Amazon lascia Malpensa, Flai: «Forte tensione. Serve un incontro urgente»

MALPENSA – Flai prende carta e penna e scrive a Enac per «esprimere preoccupazione e comunicarvi la forte tensione della forza lavoro sullo scalo di Milano Malpensa a seguito della decisione comunicata da Amazon di trasferire le attività cargo attualmente sullo scalo di Brescia Montichiari».
Incontro urgente
I tavoli degli ultimi giorni a Roma e sul territorio non hanno finora portato a un risultato ritenuto soddisfacente dai rappresentanti dei lavoratori. Per questo motivo il segretario del sindacato autonomo, Andrea Orlando, chiede un incontro urgente per «promuovere e condividere adeguate soluzioni per dirimere l’annosa vicenda a tutela dei lavoratori e a garanzia del rispetto delle norme di legge e del contratto in vigore, comprese le regole di gestione delle attività subappaltate a fornitori terzi».
Gli esuberi a Malpensa
Sono circa 180 gli esuberi – di cui circa la metà sono donne – provocati dal trasferimento sullo scalo bresciano del colosso dell’e-commerce. Si tratta di lavoratori di Mle-Bcube, azienda che gestisce per conto di Amazon Air i servizi di terra di handling, molti dei quali con un contratto a tempo determinato che, naturalmente, alla naturale scadenza rischia di non essere più rinnovato. Considerato che l’addio di Amazon Air da Malpensa viene ormai dato per certo, senza possibilità di ripensamento, i sindacati si sono mobilitati chiedendo la riprotezione delle persone coinvolte.




