
Confederazione Italiana di Unione delle Professioni Intellettuali
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COMUNICATO STAMPA
LA CIU ALL’INCONTRO CON MONTI:
FORMAZIONE CONTINUA PER LA CRESCITA E INVECCHIAMENTO ATTIVO PER L’ALLUNGAMENTO
DEI TEMPI PENSIONISTICI
Intervenendo all’incontro a Palazzo Chigi, Governo - Parti Sociali, la CIU ha affermato che gli interventi del Governo sono inevitabili ma vanno ricollocati, con il tempo, nel contesto europeo dell’economia sociale di mercato.
In secondo luogo devono essere mirati a rafforzare la crescita e orientati ad una politica attiva del mercato del lavoro, alla formazione continua, agli investimenti in innovazione e ricerca.
In
merito alla ventilata revisione dell’irpef, Corrado Rossitto, Presidente della
CIU, ha tenuto a precisare che si tratta di una manovra non sui redditi alti ma
sui redditi medi quali sono quelli tra 55.000 euro lordi e 75.000 che si
aggirerebbe su un aumento annuo medio in positivo di 399,00 euro a cui per i
pensionati, a causa del mancato aggiornamento del costo della vita, si aggiunge
un taglio medio di 280,00 euro l’anno.
Sulla crescita e l’internazionalizzazione delle imprese e delle professionalità Rossitto ha chiesto un investimento nella formazione continua, attraverso una legge di riforma che la renda obbligatoria e sgomberi la palude di forme fittizie utilizzate come stipendifici. Ciò al fine di garantire la occupabilità in una fase di grandi trasformazioni economiche dovute alla competitività globale.
Quanto all’allungamento dell’età legale di pensionamento il provvedimento deve essere affiancato da una politica a favore dell’ “invecchiamento attivo”, come richiede la Commissione Europea, che promuova il perfezionamento professionale e l’apprendimento permanente, con risultati positivi anche sul piano della produttività coniugato ad un sistema di “bonus” per incentivare e compensare il più lungo impegno lavorativo.
Va infine tenuto presente che nei Paesi dell’Unione Europea attualmente il 25% della popolazione è costituita da pensionati ma si pensa di arrivare entro il 2020, a raggiungere un tasso di occupazione globale sino al 75% della popolazione attiva.
Roma, 4 dicembre 2011