CIU Unionquadri nel cuore della Roadmap europea per l’Industria della Difesa

Nella Plenaria di marzo il CESE ha adottato il parere sul “Piano di trasformazione dell’industria europea della difesa” (CCMI/256), la Roadmap con cui la Commissione europea delinea il percorso per modernizzare la base tecnologica e industriale della difesa e rafforzare la prontezza europea al 2030, di cui il Prof. Maurizio Mensi, rappresentante di CIU Unionquadri, è relatore. Si tratta di un atto di soft law, ma con un impatto politico concreto sulle traiettorie dell’innovazione, dell’occupazione qualificata e delle tecnologie a duplice uso nell’economia europea.

Ancora una volta CIU Unionquadri porta al CESE la voce della società civile organizzata, dei Quadri, dei Professionisti e dei Lavoratori altamente qualificati. La trasformazione dell’industria europea della difesa non è solo un tema per governi e i grandi gruppi della difesa, ma una sfida che riguarda competenze, qualità del lavoro, mobilità professionale e coesione sociale.

Il parere insiste su un punto decisivo: senza persone qualificate, nessuna Roadmap potrà avere successo. L’industria della difesa registra una forte crescita della domanda di manodopera specializzata, mentre settori adiacenti – come la componentistica automotive – affrontano ristrutturazioni con rischi reali per l’occupazione. Per questo si sostengono strumenti come la Skills Guarantee nell’ambito della “Unione delle competenze”, per facilitare i passaggi professionali dai settori in crisi verso attività legate alla difesa e alle tecnologie Dual Use (a duplice uso), valorizzando le competenze trasferibili.

Le tecnologie sviluppate per applicazioni militari o di sicurezza – dal digitale all’intelligenza artificiale, fino allo spazio – hanno un grande potenziale Dual Use, con ricadute sulla competitività dell’economia europea nel suo complesso. Il parere chiede di rafforzare le sinergie con programmi come Horizon Europe e di mobilitare l’intero ecosistema dell’innovazione, dalle start-up e PMI ai grandi gruppi della difesa, accorciando il percorso dall’idea alla capacità operativa senza sacrificare trasparenza, parità di trattamento e buona gestione delle risorse pubbliche.

Come rileva Gabriella Ancora, Presidente di CIU Unionquadri: «La nostra presenza al CESE e il ruolo di relatore affidato al nostro rappresentante confermano la centralità delle competenze e del lavoro qualificato nelle scelte strategiche dell’Unione. In una fase in cui sicurezza, innovazione e tecnologie a duplice uso ridisegnano il futuro dell’Europa, è essenziale che la voce dei Quadri, dei Professionisti e delle Lavoratrici e dei Lavoratori altamente qualificati sia ascoltata e tradotta in politiche concrete di formazione, mobilità e tutela della qualità dell’occupazione. CIU Unionquadri continuerà ad attivarsi e ad operare anche al CNEL, dove rappresenta la categoria dei Quadri dal 1989, perché questa Roadmap non sia solo un piano industriale, ma anche un progetto sociale capace di creare nuove opportunità, ridurre le disuguaglianze e valorizzare il capitale umano che rende forte l’Europa».