Burnout in aula: approvato dal Senato l’Osservatorio permanente.
Il Senato ha approvato l’Ordine del giorno (n. G/1706/40/10) al DDL n. 1706 che impegna il Governo a riconoscere e certificare ufficialmente l’usura psicofisica cui sono sottoposti i docenti. Il provvedimento, promosso dal senatore Roberto Marti della Lega, Presidente della commissione Cultura e Istruzione, è stato sottoscritto anche dai senatori leghisti Elena Murelli, Maria Cristina Cantù e Tilde Minasi. L’atto costituisce un riconoscimento politico formale, inserito strategicamente nella conversione del Decreto legge sulla sicurezza dello scorso 10 dicembre. Per la prima volta, il benessere psicofisico a scuola è affiancato alla sicurezza sul lavoro. Il dispositivo approvato dal Senato è chiaro: il Governo dovrà adottare tutte le iniziative necessarie, anche di carattere normativo, per istituire presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito un Osservatorio permanente dedicato al benessere psicofisico del personale scolastico. Non si tratterà di una struttura burocratica imposta dall’alto, ma di un organismo con funzioni di studio, monitoraggio e ricerca, composto sia da rappresentanti delle principali associazioni sindacali del comparto istruzione, sia da esperti in ambito medico e psicologico.
La necessità di un Osservatorio nasce sia da ragioni tecniche che politiche. Per superare le rigidità della Legge Fornero e ottenere l’anticipo pensionistico o specifiche indennità di usura, non bastano le semplici proteste: è indispensabile disporre di dati scientifici, inoppugnabili e certificati dallo Stato. L’Osservatorio rappresenta quindi lo strumento giuridico per raccogliere e validare questi dati, condizione necessaria, seppure non sufficiente per invertire la rotta sul fronte pensionistico nella scuola, e permettere agli insegnanti di andare in pensione a 60 o 61 anni, come già previsto per altre categorie a rischio, riconoscendo che l’insegnamento è una professione altamente gravosa e difficilmente sostenibile fino ai 67 anni, come da tempo le diverse associazioni di categorie sostengono.




