Confederazione Italiana di Unione
delle Professioni intellettuali
Piccole imprese e microimprese


Dott. Massimo Cumbo
Responsabile Nazionale CIU delle Piccole Imprese e Microimprese

m.cumbo@ciuonline.it


Dott. Nicola Campolonghi
Ufficio Studi per le PMI

n.campolonghi@ciuonline.it
 

Sono considerate Microimprese le aziende che occupano sino a 9 collaboratori (inclusi i titolari e i loro familiari). Esse sono ben 4.200.000 in Italia erappresentano il 95% del totale delle imprese nonché circa il 50% degli occupati in attività di impresa.
Per venire incontro alle esigenze di 8.000.000 di Microimprenditori italiani e per tenere conto delle necessità e degli interessi del 50% della popolazione, è necessario che venga programmata una nutrita serie di azioni, volte alla crescita ed alla maturazione delle Microimprese.
L’azione che ci attende, su cui potrà  influire positivamente l’intervento dellaConfederazione Italiana di Unione delle Professioni Intellettuali (CIU), richiede una immediata maturazione degli Imprenditori in questione ma anche un significativo ed efficace sostegno da parte delle strutture pubbliche e finanziarie.
I Microimprenditori, cui fino a qualche anno fa erano richiesti: esperienza, conoscenza tecnica, impegno e capacità di relazioni, dovranno arricchire, in tempi brevi, questo patrimonio, di per se già ambizioso, con una serie di apporti professionali atti a trasformare il “tecnico/professionista” in un “manager”.
Si  dovranno, pertanto:
 

  • acquisire capacità professionali in termini di: economia aziendale e finanziaria, organizzazione del lavoro, confronto con la concorrenza (considerando il tutto come condizione indispensabile alla “sopravvivenza”, nel tempo, dell’attività);
  • dovranno acquisire una rinnovata capacità di relazioni nel/col territorio, conoscenza delle sue caratteristiche e delle sue esigenze, attitudine a pianificare ed a realizzare il “nuovo” ed il “meglio”;
  • accedere, con  questi obiettivi, a contributi e/o finanziamenti da parte degli Enti preposti, attraverso iniziative di:
  1. Formazione ed informazione
  2. Consulenza tecnica e di gestione
  3. Consulenza di carattere finanziario
  4. Assistenza nella pianificazione e nello sviluppo dell’attività
 
La CIU, appunto, per le sue caratteristiche, l’ impegno e la strategia adottata, volta al territorio,        a livello nazionale,  Europeo  potrà contribuire fattivamente  in questa azione (politico, economico, strategica).

 
PROPOSTE E PROGRAMMI DELLA CIU.
In considerazione delle riflessioni formulate, il CIU ed i suoi organismi funzionali, in sinergia con i diversi Enti ad esso riconducibili, si è ripromesso di individuare alcuni temi prioritari ed una  metodologia di lavoro grazie ai quali sarebbe possibile attuare un’azione efficace e qualificata per raggiungere gli obiettivi individuati:
 
  • Ottimizzazione, di carattere gestionale ed economico, dell’attività e dei risultati delle Microimprese;
  • Promozione e sostegno di un’azione rivolta all’ottenimento di un sistema riconosciuto di Microcredito;
  • Supporto e sostegno di iniziative rivolte alla organizzazione di Cooperative del Sapere o Cooperative di professionisti della CIU finalizzate e strutturate per: supportare, sostenere, assistere e motivare le Microimprese;
  • Attivare un rapporto con le corrispondenti Associazioni di categoria della altre nazioni europee per agevolare lo scambio di: capacità, conoscenze, esperienze, nell’ottica della internazionalizzazione dello sviluppo dellavoro;
  • In questo ambito sarà opportuno guardare con interesse alla graduale assimilazione ed integrazione di nuove idee/culture gestionali:
    • Definire una strategia finalizzata alla valorizzazione della qualità dei prodotti e dei servizi, riconoscendo una giusta importanza allo sviluppo delle quantità, anche in considerazione delle esigenze e delle necessità della Clientela;
    • Analizzare la possibilità, soprattutto per i giovani e le donne, di una collaborazione in franchising, ben studiata ed organizzata, sulla base delle potenzialità e delle esigenze del franchisee (affiliato) e gli obiettivi e la politica del franchisor (affiliante);
    • Formare i Microimprenditori nella logica del “coaching” in termini di professionalità, di dialogo e di “motivazione”con i diversi interlocutori, “favorendo” lo spirito di squadra, con l’obiettivo di promuovere l’immagine e la credibilità della propria azienda;
    • Favorire lo sviluppo e la introduzione nelle aziende di un efficace e aggiornato utilizzo del computer e dei sistemiinformatici, del Web e della navigazione progettata e programmata in Internet;
    • Le tutele per le microimprese favorendo le azioni a favore della “Small Business Act”.

