A Cortina dopo le Olimpiadi un centro di formazione per medici dello sport

Salute: in preparazione al Cnel il ddl sugli stili di vita e per un nuovo polo sanitario dedicato agli atleti. La sinergia Galeno-Gvm-LongLife.

A Cortina un centro nazionale per innovare la medicina dello sport come lascito dei Giochi. Per il dopo-Olimpiadi, su iniziativa del Cnel, si gettano le basi per un centro sanitario di formazione dedicato agli atleti. Il mercato globale della medicina sportiva è in costante crescita, con proiezioni che indicano un raggiungimento di 10,05 miliardi di dollari entro il 2032, spinto dall’aumento della partecipazione atletica e dai tassi crescenti di infortuni I miglioramenti e le innovazioni nella sanità e nella medicina sportiva come testimonianza e lascito dei Giochi Olimpici. La medicina dello sport, regolamentata in Italia dal ministero della Salute e dalle norme FMSI, è la branca medica che tutela la salute dell’atleta attraverso la prevenzione, diagnosi e cura delle patologie legate all’attività fisica. Si è svolto in occasione delle Olimpiadi di Cortina 2026 a Cortina D’Ampezzo un meeting scientifico organizzato da Cassa Galeno assieme ai vertici di Gvm Care & Research e LongLife Formula Spa. L’iniziativa ha visto la presenza di Francesco Riva Responsabile CIU del Dipartimento Sanità – responsabile delle relazioni esterne di Galeno e consigliere Cnel. Ettore Sansavini, presidente di Gvm Group. Lucia Magnani amministratore di LongLife. Il tema trattato è stato il riconoscimento dell’importanza della corretta attività fisica come principale modello di prevenzione di varie patologie.