppi industriali, in particolare quelli a controllo pubblico.

Riguardo i percorsi di sviluppo professionale abbiamo evidenziato situazioni tipo:

–           collocazione prolungata di professionalità di eccellenza in ruoli di staff, privi di incarichi organizzativi

–           mancata valorizzazione di competenze tecniche maturate nel tempo

–           scarsa chiarezza nei criteri di assegnazione degli incarichi guidati talvolta da valutazioni di natura “fiduciaria” piuttosto che da oggettive verifiche di titoli e competenze necessarie.

L’analisi dei modelli di gestione dei rischi suggerisce che la marginalizzazione di competenze consolidate crea le cosiddette “condizioni latenti” ovvero debolezze strutturali silenti, che possono vanificare anche più ingenti investimenti infrastrutturali e tecnologici.

Quando competenze tecniche di comprovata esperienza non vengono utilizzate nei processi decisionali e operativi nonché negli assetti organizzativi, il sottoutilizzo individuale evolve in una criticità sistemica.

Tali dinamiche risultano particolarmente delicate nei settori infrastrutturali a controllo pubblico, inclusi quelli del trasporto ferroviario dove la continuità del know how tecnico e la coerenza organizzativa assumono un rilievo strategico per il sistema Paese.

In aziende partecipate dallo Stato la tracciabilità delle decisioni relative alle Alte Professionalità costituisce un elemento essenziale di credibilità istituzionale”.