 
La “Small Business Act” (SBA) ha l’obbiettivo di creare una nuova forma societaria, sul mercato interno europeo, dando la possibilità di circolare tra i Paesi dell’Unione Europea superando le attuali formalità giuridiche e i costi legati alla costituzione di filiali o corrispondenti in altri Stati membri.
La “Small Business Act”  facilita il collegamento tra professioni liberali, esperienze professionali internazionali, trasmissioni di competenze e forme societarie pluriprofessionali.
In tal modo si vengono a superare le difficoltà frapposte nei singoli Paesi all’applicazione della direttiva 2005/36/CE sull’esercizio della professione in un altro Paese membro, rispetto a quello di origine.
Inoltre la, ““Small Business Act di professionisti” consentirà alle PMI e alle microimprese di ottenere servizi professionali al minor costo, di usufruire di informazioni sul piano internazionale e di ridurre i rischi da affrontare sui mercati esteri.
La “Small Busines Act” europea consente quindi di aprire filiali in altri Paesi dell’Unione Europea senza formalità giuridiche e sfruttare  i mercati internazionali.

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LA CIU PARTECIPA ALL’ASSEMBLEA GENERALE DELLA CONFCOMMERCIO.
Roma, 15 giugno 2016
 

La CIU ha partecipato, con il Segretario Nazionale dell’Agenzia delle Microimprese Dott. Massimo Cumbo, all’Assemblea Generale 2016 della Confcommercio lo scorso 9 giugno presso l'Auditorium della Conciliazione - Roma.
Nella sua relazione il Presidente Sangalli ha sottolineato l’urgente esigenza di attivazione delle riforme istituzionali, in particolare nel campo dell’economia per arrivare presto alla realizzazione di un Paese più moderno e più giusto; ha sottolineato altresì come sia fondamentale intervenire sui nodi strutturali che bloccano la crescita, mediante il perseguimento del primario obiettivo di riduzione della pressione fiscale su famiglie e imprese, ribadendo la proposta di una decisa riforma fiscale. Sul campo del lavoro il Presidente di Confcommercio ha definito lo stesso uno strumento di dignità prima ancora che di cittadinanza, rinnovando gli auspici per un sistema Paese in grado di essere competitivo sui mercati internazionali.
Durante l’Assemblea sono intervenuti, con brevi testimonianze, imprenditori del commercio, del turismo, dei servizi e dei trasporti.
Ha chiuso i lavori il Presidente del Consiglio Matteo Renzi il quale ha ribadito la vicinanza e il supporto da parte del Governo agli imprenditori e di come la riduzione del peso fiscale nel Paese sta avendo inizio in un momento di recessione.
La CIU ribadisce però la scarsa attenzione che Confindustria e Governo hanno verso il ceto medio sempre più penalizzato.
 

 Scarica qui il documento per intero.
 

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LA CIU RISPONDE
Roma, 4 Luglio 2013

 

