LA CIU PARTECIPA
ALLE ELEZIONI DELLE RAPPRESENTANZE SINDACALI NEL
PUBBLICO IMPIEGO.
Con un
intesa quadro a livello Confederale tra la CIU e la
CSE Confederazione Indipendente Sindacati Europei
con le sue federazioni FLP e FILP la CIU - Agenzia
del Pubblico Impiego parteciperà alle elezioni per
le rappresentanze sindacali unitarie nei comparti
del Pubblico Impiego. (Cliccare
per le modalità il link RSU Pubblico Impiego).
Nel
programma della CIU vi è il riconoscimento dei “quadri
pubblici”, forte della recente Legge 214 del 22
dicembre 2011 che all’art. 23 per la prima volta,
nel sistema legislativo italiano, introduce la
figura dei “quadri” nel Pubblico Impiego.
Si riapre pertanto un nuovo spiraglio sulla
possibilità di riconoscimento di uno “status” delle
alte figure professionali del Pubblico Impiego dopo
l’insuccesso della vice dirigenza.
Le elezioni
per le RSU costituiscono un momento di mobilitazione
affinché il riconoscimento dello status di quadro
vengo attuato rapidamente nella contrattazione.
Corrado Rossitto,
incontrando oggi i Segretari Regionali della CIU, ha
sottolineato
che il passaggio alla strategia europea di
salvaguardare il lavoro e non il singolo posto di
lavoro, indicato dal Presidente Monti, rappresenta
l’adeguamento a quanto annunciato dal Presidente
Barroso più di un anno fa che aggiungeva “proteggiamo
il lavoro non il posto di lavoro ma la dove si trova”,
inserendo, con questo, il concetto di “mobilità” per
le politiche dei Paesi dell’Unione Europea, come poi
richiesto all’Italia dalla BCE.
La CIU pertanto condivide
questa strategia italiana e comunitaria in quanto si
è concluso un ciclo di relazioni
industriali dovuto alla mondializzazione. Pertanto
occorre pensare piuttosto a nuove forme di
contrattazione al posto di vecchi CCNL, come quella
dei “Contratti per fasce di età” che possono
premiare i bisogni professionali effettivi dei
giovani e di altri lavoratori quali i “senior” come
la CIU ha proposto negli incontri al Ministero del
Lavoro.
(Continua...)
Il Presidente
della Repubblica, venerdì 20 gennaio u.s., ha
firmato il decreto di nomina dei nuovi Consiglieri
del CNEL riformato dopo un lungo iter conclusosi con
Legge del 22 dicembre 2011 n. 214.
Confermata la CIU
quale membro del CNEL nel settore dei tre
rappresentanti dei quadri e dei dirigenti, che
comprende ora anche CIDA e CONFEDIR per i dirigenti,
mentre prima l’area era costituito da 5 membri in
quanto vi facevano parte anche CISL e CGIL.
Infatti la legge
di riforma ha dimezzato i componenti del CNEL da 120
a 64.
Confermato anche il
rappresentante dalla CIU al CNEL nella persona del
Presidente Nazionale Corrado Rossitto.
(Continua...)
La
CIU chiede al Governo che, nei provvedimenti di
accelerazione delle liberalizzazioni, siano compresi
i regolamenti attuativi dell’art. 10 della Legge di
stabilità del novembre scorso atti a consentire
finalmente ai professionisti di esercitare la loro
attività in forma societaria.
“tra
questi il modello cooperativo, dove non
domina il capitale, come abbiamo più volte ribadito
in sede nazionale ed europea, potrebbe
rappresentare per le libere professioni un’occasione
per aprirsi a nuovi settori di attività più
produttivi” ha dichiarato l’Avv. Flora Golini –
Responsabile Nazionale delle Professioni Liberali
della CIU.
La
preoccupazione che si ravvisa, da parte di alcuni
Ordini professionisti, circa la potenziale
invasività dei soci di capitale appare non fondata
e controproducente verso i liberi professionisti che
da tempo lamentano un calo notevole del proprio
lavoro e richiedono una modalità organizzativa
moderna e diversa da quella attuale, vecchia di
oltre 60 anni. Così osserva la CIU.
“Permettere
invece ai liberi professionisti di associarsi per
esercitare un’attività consulenziale distinta dalla
propria riservata – prosegue Flora Golini -
darebbe loro la possibilità di recuperare parte del
mercato che ormai da lungo tempo richiede nuove
specializzazioni e professionalità diverse rispetto
a quelle tradizionali, sempre di più in crisi”.
La CIU, Confederazione Italiana di Unione delle
Professioni Intellettuali, ha incontrato il Vice
Ministro del Lavoro Michel Martone nell’ambito delle
consultazioni con le parti sociali sul Mercato del
Lavoro.
Corrado Rossitto Presidente della CIU ha condiviso
l’obbiettivo del “contratto prevalente” e
dell’apprendistato in modo da ridimensionare, per i
giovani, un numero ormai inaccettabile di contratti
a termine. La situazione di incertezza professionale
e di vita dei giovani, incide negativamente sulla
natalità ed il calo demografico, oggi alla base dei
problemi pensionistici e dei consumi.
La CIU per la “crescita” ha proposto tre temi:
1.Contratti per fasce di età
2.Formazione continua resa obbligatoria per
legge
3.Invecchiamento attivo
Per quanto concerne i “contratti
per fasce di età” Rossitto ha sottolineato, che
con il recente allungamento per legge dell’età
pensionabile, la vita lavorativa andrà a superare i
40 anni e occorre una revisione, almeno per le alte
professionalità, nella contrattazione aziendale e
decentrata, dei criteri vigenti “eguali per tutti”
che valgono sia per un giovane laureato di 25 anni
che per un quadro di oltre 60 anni prossimo al
pensionamento. (Continua...)
