“Bullismo, cyberbullismo e violenza di genere. Come contrastare la violenza” – l’evento del 26 marzo in Città Metropolitana a Roma

Roma, 27 marzo 2026 – Si è rivelato un’occasione preziosa di sensibilizzazione e un momento di dibattito estremamente costruttivo intorno al tema della violenza in molte sue forme, da quella fisica a quella digitale, ma non solo, incontro tenutosi ieri pomeriggio presso la prestigiosa Sala “Di Liegro” della Città Metropolitana in Via IV Novembre. L’evento ha portato al centro dell’agenda cittadina temi di stringente attualità e profonda rilevanza sociale, puntando ad unire le forze contro le varie declinazioni della violenza contemporanea.
L’iniziativa ha acceso i riflettori sulle complesse dinamiche di bullismo, cyberbullismo e violenza di genere, fenomeni purtroppo sempre più diffusi nei contesti scolastici, familiari e digitali. Tuttavia, l’obiettivo del tavolo di lavoro non è stato solo l’analisi: attraverso gli interventi di esperti, testimonianze dirette e momenti di confronto interattivo, sono state condivise strategie concrete ed efficaci di prevenzione e contrasto. Sono stati esplorati approcci multidisciplinari capaci di integrare educazione, uso consapevole della tecnologia e supporto psicologico, al fine di promuovere una cultura della responsabilità condivisa e fornire strumenti pratici per supportare i giovani, le famiglie e le comunità chiamate a fronteggiare queste difficili sfide.
A scandire i tempi del ricco pomeriggio di lavori è stato Fabio Pompei, giornalista e autore del libro Fake Democracy, in veste di moderatore. L’incontro ha visto una forte sinergia tra mondo istituzionale, associazionismo e professionisti della salute e dell’educazione.
Per la cornice istituzionale e politica, hanno portato il loro prezioso contributo l’On. Fabrizio Santori, Consigliere di Roma Capitale, e il Dott. Alessandro Alongi, Consigliere e Presidente della Commissione Politiche Sociali di Roma XII e Membro della Rete europea dei Consiglieri Locali (Bruxelles).
Fondamentale il supporto scientifico e accademico garantito dai vertici della Fondazione Libra ETS: la Dott.ssa Gabriella Ancora (Presidente CIU Unionquadri – realtà presente al CNEL e al CESE di Bruxelles – e Responsabile della sede romana della Fondazione), la Dott.ssa Giuseppina Filieri (Psicologa, psicoterapeuta e Presidente della Fondazione) e la Dott.ssa Adriana Battaglia (Vicepresidente). Il mondo della scuola e della divulgazione sono stati ben rappresentati dal Prof. Lorenzo Cuna, Dirigente scolastico (Rete ARETE), e dal noto divulgatore scientifico Dott. Gianluca Mech.
Di rilievo il contributo del giornalista Antonello Cavallotto, da anni impegnato nella promozione e organizzazione di corsi gratuiti di difesa personale.
La seconda parte dell’evento ha dato spazio a voci e testimonianze dirette di chi opera quotidianamente sul campo. Si sono succeduti gli interventi dell’Avv. Marina Aragona, fondatrice di Forza e Bellezza APS e del brand IoSonoBellezza, della sociologa e ricercatrice Dott.ssa Valeria Moroni, e della Dott.ssa Chiara Gambino, psicoterapeuta e fondatrice di Sincronie Studio terapie integrate. Di forte impatto anche i contributi di ambito medico, con la Dott.ssa Alessia Aragona, medico di famiglia. Nella Breakout Room, in collegamento remoto, il Dott. Paolo Diego L’Angiocola, medico chirurgo ha svolto una analisi sugli impatti sanitari di questo fenomeno.
Tra i momenti più significativi del pomeriggio, l’intervento della giornalista e scrittrice Dott.ssa Roberta Gisotti, che ha richiamato i temi del suo libro “Uomini contro le donne. Uscire dalla violenza”, e la toccante relazione artistica di Annalisa Coluzzi. La coreografa, autrice dello spettacolo di teatro danza per la sensibilizzazione sul bullismo “The Cube”, ha emozionato la platea relazionando su: “La banalità del bullismo. Quando le parole perdono peso e la violenza diventa invisibile” che ha portato anche il contributo di 3 giovani allieve.
L’incontro di ieri ha ribadito in modo corale un messaggio fondamentale: l’isolamento è il primo alleato della violenza. Solo costruendo reti solide tra istituzioni, Terzo Settore e cittadinanza è possibile passare dalla consapevolezza all’azione, costruendo una società più sicura e inclusiva.