Con l’intento di elaborare forme di assistenza e consulenza finalizzate ad aiutare le Microimprese a costituirsi, crescere e consolidarsi nel contesto del settore economico di riferimento, la CIU offre un servizio gratuito a tutte le Microimprese iscritte alla Confederazione. La nostra Organizzazione Sindacale infatti - coinvolta da anni nella proficua ricerca della rappresentanza, della tutela e del perseguimento dell’equilibrio gestionale ed economico delle piccole imprese – propone la valorizzazione del piccolo imprenditore, con l’intento di condurre a quella “mobilità circolare” che favorisca il passaggio trasversale tra diversi ambiti produttivi e nel contempo la possibile scelta del lavoratore dipendente verso l’autoimprenditorialità e l’autoimpiego. E sono proprio queste le motivazioni che spingono la CIU a proporre un supporto iniziale di base alle Microimprese, fondato su quesiti e riscontri immediati per favorire l’iniziativa e colmare incertezze o perplessità di natura tecnico-amministrativa, il tutto strettamente correlato a quella logica di riconversione strutturale delle figure di alta professionalità, con lo scopo di favorire “l’uscita strategica” dal mondo del lavoro dipendente, la cui incertezza ed instabilità è da tempo insita nel mercato del lavoro.    
L’aspetto di questa proposta è quello quindi di far conoscere la CIU come organo di rappresentanza della Microimpresa, alfine di colmare il vuoto di rappresentanza specifica e differenziata delle realtà aziendali di piccole dimensioni, rappresentanza intesa anche come capacità propositiva, organizzativa e realizzativa. Ed è proprio nell’ambito di questa capacità, che la CIU offre i seguenti aspetti di consulenza integrata:
  • consulenza del lavoro e conciliazioni
  • consulenza contabile, fiscale ed amministrativa
  • consulenza legale
  • consulenza per gli adempimenti della privacy
  • consulenza in organizzazione aziendale ed in gestione delle risorse umane
 
Nello specifico, la Microimpresa iscritta alla CIU, potrà - mediante apposito quesito scritto da inoltrare all’indirizzo mail del Segretario Nazionale dell’Agenzia di riferimento (Dott. Massimo Cumbo, mail: m.cumbo@ciuonline.it) – rivolgere domande riguardanti gli argomenti sopra indicati, alfine di ottenere  un valido e solidale supporto ed un indirizzo strategico, finalizzati all’immediato sviluppo della micro attività. Ad ogni quesito verrà dato riscontro, sempre via mail ed all’indirizzo del mittente, nelle tempistiche, comunque contenute, necessarie ad elaborare la congrua risposta.           



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LA MICROIMPRESA COME IMPRESA DEL FUTURO
Roma, Aprile 2013

 

- CONVEGNO CIU alla Camera di Commercio di Chieti –
Presentazione:
LIBRO VERDE: La sinergia delle Microimprese con le Cooperative del Sapere


LA MICROIMPRESA COME IMPRESA DEL FUTURO
Dall’analisi del tessuto produttivo del Paese Italia in questi ultimi anni si è confermata sempre più l’importanza strategica del tessuto produttivo delle microimprese, non disgiunto dal notevole incremento delle difficoltà che gli imprenditori di questo settore devono affrontare giorno per giorno, ora per ora per sopravvivere.
La  CIU, impegnata nella rappresentanza di esse e nella conseguente tutela, ha formulato alcune tipologie di sinergie ed interventi possibili e fruibili nell’ immediato per il loro sostegno.
A questo fine dobbiamo necessariamente conoscere due soggetti giuridici che sono i protagonisti della nostra azione.

LE MICROIMPRESE
Sono considerate Microimprese le aziende che occupano sino a 9 collaboratori (inclusi i titolari e i loro familiari), esse, che sono ben 4.200.000 in Italia,rappresentano il 95% del totale delle imprese e circa il 50% degli occupati in attività di impresa.

COOPERATIVE DEL SAPERE
La  cooperativa del sapere è un soggetto giuridico di forma cooperativistica dove professionisti di differenti discipline si uniscono al fine di fornire all’impresa tutti i servizi di cui essa bisogna, con il vantaggio per queste di trovare in un solo luogo ed in un solo soggetto giuridico risposte ai loro bisogni di gestione, consulenza, assistenza, cura della immagine, ricerche di mercato, impatto economico e sostenibile della loro attività e quanto altro abbisognano al fine di collocare i loro prodotti e servizi sul mercato locale e globale. 
 
Nei fatti la CIU, nell’approfondito studio rappresentato dal suo LIBRO VERDEpropone una sinergia tra gli operatori delle microimprese e le cooperative di professionisti, che consenta lo sviluppo di conoscenze integrate, tale da poter far fronte ai velocissimi cambiamenti del mercato, attraverso l’innovazione tecnologica, organizzativa e manageriale.
 