La possibilità di
costituire società tra professionisti è una leva
importante per sviluppare l’economia della
conoscenza e modernizzare il Paese. Per questo è
necessario che il Governo vari rapidamente i
regolamenti attuativi dell’art. 10 della legge di
stabilità che, dopo più di settanta anni, ha
cancellato l’anacronistico divieto per i
professionisti di esercitare la loro attività in
forma societaria.
L’invito viene
espresso da Legacoop e CIU che da tempo sono
impegnate in un’attività di promozione dell’idea
delle società tra professionisti, con particolare
attenzione al modello cooperativo considerato come
strumento ideale per l’organizzazione in forma
associata delle attività professionali.
“Oltre a
garantire la dignità del ruolo del professionista e
la piena partecipazione del singolo socio alla
definizione delle decisioni e delle scelte”
-sottolinea Giuliano Poletti, Presidente
Legacoop- “la forma cooperativa risponde
positivamente anche alle preoccupazioni espresse
dagli ordini professionali circa la potenziale
invasività dei soci di capitale: la disciplina
civilistica delle cooperative, infatti, prevede che,
indipendentemente dall’entità della partecipazione
al capitale, la categoria dei soci finanziatori non
possa avere un peso decisionale superiore ad un
terzo dei voti esprimibili in assemblea né avere più
di un terzo dei membri del consiglio di
amministrazione. In questo modo, i soci
professionisti mantengono il pieno controllo della
propria società e delle proprie competenze, mentre i
soci finanziatori hanno solo un ruolo strumentale al
raggiungimento degli obiettivi della società”.
(Continua...)
Intervenendo all’incontro a Palazzo Chigi, Governo -
Parti Sociali, la CIU ha
affermato che gli interventi del Governo sono
inevitabili ma vanno ricollocati, con il tempo, nel
contesto europeo dell’economia sociale di mercato.
In secondo luogo devono essere mirati a rafforzare
la
crescita e orientati ad una politica attiva del
mercato del lavoro, alla formazione continua, agli
investimenti in innovazione e ricerca.
In merito alla ventilata revisione dell’irpef,
Corrado Rossitto, Presidente della CIU, ha tenuto a
precisare che si tratta di una manovra non sui
redditi alti ma sui redditi medi quali sono quelli
tra 55.000 euro lordi e 75.000 che si aggirerebbe su
un aumento annuo medio in positivo di 399,00 euro a
cui per i pensionati, a causa del mancato
aggiornamento del costo della vita, si aggiunge un
taglio medio di 280,00 euro l’anno.
(Continua...)
Si è
svolta a Bruxelles la riunione del Gruppo di Studio
su: “Cooperative e ristrutturazione” di cui è membro
il
Presidente della CIU Corrado Rossitto, che prevede –
nel documento - tra i nuovi ingressi dell’economia
cooperativa, le Cooperative dei professionisti.
Si
tratta di un primo importante risultato di
riconoscimento delle “Cooperative del Sapere” che la
CIU ha ottenuto con il lavoro svolto a Bruxelles al
CESE – Comitato Economico e Sociale Europeo.
Un
modello organizzativo prima lanciato dalla CIU in
Italia ed ora adottate dall’Europa per inserirlo
nelle politiche europee finalizzate alla
competitività e all’innovazione sociale.
Ciò vuol dire che, nel
prossimo anno, l’Unione Europea regolamenterà la
materia e la trasferirà agli Stati membri, Italia
compresa. (Continua...)
Il TAR
del Lazio con la recentissima sentenza del 9 giugno
u.s. si è espresso in merito ai ricorsi presentati
per la nomina della CIU al CNEL (2010 – 2015) ed in
particolare quello presentato da parte dell’USAE.
Importanti le motivazioni della sentenza di seguito
riportate:
“Infatti, nella
decisione del ricorso di USAE, in riferimento alla
categoria dirigenti pubblici, privati e quadri
intermedi”, è stato applicato il criterio del
pluralismo rappresentativo, in quanto l’esclusione
di CIU avrebbe comportato la mancanza di
rappresentanza nel CNEL della categoria della
dirigenza privata e dei quadri intermedi”.
Come
si può rilevare il TAR ha applicato il criterio del
pluralismo rappresentativo, e poisi
sottolinea che: “l’esclusione di CIU
avrebbe comportato la mancanza di rappresentanza nel
CNEL della categoria della dirigenza privata e dei
quadri intermedi”.
Il Consiglio di Stato
con sentenza 1514/06 ha respinto il ricorso della CIDA al
Presidente della Repubblica contro la CIU e la CONFEDIR.
In relazione alla
nomina al CNEL, avvenuta con dPR del 22 luglio 2005, della
CIU e della CONFEDIR fra i 5 Rappresentanti dei dirigenti e
dei quadri, la CIDA aveva proposto ricorso al Presidente
della Repubblica per ottenere un secondo Consigliere a danno
della CIU o della CONFEDIR.
(Continua...)
Pubblichiamo la
lettera del Presidente della CIU Corrado Rossitto,
pubblicata su Italia Oggi ieri 19 gennaio 2012 a
pagina 36, nella quale si contesta Cida, Confedir
e ManagerItalia, sulla rappresentanza dei quadri.