Il microimprenditore anziché fare la spola tra diversi studi di professionisti, troverà in un solo soggetto “la cooperativa tra professionisti” il luogo dove soddisfare i suoi bisogni di :
  • gestione e pianificazione della economia;
  • analisi del mercato;
  • valorizzazione della immagine del proprio lavoro;
  • padronanza dei sistemi di comunicazione;
  • informazione e formazione sulla normativa che regolamenta la sua attività:
  • ruolo e funzioni della P.A., degli Enti e delle Associazioni di riferimento;
  • quanto altro bisogna.
 
IN SINTESI fare sistema tra imprenditori e professionisti per vincere le sfide della internazionalizzazione della vita economica  ed innalzare il livello di competitività del sistema impresa nel nostro Paese. 
Una questione non secondaria sta nel fatto che il microimprenditore troverà nella cooperativa tra professionisti un costo ridotto,  la cooperativa stessa assolvendo, a tutto tondo, i bisogni della impresa, la fidelizzerà.
Da ricordare che la cooperativa tra professionisti fornirà ai quadri ed ai professionisti espulsi dal mondo del lavoro un valido ammortizzatore sociale, la loro preziosa esperienza e professionalità sarà la fucina formativa per giovani laureati, fornendo loro  l’opportunità di incrementare il bagaglio di conoscenze e di esperienze sul campo.

Il  rapporto  individua le seguenti principali “necessità del settore”:
  • educazione alla imprenditorialità;
  • agevolare e semplificare l’avviamento;
  • migliorare le norme e le regole che si possono applicare alle microimprese;
  • promuovere la crescita di competenze e di qualità della gestione;
  • acquisire una maggiore conoscenza delle microimprese e del loro mondo;
  • facilitare l’accesso al credito;
  • inserire le microimprese nel dialogo sociale;
  • impegnarsi per una politica globale reale che generi un assetto europeo veramente idoneo ed utile allo sviluppo del sistema di microimprese.
 
Nota interessante consiste nel fatto che la microimpresa, a causa della sua dimensione, favorisce tempi di decisione molto ridotti, maggiore flessibilità organizzativa, quindi tempi di risposta al mercato globalizzato brevi che la rendono competitiva.
Inoltre, con l’innovazione di prodotto e di processo, si possono sfruttare le opportunità fornite da macchinari e soluzioni produttive di nuova generazione, più duttili e meno vincolate ad una determinata specializzazione.  Con lo stesso bene, con analoghe professionalità, si è in grado di realizzare più prodotti o più varianti dello stesso prodotto.

IMPEGNO
La CIU, quale membro del CNEL e del Comitato Economico e Sociale Europeo CESE a Bruxelles, si impegna verso le Istituzioni comunitarie, nazionali e territoriali affinché venga:
  • dedicata attenzione, sempre maggiore, alla realtà del piccolo;
  • si agisca per una crescita professionale dei microimprenditori;
  • la microimpresa diventi parte integrante della Società e dell’economia;
  • sia incoraggiato ed agevolato un loro dialogo costruttivo con le Istituzioni del Territorio;
  • venga inserito il termine ed il concetto di “Microimpresa” nei progetti della pianificazione economica e della tutela del lavoro;
  • si studino forme, di progetto formativo e di assistenza e consulenza  per aiutare i “piccoli” a sopravvivere, a crescere e consolidare il proprio ruolo nella Società.
 
La scommessa della CIU è sostenere la microimprenditorialità, farla crescere adottando principi manageriali di organizzazione e gestione, 
La CIU è convinta che oggi fare impresa sia un “progetto di vita”,  un progetto di chi vuole mettersi in gioco con le proprie conoscenze, con il proprio patrimonio, con le proprie capacità, con la propria creatività, con la propria fantasia,  con il proprioknow how ,  in una parola con tutto se stesso nella sfida del mercato globale.     

E  la CIU  sosterrà il suo coraggio.                               
Cav. Mario Guida
Segretario Nazionale Organizzativo CIU

 
Chieti, 23 Marzo 2013


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